F69 - Da due a tre fenditure: come si calcola l’interferenza

Massimiliano Sassoli de Bianchi
11 iscritti
18 dic 2024
In questo video calcoliamo, passo dopo passo e con alcune semplificazioni, gli schemi di interferenza generati nell’esperimento a due e tre fenditure, mettendo a confronto i risultati per comprendere cosa cambia... e cosa non cambia.
Ehi Che cosa stai facendo lì alla
lavagna II Luca Ciao stavo facendo un
disegno perché volevo fare un
video per spiegare come si fanno diciamo
così i calcoli per
dedurre le famose frange di interferenza
del famosissimo esperimento della doppia
fenditura di cui abbiamo già parlato tu
e io Sì l'ultima volta Sì sìì esatto e
stavo dicendo da questo voglio fare un
un video dove spiego perché di solito
nessuno spiega mai Ma com'è che si fanno
a ottenere no le posizioni ad esempio
dei vari picchi quindi i massimi di
intensità e poi ad esempio i minimi di
intensità e poi c'era un'altra cosa che
mi volevo chiedere volevo spiegare e
perché me la volevo spiegare anche a me
in realtà io faccio sempre dei video su
delle cose che ogni tanto Ci rifletto e
mi son detto ma non ho mai fatto il
calcolo quando ci sono tre fenditure no
invece di due Ti ricordi che avevamo
anche parlato del problema tre fenditure
insi Sì delle interferenze es Esatto più
complica che c'erano delle relazioni
strane esat Sì di quella cosa poi Tra
l'altro dobbiamo riparlare tu ed io
perché abbiamo raccontato delle cose
giuste Ma
incomplete colpa mia ovviamente prossimo
video prossimo video Ma qui dicevo Vedi
questa curva rossa che ho fatto questa
sarebbe la curva che dice Qual è
l'intensità sullo schermo questa è lo
schermo e qui l'ho definito come un asse
delle x no Sì E qui in ogni punto ad
esempio punto x c'è un certo valore di
questa intensità ad esempio qui dove ho
fatto il punto x ci sarebbe un minimo
dell'intensità qui un massimo poi un
minimo un Massimo e questa Sì questa è
la figura che si viene a disegnare sullo
schermo sullo schermo Qui ci sono le
frange Qui c'è una frangia di intensità
massima qui un'altra frangia un'altra
frangia eccetera no sì e mi interessava
capire cosa succede quando hai tre
fenditure rispetto a due ovviamente
prima bisogna fare il calcolo con due
poi vedere come perché diventa un po'
più complicato il calcolo E perché o se
si arricchisce questa figura oppure no
se rimane più o meno la stessa e allora
Ovvio per fare un calcolo di questo
genere può essere estremamente
complicato perché uno dice prendo
l'equazione di Schrodinger devo inserire
tutte le condizioni al bordo dello
schermo dei due delle Def fenditure
eccetera inserire nell'equazione
risolvere poi diventa divare molto
complicato fare una cosa di questo
genere se la si vuole
fare però i fisici di solito sono un po'
più furbi e fanno delle approssimazioni
ragionano in termini un po' più
euristici e riescono lo stesso a
derivare i risultati importanti no se
vedo lì un po' un'approssimazione un
trucchetto Qui stavo già mettendo perché
stavo già
segnandosi mi sono segnato che il
ragionamento sarebbe stato fatto
ipotizzando che questa distanza tra i
due schermi quello con le due fenditure
e quello rilevatore questa distanza è
molto grande rispetto alla distanza tra
le due fenditure e rispetto alla ai
punti sullo schermo che andiamo ad
analizzare rispetto Sì alla zona quindi
interessata interessata Qui sembra che X
sia abbastanza grande ma in realtà è
perché non posso fare facciamo come
fossero molto molto lontani po' più
lontano di così così che diciamo x e d
siano molto piccoli rispetto a l questo
può aiutare semplificare le formule
d'accordo Ok allora anche qua Ovviamente
ho già segnato dei valori che poi in
realtà bisogna dedur No ma ci arriviamo
dopo no allora il punto è come si
ragiona su un problema di questo tipo e
in realtà è tutto abbastanza semplice
basta quella matematica del liceo che tu
sicuramente conosci quindi forse dovrei
riuscire a seguire la maggior parte dei
ragionamenti assolutamente riesce a
seguire allora
abbiamo due fenditure no Quindi dobbiamo
immaginare Qui c'è la fonte luminosa no
e da questa Fonte luminosa ovviamente
emergono i fotoni o gli elettroni a
seconda delle entità quantistiche con
cui abbiamo a che fare e qui Supponiamo
che appunto le due fenditure si
comportano Quindi come due nuove fonti
no di emissione no e quello che su
poniamo in questo calcolo è che le onde
emergono dalla prima e dalla seconda
fenditura con la stessa fase no Quindi
se un se escono con un picco di
intensità escono con un picco di
intensità da entrambe le fenditure no ok
Sì sono in fase sono in fase All'uscita
in coerenza di fasi adesso cosa succede
Beh queste due onde qui le vedi che ho
fatto un disegnetto dell'onda no E
questa e qui vedi che c'è tra tra due
valli o due creste C'è una distanza e
questa è la distanza che caratterizza
l'onda in questione che è la cosiddetta
lunghezza d'onda sì che di solito si
scrive lambda no abitualmente e
Supponiamo qua che abbiamo a che fare
inizialmente Se non altro con un'onda
monocromatica cioè che ha un'unica
lunghezza d'onda Ecco o o unica
frequenza no si può ragionare in termini
di Fre Sì sì sì caso più semplice caso
su un'unica onda con una cioè le onde
hanno tutte queste due onde hanno la
stessa lunghezza d'onda Molto bene
adesso qual è Cos'è che succede queste
per arrivare guardo al punto x e dico
dal punto x l'onda deve fare una certa
distanza per arrivare a questo punto x
no sì E questa distanza qua la chiamo L1
e l'altra onda deve fare una distanza
che è L2 sì che è leggermente differente
qui lo vedi già No L2 è più grande di L1
sì sì sì sì ora è evidente che noi
sappiamo e mi metto di qua Guarda che è
così che per ottenere diciamo così
quello che è importante è la la chiamo
Delta 1 e 2 ed è la differenza tra
queste due distanze che è L2 -
L1 perché è importante che questa
differenza sia tale ad esempio mi posso
chiedere qual è come deve essere questa
differenza affinché ci sia
un'interferenza puramente costrut
perché se è costruttiva si crea il picco
se è distruttiva invece Valle crea Sì s
s si crea un'interferenza distruttiva no
sì allora perché sia perfettamente
costruttiva bisogna che questa
differenza sia un multiplo della
lunghezza d'onda m perché ovviamente no
dopo una lunghezza d'onda l'onda si
ripete Esattamente no quindi e quindi se
cioè ciclico e quindi la ciclicità e la
lunghezza d'onda Esatto esatto quindi io
dico questa differenza
per avere un'interferenza diciamo
costruttiva no costruttiva questa
differenza deve essere un certo n
moltiplicato per lambda Sì E dove n è un
numero intero positivo o negativo Eh
voilà Questa è l'interferenza
costruttiva oppure l'interferenza
distruttiva l'interferenza distruttiva
come sarà Eh beh avrò Delta 1 2 che
invece di essere un multiplo della
lunghezza d'onda sarà un multiplo della
lunghezza d'onda più mezza lunghezza
d'onda più 1 mezzo di lambda no E in
questo caso avrò le le due onde che sono
in perfetta opposizione di fase e a
questo punto ho un'inferenza distruttiva
sì a questo punto dici Ok allora è molto
semplice basta che calcolo questa
differenza tra questi due percorsi no e
se guardiamo qua alla fine è molto
semplice perché qui Ho dei triangoli se
prendo il caso di L prendiamo il caso di
L2 qui vedo che ho un triangolo no E che
questo triangolo ha due cateti uno dei
cateti è l esatto e l'altro cateto è
questo ed è x e ti manca 1 mezzo d e mi
manca qua 1 me2o di D D su 2 qua no ecco
quindi l L2 quad teorema di Pit è l
qu
+ X + D su 2 al quadrato sì e L1 quad è
la stessa cosa l qu + X - D su 2 al quad
Eh perché qui invece avrò questo
triangolo qu Ah sì è l'altra metà
consegno diverso Certo Qui togli qui es
e qui posso addirittura Quindi a questo
punto posso poss anche scrivere L2 e
sarà la radice quadrata di questa di
questo oggetto no Quindi di L qu + X + D
su 2
qu guardiamo per l l qui posso mettere
questo l quad in fattore farlo uscire
dalla radice e quindi avrò
1 + X
su X su
l + d su 2 l il tutto al quadrato questo
l su 2 e ovviamente l su 1 sarà la
stessa cosa l su 1 L1 Pardon sarà
esattamente l r
1 + X su l Men questa volta Men di
Scrivo malissimo 2 su l al quad Sì bene
Adesso abbiamo queste due espressioni ed
è adesso che uso il fatto di avere
questa approssimazione perché so che X
su l piccolo D su l piccolo m quando ho
una radice quadrata e ho 1 + Y e Y è
piccolo rispetto a 1 eh questa radice
quadrata la posso Quasi uguale a 1 è
uguale a 1 più
la prima correzione è 1/2 di Y Ok dopo
hai ancora dei termini che sono del
dell'ordine Y quad d'accordo quindi
molto piccoli visto yol questi li posso
trascurare no sì e quindi qui questa
questa Rad questa questo oggetto qua
posso dire che è uguale a l e la radice
la posso approssimare con 1 + 1/2 e poi
ho questo quadrato che c'ha
il qui quindi adesso avrò approssimato e
qui avrò questo quadrato col segno più
Questo è L2 diciamo no e L1 sarà la
stessa cosa 1 + 1/2 dello stesso
quadrato ma con segno Men con segno meno
ok E adesso devo fare Delta 1 2 che è L2
-
L1 e qui vediamo già che quando facciamo
questo L2 - l un
Ovviamente gli un si semplificheranno e
avran dobbiamo sviluppare questi
quadrati e avremo dei termini che
si diciamo così si semplificano facciamo
cancello e facciamo velocemente questo
calcolo
Dai
allora qui Ovviamente questa differenza
tra queste due quantità che abbiamo
approssimato usando il fatto che X su l
d su l piccolo quindi l'approssimazione
della radice quadrata poi sviluppando
questi due quadrati eh otteniamo tutti
questi termini Questo è un calcolo
elementare e tutti questi termini stando
attento ovviamente mettendo in evidenza
1 su l qua 1 su 2L tutti questi termini
vediamo che si semplificano perché
abbiamo un X qu che si semplifica con -
X qu abbiamo questo termine col segno
meno che si semplifica con questo qu
Esatto E alla fine restiamo con due
volte XD 2 volte XD su 2L otteniamo
quindi XD su l Eh però quindi una una
quantità abbastanza semplice ora se ci
ricordiamo la condizione di per avere un
picco di risonanza era che la differenza
Questo Delta 1 2 doveva essere un
multiplo della lunghezza d'onda no
Quindi X D su l deve essere uguale a n
vol lambda Eh ok quindi posso dedurre X
quindi questo è vero Se solo se x è UG a
n lambda l n lambda l /
d X = Pardon Ecco quindi Queste sono le
posizioni dei picchi massimi eh picchi
massimi di
intensità e ovviamente la condizione di
antir resonanza invece era Delta 1 2 che
era 1 + una metà di lunghezza d'onda no
sì quindi i picchi minimi invece saranno
x = n +
1/2 lambda l su D quindi qui vediamo a n
= 0 è il picco X al centro no tra le due
fenditure
poi abbiamo un secondo Picco a n = 1 o n
= - 1 e invece diciamo con N = 1/2
Arriviamo alle alle Valli eh agli Zero
dell'intensità Quindi è un calcolo molto
semplice Abbiamo qua e ovviamente quello
che possiamo vedere qua cosa molto
importante è
che queste posizioni dipendono dalla
lunghezza d'onda dell'onda mh sì quindi
cambiando la lunghezza d'onda Cioè se
queste lunghezze fosse un'onda più
Quindi avremo dei picchi Diciamo che
saranno molto più ravvicinati tra loro
ne avremo molti di più se la lunghezza
d'onda è piccola Sì invece la lunghezza
d'onda è grande i picchi saranno perché
la distanza Ovviamente tra due picchi è
Questa distanza che ho scritto qua
perché se prendo n+ faccio questa
distanza con N sottraggo la distanza per
di n - 1 ottengo La differenza è lambda
l su D Quindi questa differenza distanza
tra i due picchi è proporzionale alla
lunghezza d'onda Quindi se la lunghezza
d'onda è molto piccola posso avere tanti
picchi molto più eh più ravvicinati Sì
questa cosa però che è importante capire
che questa distanza dipende dalla
lunghezza d'onda perché C'è un'unica
diciamo un unico punto un unico Picco
che è diverso da tutti gli altri quello
all'origine quello all'origine perché
quello all'origine in realtà
è caratterizzato per per una questione
geometrica il percorso dei raggi che
emergono dalle due fenditure esattamente
della stessa lunghezza m quindi saranno
sempre perfettamente in fase Ok
indipendentemente dalla lunghezza d'onda
lambda dal suo valore Sì invece questi
quindi la posizione di questo Picco non
dipende da Landa è l'unico la posizione
degli altri picchi dipende danda
d'accordo Quindi sarà sempre per due
fenditure un un picco Al centro quello
sicuro ma la perché dico questo perché è
importante perché se come diciamo un
problema reale La Sorgente emette delle
particelle o delle onde se vogliamo
caratterizzate da più lunghezze d'onda
quindi ci saranno una sovrapposizione di
onde con diverse lunghezze d'onda Ok sì
ora quindi bisogna tenere conto anche di
questo fenomeno Ora ovviamente tutte
queste lunghezze d'onda differenti
faranno sì che i picchi per ognuno di
questi lambda diversi sarà un po'
diverso sì salvo il picco
centrale il picco centrale sarà un picco
sempre di diciamo di di coerenza di fase
perfetta e Questo spiega perché il picco
centrale sarà sempre il picco di massima
intensità Ok sì sì perché negli altri la
luce in modo ci sono degli sfasamenti
che creano degli attenuazioni dell'onda
perché questi sfasamenti creeranno alla
fine delle onde che si attenuano no E
quindi l'effetto Sì perché lì sono un
po' magari sparpagliate Esatto quindi ci
sarà un po' di interferenza distruttiva
tra queste onde che si sovrappongono poi
c'è ancora ci sarebbero altri fenomeni
No perché in realtà il discorso è
complesso Nel senso che ci sono anche
dei fenomeni di diffrazione no di cui
bisognerebbe tenere conto e anche questi
fenomeni di diffrazione possono produrre
producono delle attenuazioni quando ci
si allontana dal centro no per una sola
lunghezza d'onda Vedi se Ragioniamo con
una sola lunghezza d'onda e noi ci
vogliamo limitare a questo oggi tutti i
picchi hanno esattamente la massima la
stessa intensità Eh voilà sono tutti
equivalenti anche a quello centrale
quando invece introduciamo dei pacchetti
d'onda dei fenomeni di diffrazione
dovuti al fatto che la come dire la Eh
le le le fenditure hanno una dimensione
che non è zero e allora ci sono questi
fenomeni in più allora la figura diciamo
diventa più una figura se la la scrivo
qua che è più del tipo
più più così no che ha come un una
campana d'intensità ma poi un po' es Es
es esatto poi va va a diminuire eh con X
no Invece qua è proprio uniforme no
Esatto esatto Quindi vedi due fenditure
è tutto molto semplice no Sì all'inizio
però mi hai menzionato che c'era che
potevo anche guardare il caso a tre
fenditure adesso dice Oh Ok allora
abbiamo identificato i punti per le due
fenditure i massimi di intensità i
minimi di intensità e adesso Aggiungo
una fenditura E che cosa cambia ed è
molto più difficile da analizzare il
problema Uno penserebbe di sì ma sento
che se riesce a spiegarlo a me Magari
non è così più difficile diciamo è un
pochettino più difficile ma non così
tanto allora quello che che faccio è
cancello qua e modifico leggermente quel
disegno per introdurre la terza
fenditura Vai Ok allora siamo pronti Ho
riscritto qua i valori dei picchi eh nel
caso delle due fenditure e delle Valli
no dei minimi di intensità sì Quindi
questi sono i risultati che abbiamo
ottenuto prima per le due per le due
fenditure Eh sì E adesso ho modificato
il grafico e ho aggiunto una fenditura
Quindi al centro Nella coordinata x = 0
Adesso c'è una fenditura e la distanza
tra le fenditure è sempre la stessa di
prima è sempre D eh sempre la stessa
distanza Adesso però avrò una
sovrapposizione di tre onde No questa
volta avrò avrò tre onde che che
emergono e che si sovrappongono e
arrivano fino al X quindi anche questa
volta incominciano onde monocromatiche
onde in fase sempre la stessa lunghezza
d'onda lambda per tutte e tre e e escono
tutte con la stessa fase dalle tre
fenditure bordo e qui vedo che adesso
abbiamo tre triangoli Esatto E adesso
avrò anche qui L1 avrò L2 e avrò L3 eh
tre tre tre lunghezze no E avrò tre
triangoli con i cateti che adesso
saranno X - D x e X + D Sì ora puoi
immaginare qui non ho proprio bisogno di
rifare tutto il calcolo che abbiamo
fatto prima che bisogna farare usare il
teorema di Pitagora usare sempre questa
approssimazione qua e voilà il calcolo è
sempre lo stesso No cosa dobbiamo fare
però adesso dobbiamo calcolare la
differenza tra L2 e L1 no L2 - L1 e di
nuovo troveremo che questa differenza
tra L2 e L1 come prima
è
XD su l Eh voilà nell'approssimazione
appunto in cui L è molto grande ora come
possiamo immaginare la differenza tra L3
e
L2 chiamiamo quindi L3 - L2 sarà anche
anche questa XD su l no m e la
differenza
tra lo scrivo qua la differenza
tra L3 e L1 Ovviamente tra L3 - L1 è la
stessa cosa che dire L3 - L2 + L2 quindi
tolgo e aggiungo L2 -
L1 Quindi sarà Delta 32 - Delta 1 2 e
quindi è
semplicemente due volte questo valore no
Sì 2 volte
XD su l No questa è l'approssimazione
abbiam fatto prima
no Ok adesso quindi ho queste differenze
di percorsi le conosco guarda lo scrivo
qua Delta 1
31 è UG 2xd su l adesso dobbiamo
chiederci Qual è la condizione affinché
tutti tutte e tre queste onde siano in
fase eh
maah oppure Qual è la condizione che
tutte e tre queste onde siano producano
un'interferenza distruttiva
no E poi possiamo chiederci ci sono
altre condizioni che adesso emergono che
prima non potevano emergere perché
c'erano solo due onde sovra per esempio
due costruttive e uno distruttivo una
roba di questo genere ad esempio Ok
allora in realtà quello che sappiamo noi
adesso è che abbiamo tre ore no allora
Supponiamo che queste Quindi abbiamo che
nel punto x l'onda sarà un certo psino E
questo PSI sarà la sovrapposizione di un
PS1 + 1 PS2 + 1 PS3 no sì Cioè l'onda
dici sì la somma delle tre ondeo queste
tre onde No queste tre onde hanno
un'ampiezza e una fase Eh sì l'ampiezza
Supponiamo che è un a che è uguale per
tutte Eh non ce ne occupiamo Supponiamo
questo a sia un numero reale che non ci
interessa Ok d'accordo e poi abbiamo le
fasi Quindi avremo diciamo la fase della
Prima onda Eh e Supponiamo che la fase
della Prima onda possiamo sempre
sceglierla come ci fa più comodo perché
tanto sono tutte Siccome sono tutte in
coerenza di fase possiamo diciamo
scegliere sceglierne una al più capire
cosa sono le altre se scegliamo una
rispetto a quella Esatto quindi la prima
la scelgo che abbia la fase zero e
quindi qui avrò un semplicemente uno eh
S poi avrò la seconda che avrà una fase
che sarà un certo
e e poi ci sarà la differenza Questo K è
Guarda l'avevo scritto qua il numero
d'onda no che il numero d'onda angolare
che dice come varia la fase in funzione
della distanza No E questo è i k
moltiplicato per la differenza di
cammino tra L2 e L1 quindi è L1 no ok
Questo numero d'onda angolare che non mi
è subito intuitivo capire da dove SP il
fatto il fatto che l'onda ovviamente
quando ti sposti Cambia no e di quanto
cambia quando ti sposti E beh un certo
numero di cerer numero che in
proporzione alla lunghezza d'onda e
quindi sì che ti dà vedi il numero di
radianti in funzione della della di di
diciamo D Quindi è una cosa vera per
ogni onda sinusoidale Sì esatto per un e
a questo e quindi qui ha questo e
siccome comunque abbiamo ovviamente le
le onde sono hanno tutte la stessa
lunghezza d'onda Quindi anche lo stesso
numero d'onda la terza onda sarà è un e
k invece del Delta 1 2 sarà la
differenza tra la terza e la prima no m
m m Delta qui l'ho chiamato 31 13
Insomma 31 Eh
ok Molto bene Ora però sappiamo che
questo Delta 1 2 è XD su l no XD su l sì
sì sì sì sì E questo sappiamo che è due
volte XD su l due volte XD su l questo
sempre grazie alla nostra iniziale
approssimazione esatto allanalisi che
abbiamo fatto e questo K Quindi qua è
l'ho scritto qua 2 pi su LDA lo scrivo
qua 2 pi su lambda 2 pi su Landa due
volte eh m Ah no L'ho già messo qua il
due Ah sì sì Ok ora questo guarda qui
l'ho segnato qua prima
lungimirante posso dire inutile che a me
mi interessa x No perché poi alla fine
Voglio trovare i punti X Sì però qua è
molto più comodo definire una nuova
variabile theta che qu Sì solo definito
una variabile quindi theta e Qui invece
avrò 2 th Sì quindi alla fine a me
quello che interessa è una funzione che
a parte diciamo questa questa ampiezza
che diciamo che c'è qua Eh è data da 1 +
e i th + e i2
th ho questa cosa qua e l'intensità
sappiamo che l'intensità è data dal
modulo al quadrato di questa di questa
di questa onda complessa no che in
fisica quantistica le onde sono a valori
complessi e la probabilità è data dal
modulo al quadrato Eh ok quindi ho
quest'onda che è descritta con una fase
che è un è una fase complessa No è una
fase Diciamo che che è un numero
complesso e quindi per l'intensità
questa intensità sarà proporzionale al
modulo al quadrato di 1 + Ei i t + e
i2 Ok adesso a noi ci interessa sapere
che cosa
Quali sono i massimi e i
minimi di questa funzione qua quando
theta varia sì E quando trovo i valori
di th dei massimi e dei minimi poiché th
è direttamente proporzionale a X
possiamo sapere i massimi minimi
rispetto a X a X esattamente quindi
sostanzialmente devo studiare una
funzione di questo tipo Allora una cosa
la vedo subito qua se th Vedi che qua eh
ovviamente il massimo è dato quando
questa somma Qual è la diciamo il
massimo algebrico di questa di questa
somma Beh sarà quando questo e questo
valgono 1 in modo che avrò 1 + 1 + 1 e 3
qua eh S Sì quindi teta deve essere
theta deve essere qualcosa come 2 pi n
perché se th è = 2 P N questo vale 1
questo vale 4 P N di Nuo vale 1 Sì
multiplo di Esatto Ma se tet Vale 2 P N
qui è uguale 2 pco n Sì allora qui
automaticamente vedo
che uso qua Questo si semplifica e vedo
che
x è dato da n *
lambda per l div D ok Sì ma questo è
esattamente quello che avevamo già
trovato
Ah per il problema delle due fenditure
aspetta Quindi la risposta è esattamente
la stessa Allora i picchi massimi per i
picchi massimi per i picchi massimi
quando si passa da due a tre fenditure
si trovano sempre nello stesso punto ok
Ovviamente questo è sorprendente sorpr
in ottima approssimazione ovviamente eh
qui abbiamo fatto un po' qualche
approssimazione ma sostanzialmente
si trovano nelle stesse negli stessi
punti e questo effettivamente
inizialmente uno dice Ah ok Beh non era
scontato no
ok Adesso dovremmo chiederci quali sono
il i picchi minimi e se ce n'è e se ci
sono altri picchi massimi non dei picchi
massimi No non non massimi totali ma
massimi parziali massimi relativi
diciamo così ecco dei massimi locali no
che non sono quindi dobbiamo studiare
sostanzialmente questa funzione
chiamiamola i di th No questa intensità
che è questa no Adesso cancello e ci
guardiamo un attimo questa funzione Ok
allora allora questa è la funzione theta
che avevamo prima Esatto il modulo al
quadrato di questa sovrapposizione di
tre fasi che sono le tre fasi di queste
tre onde no Sì ok questa funzione qua è
il modulo al quadrato Allora il modulo
al quadrato Che cos'è Beh è la funzione
stessa eh per definizione del modulo al
quadrato di un numero complesso è la
funzione stessa per il suo complesso
coniugato no complesso coniugato basta
fare i diventa -
i più e - i2 th Ok sì e a questo punto
ho tutti i termini no avrò 1 + e - i qui
inizio a distribuire l'1 + e - i2
poi avrò
e poi e * e - i da 1 e e * e - 2i dà e -
i Eh ok poi avrò ancora questo termine
qua +
e2i th che è questo E2 th * e - i è
e e alla fine questo per questo da 1
Ok vediamo se non sbagliamo Allora i
termini di uno Quanti ne abbiamo uno qua
uno qua e uno qua quindi 3 tre poi
abbiamo
attenzione 2 vol di e - i th ne ho du
aspetta perché è uguale cosa hai fatto
lì scusa
più Grazie niente e i th e i th sì e men
i th e- i th quindi ho due volte e th +
e - i th Eh sì e poi c'ho
e2i e e - 2i t ok Quindi più più
e2i + e - 2 th
d'accordo questo è due volte il coseno
di theta eh per definizione perché
ovviamente e t Non l'ho scritto ma è
coseno theta + i seno
e - i th e coseno th - i seno th quando
Li sommo i seni Si si semplificano e
ottengo due volte il coseno no sì Quindi
qua ho 3 + 2 * 2 volte il coseno + 4
volte coseno di theta e qua ho 2
volte coseno di 2 th Ok questa è la mia
intensità
Oh molto bene però adesso è molto più
semplice Adesso è molto più semplice
cioè più o meno
Insomma allora adesso cosa mi devo cosa
mi chiedo Beh mi chiedo ma dov'è che
questa funzione si annulla la non la
funzione la derivata di questa funzione
perché la dove la derivata si annulla so
che avrò un Massimo o un minimo della
funzione m Sì quindi la prima cosa che
devo fare è calcolare la derivata
rispetto a theta di i th quindi la
derivata di 3 è 0 0 costante la derivata
di coseno theta è Sen - seno di Teta
Quindi - 4 seno di Teta e stessa cosa
qua meno Attenzione qui ho devo derivare
anche l'argomento quindi 2 * 2 diventa 4
- 4
seno di 2 Z Eh ok E
quindi quando questo è uguale a Zer
saremo nei picchi o nelle valli in uno o
l'altro Esatto questo vogliamo che sia
uguale a zero no sì Ora ovviamente
sappiamo che è 0 se theta è della forma
n 2 P eh 2 P N Perché Che è abbastanza
ragionevole guardando due seni Perché a
questo punto effettivamente il seno è
uguale a
zero dopo possiamo chiederci Esiste un
altro valore per il quale abbiamo la la
la diciamo la la la che la funzione si
annulla di nuovo qui Bisogna conoscere
un attimo la la trigonometria no si può
fare il calcolo qua si può cercare di
risolvere in realtà in realtà è più
facile quasi vederlo qua ok perché è più
facile vederlo qua perché poi lo
possiamo vedere anche qua perché quando
si prende il cerchio trigonometrico
no quando dico 1 è qua No questo è 1
no sì poi
Ei è un certo numero qua no e e i du F
quando quando la rappresentazione di un
numero che c'ha l'angolo th sarebbe un
punto lì no ok Adesso però io cerco un
tale che la somma di questi tre numeri
complessi è esattamente uguale
a 0 sì perché se è uguale a 0 ovviamente
so che è il minimo no Quindi so che la
derivata sarà anch'essa uguale a 0
perché è proprio il minimo
dell'intensità non può andare più sotto
di così No allora io quello che so è che
se theta è uguale a 2 P su 3 eh
quindi 2 pi su 3 Che cosa vuol dire è la
stessa cosa che dire pi - pi su 3 no m m
Allora quindi è fare pi Gre eh m - pi su
3 è tipo qua no sì quindi questo è il
Theta Eh che stiamo usando no quindi ho
un punto qua no e se faccio due volte th
eh 2 volte th sarà 4 pi su 3 e 4 pi su 3
è pi + pi su 3 no Quindi è pi + pi su 3
andiamo qua Sì ora Qual è il valore che
otteniamo qui con questo angolo questa
distanza qua è esattamente 1/2 Eh quindi
in realtà è - 1/2 perché si trova da
questa parte dell'asse no Quindi vedi
che ho la parte reale di Ei I 2 pi su 3
e -
1/2 ok E il coseno sostanzialmente
quello che sto dicendo è che il coseno
di 2 pi su 3 -
1/2 Se raddoppio l'angolo il valore è
sempre - 1/2 sì - 1/2 + - 1/2 è - 1 sì e
- 1 + 1 0 0 e invece per quanto riguarda
la parte
immaginaria la parte immaginaria di 1 e
0 e questi due numeri hanno esattamente
due parti immaginarie opposte che si
annullano che sono esattamente √3 su 2
Eh questo valore del seno eh E quindi
sostanzialmente vedo che questa somma è
esattamente Zero ora posso verificarlo
qua vediamo cancello solo un attimo
qui l'ho fatta un lunga ma seno di theta
se th è UG a 2 P su 3 seno di theta è
√3 su 2 quindi è -
4
√3 su
2 ok sì e seno di 2 th è lo stesso
valore ma col segno
opposto Quindi - 4
* - √3 su 2 e quindi questo dà 0 Ok
quindi la effettivamente la derivata è
zero
eh qui bisognerebbe calcolare anche la
derivata seconda e si vedrebbe subito
che la derivata seconda è positiva
perché qui Basta fare un'altra derivata
inserire il valore non lo facciamo qua
eh quindi cosa abbiamo appena scoperto
Abbiamo appena scoperto che ci sono dei
theta eh Mh che sono della
forma theta della forma
n più o meno eh avrei potuto fare il
ragionamento anche con degli altri segni
più o meno n + 13 * pco
eh Questi Eh scusa 2 2 pi * 2 pi
Eh quindi ho nel caso n = 1 2 pi su 3 o
2 o - 2 pi su 3 eccetera no quindi vedo
che i minimi
assoluti non sono più dove si trovavano
i minimi assoluti del problema du
fenditure no m perché il problema a due
fenditure avevano dei minimi assoluti
che se G esprimo in termini angolari
corrispondevano a 2 P N + 1/2
eh Questi erano i valori dei minimi
assoluti nel caso delle due fenditure Sì
ma nel caso delle due fenditure questi
valori in realtà a cosa
corrispondono in realtà questi si
trovavano qua nella figura no ma invece
adesso vediamo che per questi
valori
funzione quindi ho a parte 2 P N avrei 2
P / 2 Pi no seno di Pi greco Quanto fa
eh 0 sì sì sì sì e seno anche questo è 0
quindi anche per questi valori la
derivata è Zer Ok ma se calcolo la
derivata seconda e qui risparmio il
calcolo lascio in esercizio in questo
caso si trova che è negativa Quindi
quelli che prima erano dei minimi
assoluti cioè questi punti qua nel
caso nel caso della diciamo delle tre
fenditure diventano dei massimi locali e
lo vediamo subito qua perché Immagina
che th sia uguale a pco no se th è
uguale a pco qui
Avrei diciamo l'intensità sarebbe 1 e i
p Gre è -
1 e Ei I 2 P è +
1 e quindi questi
si se ne vanno via e ottengo uno eh
Invece quando avevo la il massimo
dell'intensità avevo 1 + 1 + 1 3 Sì
adesso un quindi ho un picco che è 13
dell'intensità del Picco Massimo sì sì
sì sì quindi sostanzialmente quando ho
tre fenditure e qui penso che arriviamo
alla fine di quello del nostro sforzo
quando abbiamo tre fenditure in realtà
Dove prima c'era la valle si è venuto a
formare un picco
secondario che è più o meno 1 ter
dell'intensità del Picco precedente del
del Picco Massimo no Quindi abbiamo vedi
in questi valori theta n più o-o 1/3 per
2 pco Questi sono i due i minimi
assoluti No questo è il massimo locale
questi sono i massimi quindi quindi la
la figura si è un po' compless ificata
no da quel lato
lì i picchi massimi Sono rimasti gli
stessi ma sono apparsi questi picchi
minimi dove prima c'erano i i le valli
dei dei minimi assoluti sì e quindi
diciamo Sì c'è un po' più di struttura
però globalmente non è che cambia molto
a livello globale Avremo sempre che la
frangia centrale la frangia di massima
intensità ovviamente perché per lo
stesso discorso che abbiamo fatto prima
che se la lunghezza d'onda
cambia la coerenza è sempre perfetta
quando X è = 0 perché sempre perché i
percorsi diciamo per tutte e tre le Le
Sorgenti sono
uguali No ma sono simmetrici diciamo
sonoo uguali in questo caso perché
quella centrale sarà sempre diverso
dalle altre ma due almeno sono sempre
uguali Sì S E comunque quindi insomma
questo adesso non so È chiaro che è un
po' un casino a fare bene Questi calcoli
alla lavagna e spero che comunque chi
chi guarda questo video vede come si può
fare questo genere di calcolo senza
soffrire troppo e riuscire a dedurre le
posizioni dei picchi e dei minimi dei
massimi dei minimi assoluti e dei
massimi assoluti e dei massimi locali
nel caso delle tre fenditure quindi dà
già un'idea Ecco del di come si fa voilà
penso che ci fermiamo qua mi sembra che
è un buon punto spero che tu abbia più o
meno capito Eh ho un orgoglioso 90% di
di comprensione qualche passaggio mi
fido che sia un po' le mie lacune
matematiche torna qua in campo che non
ti si vede più senò qualche passaggio mi
fido siano le mie lacune matematiche sui
numeri
immaginari il numero di Eulero però in
generale sì sì sì sì sì sì E vabbè dai
più o meno Dopo chi ci segue Chi ha più
un po' più di domestichezza sicuramente
capisce a volte non è tanto il problema
di quanto sono complicati i calcoli ma
l'impostazione dei calcoli no come come
S perché uno dice quando sapere dove
andare Esatto come organizzare la logica
del calcolo dopo Qui Ovviamente la
matematica è molto semplice non ho fatto
la derivata seconda ma la derivata
seconda di questo ovviamente è semplice
perché abbiamo seno diventa coseno Men
no sì coseno senza Men facciamolo qua se
faccio la derivata seconda qui avrò
ovviamente coseno
e il segno resta meno però e anche qui
il segno non cambia però avrò - 8 coseno
theta e quindi sarà questo diciamo Dopo
ovviamente uno fa proo il calcolo
rimpiazza con gli angoli dei valori e
vede se l' adriato seconda è positivo
negativo bene Ci fermiamo qua grazie
mille grazie grazie a
tutti m
