4 Visualizzazioni video·2 giu 2024
AutoRicerca è la rivista del LAB – Laboratorio di Autoricerca di Base, la cui missione è pubblicare testi sulla ricerca interiore ed esteriore, sia in italiano che in inglese. Ponendosi al di fuori delle abituali categorie editoriali, AutoRicerca offre ai lettori scritti di valore (articoli, dialoghi, manuali, monografie, racconti…) selezionati personalmente dall’editore.
Questo secondo numero di AutoRicerca, tutto in italiano, pubblicato nel lontano 2011, è stato riedito di recente, grazie al lavoro congiunto di Luca Sassoli de Bianchi e Sara Chessa, che sono entrati a far parte – in qualità di editor – del viaggio di questa rivista.
Per scaricare gratuitamente il pdf del volume: https://autoricerca.ch/journal/issues/autoricerca_2_2011
Per acquistare il volume cartaceo:
https://www.amazon.it/dp/B0D46ZP92F
Il sito del LAB - Laboratorio di Autoricerca di Base:
https://autoricerca.ch
Il sito di Massimiliano Sassoli de Bianchi:
https://www.massimilianosassolidebianchi.ch
[Musica]
Sono felice di potervi presentare la
riedizione del numero due di autoricca i
suoi contenuti originali non sono stati
modificati viene solo migliorata la
scorrevolezza dei testi e delle
traduzioni e il numero si arricchisce di
una nuova prefazione di Sara Chessa che
si affianca all'editoriale già contenuto
nella prima edizione poi c'è una nuova
suggestiva copertina ad opera di Luca
Sassoli de Bianchi ora questo secondo
numero della rivista intitolato fisica e
realtà è interamente dedicato al tema
della fisica e più in particolare della
fisica quantistica alcuni lettori
potrebbero chiedersi quale sia il nesso
tra una scienza appartenente al Corpus
delle indagini esteriori come la fisica
sia essa classica quantistica o
relativistica e la ricerca interiore
Essendo la rivista autoricca una
pubblicazione dedicata primariamente
alla ricerca interiore o quantomeno la
rivista nasce con questa missione La
domanda è certamente lecita Ma non di
meno forse un po' ingenua infatti in
ultima analisi la separazione tra
esteriore e interiore è più una
convenzione che un dato
incontrovertibile sulla realtà del mondo
questo anche perché la percezione che
abbiamo del nostro esteriore è
fortemente condizion at dai contenuti
del nostro interiore dal nostro stato di
coscienza Viceversa la percezione che
abbiamo del nostro interiore è
fortemente influenzata dal contesto
esteriore in cui ci troviamo dal
contesto in generale in cui ci troviamo
Inoltre così come ogni rovescio della
medaglia possiede un rovescio della
medaglia ogni interiore ha potremmo dire
il suo interiore o i suoi interiori e
ogni esteriore ha il suo esteriore o i
suoi esteriori e a questo dobbiamo poi
aggiungere le molteplici zone di
frontiera dove i concetti stessi di
interiore e di esteriore perdono il loro
senso proprio ora se è vero che non
sempre è possibile distinguere un
esteriore da un interiore soprattutto
quando ci rapportiamo alla realtà nella
sua interezza c'è un'altra ragione per
la quale questa distinzione non sempre
appare significativa a titolo di di
esempio consideriamo il concetto di
dialogo come è noto gli esseri umani
dialogano tra loro attraverso l'utilizzo
di strumenti comunicativi esteriori voce
scrittura linguaggio corporeo
espressioni emotive e via discorrendo
ogni essere umano è però anche in grado
di dialogare con S stesso o meglio con
le innumerevoli parti che formano le sue
personalità e subpersonalità
nell'intimità e profondità del la
propria realtà interiore
intrapsichica esistono quindi dei
dialoghi esteriori dei dialoghi
interiori e altresì dei dialoghi tra
queste diverse forme di dialogo questo
solo per evidenziare l'esistenza di
categorie concettuali di natura
trasversale o transdimensional che si
applicano altrettanto bene sia al mondo
interiore sia il mondo esteriore sia la
ricerca interiore sia la ricerca
esteriore come il caso del concetto di
dialogo e più generalmente del concetto
di interazione tra i diversi enti che
popolano la realtà di cui l'interazione
soggetto oggetto costituisce
indubbiamente uno degli esempi più
emblematici quando ci interroghiamo
sulla pertinenza di queste categorie
universali di pensiero in grado di
plasmare la nostra comprensione e
percezione del reale Ecco che Come gli
antichi non
contrapponendo forse senza saperlo a
condividere un medesimo campo di
indagine in quanto entrambi tentano di
scoprire e analizzare quegli elementi di
realtà e di illusione a volte che
risultino avere Valenza universale e che
prescindano dall'orientamento specifico
della ricerca in questione questa
osservazione assume tutta la sua
pertinenza soprattutto quando lo
scienziato convenzionale Nella
fattispecie il fisico quantistico si
addentra nei meandri del micromondo e
delle sue stranezze così al pari di un
entronauta che viaggiando sempre di più
all'interno si accorge
dell'inadeguatezza dei propri strumenti
cognitivi ordinari il fisico ha
l'opportunità di divenire consapevole di
come i suoi pregiudizi più radicati e
radicali sulla realtà vengono
apertamente sfidati dal comportamento
apparentemente paradossale degli enti
del micromondo per questa sua
particolarità sin dal principio la
meccanica quantistica ancor più della
fisica relativistica Forse ha sorpreso e
ancora oggi sorprende tutti coloro che
la studiano attentamente con La Genuina
intenzione di capirla coloro che cioè
cercano di armonizzare l'esperienza
acquisita mediante l'interazione con
l'entità del macromondo ossa gli oggetti
ordinari del nostro quotidiano con i
dati apparentemente e sottolineo
apparentemente contraddittori in
provenienza dal micromondo è
interessante osservare che il micromondo
della fisica governato dalle leggi
quanto meccaniche può essere per certi
versi inteso come l'aspetto interiore
del macromondo governato dalle leggi di
Newton o dalle leggi relativistiche di
Einstein che restano pur sempre leggi
classiche nel senso di non quantistiche
Infatti secondo la visione riduzionista
la dimensione microscopica sarebbe ciò
che formerebbe e fonderebbe la
dimensione macroscopica quindi in un
certo senso il microscopico sarebbe ciò
che il macroscopico avrebbe in sé nel
suo ventre o nel suo cuore se preferite
costituendone la dimensione più
interiore e per questo invisibile ai
nostri sensi
ordinari L'analogia tra mondo interiore
e dimensione microscopica e il mondo
esteriore e dimensione macroscopica
possono forse spiegare perché oggigiorno
la fisica quantistica sia considerata da
numerosi ricercatori spirituali come una
possibile chiave di comprensione
dell'interiorità dell'uomo intendendo
qui il termine di interiorità nella sua
accezione più ampia e metafisica non è
certo mia intenzione affermare qui il
contrario non dimeno è bene non cadere
vittime di interpretazioni troppo rapide
o superficiali come spesso accade quando
ci facciamo prendere da un troppo facile
entusiasmo figlio di un emotivo più
bisognoso di certezze che di verità la
ricerca interiore esteriore che sia
necessita di un emotivo ben bilanciato
al servizio di un mentale stabile e
maturo interessato alla raccolta di
informazioni che siano le più possibili
imparziali e attendibili Mi spiego
meglio coloro che studiano e
sperimentano su di sé lucidamente gli
aspetti multidimensionali della
coscienza umana spesso hanno cercato il
conforto della Scienza a sostegno delle
intuizioni ed esperienze raccolte
tramite percorsi di indagine svolti in
prima persona quindi sostanzialmente
soggettivi questo sostegno però non è
mai veramente giunto naturalmente questo
non significa in nessun modo che non vi
sia un contenuto di verità nelle
innumerevoli ricerche condotte a livello
personale nel corso dei millenni ma
semplicemente che la pratica scientifica
convenzionale non ha ancora saputo o
voluto adattare i propri metodi i propri
criteri di indagine al fine di
abbracciare questo ampio questo più
ampio campo di studio solitamente
riservato alle speculazioni filosofiche
agli atti di Fede religiosi O alle
esperienze di stampo mistico D'altra
parte in epoche più recenti a molti dei
fenomeni associati alla
multidimensionalità della coscienza
umana è stato dato l'appellativo
generico di fenomeni paranormali
l'indagine del paranormale Intesa qui
nel senso della Moderna parapsicologia
ha fatto passi da gigante Grazie
soprattutto al crescente numero di
esperimenti di laboratorio condotti in
modo estremamente rigoroso e controllato
analizzati con i più sofisticati
Strumenti matematici quali ad esempio le
metanalisi statistiche la conclusione
che è possibile trarre da questa
imponente mole di dati accumulata nel
corso di diversi decenni E beh dalla mia
prospettiva lascia Pochi dubbi telepatia
precognizione chiaroveggenza e
telecinesi sono fenomeni che hanno ormai
ricevuto così tante articolate evidenze
empiriche da essere Oggi piuttosto Arduo
per uno scettico intellettualmente
onesto e bene informato dubitare della
loro veridicità o potenziale veridicità
Tuttavia se la realtà empirica dei
fenomeni parapsichici può essere
ritenuta del tutto consolidata
nonostante la più parte dei miei
colleghi continui a fare orecchie da
mercante se non altro in pubblico resta
aperta la questione più difficile della
spiegazione dell'interpretazione Com'è
possibile che l'essere umano e gli
esseri viventi in generale siano in
grado di produrre fenomeni così strani
che sfidano apparentemente il nostro
buon senso se non addirittura le leggi
consolidate della fisica D'altra parte
bisogna pure ammettere che nell'ultimo
secolo anche la fisica è diventata
piuttosto strana soprattutto in seguito
alle sue due più recenti rivoluzioni
quella quantistica e quella
relativistica non potrebbe essere allora
che la spiegazione dei fenomeni
paranormali trovi un ambito in queste
grandi rivoluzioni concettuali e
sperimentali che hanno così
profondamente stravolto la nostra
visione del la realtà la meccanica
quantistica più ancora della relatività
ha sicuramente stimolato gli intelletti
umani in questa direzione sono numerosi
oggi i sostenitori del paranormale che
ritengono che la fisica quantistica con
le sue leggi controintuitive Beh sia
perfettamente in grado di spiegare
almeno in parte lo strano fenomeno della
coscienza soprattutto per quanto attiene
ai suoi poteri più sorprendenti quale ad
esempio l'interazione mente materia e la
visione a distanza
molti di voi che mi ascoltano
conosceranno sicuramente il nome di
Fridge of capra fisico mondialmente noto
Non tanto per la sua ricerca specifica
nel campo della fisica quanto per il suo
primo saggio Il Tao della fisica scritto
nel lontano
1975 in cui offre Una fascinante
analogia tra la visione del mondo
descritta dalle antiche filosofie
religiose come il buddismo mahayana il
Taoismo e lo Zen e la visione che emerge
da dalle scoperte della fisica moderna
in particolar modo la meccanica
quantistica In altre parole due
esperienze del mondo apparentemente
opposte quella ottenuta attraverso le
pratiche meditative e le esperienze
extrasensoriali e quella derivante da
un'indagine logico razionale condotta
con metodi matematici e sperimentali Beh
ci avrebbero condotti a scoprire
sostanzialmente la stessa realtà
nascosta come evidenziato dallo stesso
capra un aspetto importante che
spiegherebbe questo incontro tra visioni
conseguite con approcci così diversi Beh
starebbe nel fatto che sia nella via del
fisico che in quella del mistico le
osservazioni avverrebbero in campi che
sono inaccessibili ai sensi ordinari per
la fisica moderna si tratta
essenzialmente della Dimensione
microscopica Mentre per il ricercatore
spirituale si tratta della dimensione
interiore accessibile unicamente
medianti stati non ordinari di coscienza
D'altra parte sebbene L'analogia offerta
da capra sia sicuramente suggestiva vi
sono pure notevoli ed evidenti
differenze tra questi due approcci e i
mondi che le relative visioni
circoscrivono per dirla in un linguaggio
matematico non si tratta Certo di un
isomorfismo Inoltre bisogna fare molta
attenzione a non cadere nella facile
tentazione di strumentalizzare sia in un
senso che nell'altro il il contenuto di
una visione per renderla più confacente
all'altra Mi riferisco qui in particolar
modo ad alcuni degli aspetti più
seducenti e controversi della teoria
quantistica ritenuti da alcuni come la
prova scientifica della capacità della
mente umano di influenzare direttamente
la materia energia dando così un
fondamento scientifico ad alcuni tra i
più suggestivi per l'appunto fenomeni
paranormali quali ad esempio la
psicocinesi e la visione a distanza tra
questi aspetti c'è ad esempio il
cosiddetto effetto osservatore secondo
il quale in ultima analisi sarebbe
l'azione finale della coscienza
osservatrice a determinare la realtà di
ciò che osserviamo un secondo esempio
significativo è il misterioso fenomeno
dell'entanglement in grado di conferire
una perfetta AC coesione anche a sistemi
separati da enormi distanze spaziali
Naturalmente per chi ritiene che la
mente possa agire direttamente sulla
materia e sull'energia come
dimostrerebbero i numerosi esperimenti
di psicocinesi Beh una spiegazione a
base di fisica quantistica sembra
offrire esattamente quello spiraglio
tanto sperato per fondare una teoria
dell'interazione mente materia cioè
dell'interazione tra la dimensione
cognitiva di tipo non materiale e la
dimensione energetico materiale Inoltre
se è vero che la mente immateriale è in
grado di influenzare direttamente la
materia energia Ecco che anche il
problema fondamentale della connessione
tra corpo e spirito Beh potrebbe essere
se non altro in linea di di principio
risolto dalla fisica quantistica ne
conseguirebbe che l'esistenza dell'anima
cioè della capacità dell'individuo di
sopravvivere alla morte del suo corpo
fisico come evidenziato dalle esperienze
di premorte e di extra corporeità Beh
non sarebbe un assurdità nemmeno per la
scienza in quanto la mente secondo una
certa interpretazione della meccanica
quantistica sarebbe realmente in grado
di estendersi al di là dei Confini
materiali del cervello umano per queste
ragioni non è raro trovare in numerosi
libri di divulgazione scritti da autori
con un marcato orientamento verso le
filosofie orientali o di stampo new age
e non lo dico qui in senso spregiativo
affermazioni come ad esempio la seguente
del fisico Fred Allan Wolf non vi parlo
dal punto di vista di una Pia illusione
di una vana stravaganza ma da quello di
una comprensione di base più profonda la
fisica quantistica sta veramente
cominciando a mettere in evidenza questa
scoperta affermando che non può esistere
un o senza una mente che vi penetri e
che la mente plasma effettivamente ogni
cosa che viene percepita o ancora
secondo John hagelin esponente del
transcendental meditation movement la
meccanica quantistica lo conferma e
anche la cosmologia quantistica
l'universo nasce dal pensiero e tutta la
materia da cui siamo circondati è
semplicemente pensiero
precipitato affermazioni di questo
genere potrebbero apparire giustificate
Alla luce di alcune interazione della
meccanica quantistica secondo le quali
per poter spiegare il comportamento dei
sistemi microscopici sarebbe
strettamente necessario mettere in campo
l'elemento della coscienza umana e la
natura molto particolare della sua
interazione coi sistemi fisici Per dirla
con le parole di Eugene wigner è
l'ingresso di un'impressione nella
nostra coscienza ad alterare la funzione
d'onda è a questo punto che la coscienza
entra nella teoria inevitabilmente e
irrimediabilmente
quello che però ci si dimentica di
ricordare è che wigner ad esempio
inizialmente convinto che la coscienza
fosse del tutto necessaria per spiegare
il processo di misura in meccanica
quantistica Beh cambiò completamente
opinione alla fine della sua carriera ci
si dimentica inoltre di ribadire che
questo tipo di ipotesi è avvalorata
unicamente da una ristrettissima
minoranza di fisici questo perché sono
attualmente disponibili numerose
alternative in grado di spiegare il Ess
di misura dei sistemi quantistici o
processi di osservazione se preferite
senza dover per questo scomodare la
coscienza umana tra queste spiegazioni
alcune sono più alla moda di altre più o
meno esotiche di altre più o meno
economiche dal punto di vista delle
ipotesi dei concetti ma molte
sicuramente risolvono se non altro in
parte i problemi imbarazzanti che
l'ipotesi della coscienza l'origine dei
processi di collasso della funzione
d'onda introdurrebbe Infatti se ogni
osservatore vettore cosciente fosse
davvero all'origine di uno specifico
processo di collasso della funzione
d'onda detto anche riduzione del vettore
di Stato Beh come potrebbero i diversi
osservatori trovarsi sempre tutti
d'accordo sugli infiniti fenomeni
materiali che osservano in continuazione
nel mondo o Nei laboratori se due
osservatori differenti osservano nel
medesimo istante un medesimo sistema
fisico da dal momento che ognuno sarebbe
in grado di originare un diverso
collasso come potrebbero le loro
osservazioni
concordare Certo si potrebbe
semplicemente ipotizzare che il colasso
sia sempre attivato dalla coscienza
dell'osservatore partecipatesocietà
quantistica si distinguono alcuni
approcci di natura secondo me più
fondamentale ossia degli approcci i
quali prima ancora di rivolgersi alle
specifiche del mondo microscopico
cercano di identificare e descrivere con
esattezza quali siano le regole del
gioco quando un fisico studia sia
teoricamente che sperimentalmente un
qualsivoglia sistema fisico sia Esso
macroscopico microscopico o
mesoscopic ovviamente ci troviamo qui un
po' alla frontiera tra scienza fisica e
Filosofia della conoscenza un territorio
concettualmente delicato dove non tutti
i ricercatori si sentono a proprio agio
ma questo è probabilmente il territorio
dove oggi è necessario inoltrarsi se si
desidera davvero penetrare alcuni dei
misteri e delle stranezze della realtà
del micromondo Infatti studiando i
fondamenti delle teorie fisiche in senso
lato possiamo accorgerci che alcune
delle presunte peculiarità del
micromondo sono di fatto Beh già
presenti nella nostra interazione con le
entità macroscopiche
convenzionali queste peculiarità
riusciremmo a rilevarle Se solo
imparassimo a osservare il contenuto di
queste interazioni con il dovuto
discernimento questo se non altro è
quanto emerge dalle scoperte della
cosiddetta scuola di Ginevra Brussels
sui fondamenti della fisica che ha avuto
origine nei lavori pionieristici di
Joseph Maria yaou e Constantin piron a
Ginevra in Svizzera e che ha trovato
piena maturazione nei lavori
fondamentali di diederick hars e del suo
gruppo di brussel in Belgio Cu ho il
piacere di fare parte l'idea centrale
più feconda di questa scuola consiste
nell'osservazione secondo cui il metodo
adottato abitualmente soprattutto in
epoche recenti dalla maggior parte dei
fisici che consiste nel derivare prima
una struttura matematica formale e solo
dopo domandarsi quale possa essere
l'interpretazione fisica di quest'ultima
Beh questo metodo non è adatto Se si si
vuole realmente lucidare le difficoltà
concettuali inerenti alla nostra
descrizione del reale un metodo migliore
consiste invece nell'identificare fin
dal principio quelli che sono i concetti
fisici rilevanti definendoli e chiarendo
su una solida base operazionale e solo
in seguito usarli per costruire una
solida teoria scientifica della realtà
che potrà Allora essere del tutto
sensata e intelligibile seguendo questo
approccio più naturale I ricercatori
della scuola di Ginevra Brussels e più
particolarmente di edrick hars sono
riusciti negli anni a derivare un
linguaggio concettuale matematico molto
efficace denominato visione creazione
scoperta o Creation Discovery View in
inglese in grado di descrivere
propriamente le diverse entità che
popolano la nostra realtà con un
notevole livello di generalità e
universalità aggiungendo così anche alla
scoperta di strutture del tutto nuove
che si estendono oltre i limiti delle
strutture classiche e quantistiche
precedentemente Note è stato in questo
modo possibile El lucidare molte delle
stranezze e ambiguità concettuali
presenti nelle diverse interpretazioni
della fisica quantistica sviluppando un
approccio a tutt'oggi ancora ovviamente
in fase di ampliamento con il quale
diventa possibile descrivere entità sia
fisiche che non fisiche come ad esempio
gli enti culturali i segni e i simboli
concetti elementi eccetera
ora i due articoli presentati in questo
numero due della rivista si inseriscono
esattamente nel quadro di riferimento di
questa scuola di Ginevra Brussels in
essi si parlerà soprattutto di Non
spazialità di proprietà effimere di
entanglement e di ipotesi aggiuntive
adottate inconsciamente una buona
lettura a tutti voi e grazie per
[Musica]
l'ascolto n