Nel restyling di oggi vi farò vedere due tavoli, per gli amanti del moderno e del country!
Sul primo ho iniziato levigando la superficie, e lavando bene con ABA. Per evitare risalite, ho steso dell'anti tannino. Una volta asciutto ho steso la 1 mano di Soffio seguita da una 2 e una 3 miscelata con protettivo. Ho poi rifinito tutto con protettivo lucido.
Sul secondo tavolo ho carteggiato la base e proseguito creando una base materica con Olivia, Magic Star, Materic Cream e Materic Touch. Ho poi creato uno stencil materico tono su tono con il nuovo stencil “Florence” proseguendo con una mano pura di Olivia sul resto.
Ho proseguito con un n lavaggio anticante con Rocher e stuccato i fregi aiutandomi con le spatole Posh Chalk @woodubendmouldings4330 Drybrush e qualche tocco di Rocher puro. Infine protezione con protettivo Soft Touch.
I miei due tavoli sono finiti, godetevi tutti i passaggi e vi auguro un buon anno!
0:00 – Introduzione 2:15 – Lisciare la superficie con levigatrice 7:35 – Stesura dell’anti tannino 12:59 – Levigatura il piano del secondo tavolo 14:44 – Creazione di una base materica 18:56 – Prima mano di Soffio a pennello e rullo 24:39 – Creare uno stencil materico 27:50 – Prima mano di Olivia 30:17 – Lavaggio di colore anticante 34:39 – Rimozione degli eccessi con spugna abrasiva 36:32 – Stuccaggio fregi 39:34 – Drybrush 41:23 – Dettagli con Rocher 42:22 – Seconda mano di Soffio 43:56 – Terza mano di Soffio con protettivo 47:19 – Stesura del protettivo
-Buongiorno amici del canale! Quanti chili avete preso questa settimana con i bagordi di Natale?
Tanti, ma io vi propongo comunque la tavola perché è la settimana di Capodanno e, o starete in casa
a brindare, o uscirete di casa. Comunque è ora di tirarsi sulle maniche dopo i bagordi natalizi
e pensare a quali restyling bisogna fare nel 2024. Se avete ancora qualche giorno disponibile di ferie
pensate anche a partire, perché c'è il tempo, c'è modo per fare gli acquisti, per acquistare
Magic Paint dai rivenditori, che saranno sicuramente aperti, e potete pian pianino incominciare.
Io qui vi propongo uno dei restyling più importanti di tutto l'anno, quindi non perdete d'occhio questo video,
non saltate, non skippate, perché vi giuro che è essenziale ogni singolo istante.
Vedete doppio? No, vedete due tavoli perché uno sarà modernissimo, sarà bianco Soffio, lucido.
Non sono impazzita, però mi serve perché sarà in una cucina molto moderna che è bianca,
bianca lucida e il tavolo deve sembrare perfetto per questa cucina. Invece lui sarà l'apoteosi
del country, sarà Royal Green, ha una base in marmo molto particolare. È un tavolo che secondo me
mi concede parecchie varianti. Il piano, come vedete, è rovinatissimo, l'ho già preso così,
me l'hanno regalato in questo modo, probabilmente hanno iniziato a fare un restyling non ci sono riusciti
e mi hanno lasciato la patata bollente. Lavorerò su basi materiche per far si
che questo restyling sia l'apoteosi del country chic. Partiamo perché ce n'è per tutti i gusti,
per gli amanti del super moderno e per gli amanti del country! Partiamo!
[Musica]
Ricapitolando, questo tavolo deve essere perfettamente liscio, bianco Soffio,
quindi un bianco ottico, e lucido. E come si fa ad ottenere una superficie perfetta, intonsa, lucida?
Si deve rendere la base perfetta, perché voi non potete pensare di utilizzare pennelli che creano
una pennellata materica, oppure di coprire un solco, un buco, un graffio, semplicemente con la pittura.
Ricordate sempre che se abbiamo una pietra e ci mettiamo un foglio, non la vedete ma la notate
e ci sarà sempre l'escrescenza, la rientranza. Quindi dobbiamo rendere questa superficie del tavolo
il più possibile liscia. Come facciamo? Usiamo una buona levigatrice, non vanno bene le levigatrici
in generale, deve essere una buona levigatrice. Questo non perché voglio vendervi questa,
io non vendo la levigatrice. Spesso mi dicono nei messaggi "Ma devo proprio comprare la tua?",
non è fondamentale utilizzare la mia, è fondamentale, per utilizzare una levigatrice,
che abbia questo. Cos'è? È una piastra sottostante, molto morbida, questo modello ne ha
una molto intelligente, perché con quattro viti tu la stacchi e la cambi, e una levigatrice
del genere durerà tantissimi anni, per cui prediligete uno strumento tipo questo o questo, meglio ancora,
che abbia pezzi intercambiabili e vi consente appunto di fare la spesa una volta. A volte
si comprano levigatrici a 30/40 euro ma hanno una piastra sotto plastificata, dura e rigida. Ecco queste sono
le peggiori perché non si può ottenere una superficie liscia, perfetta, bella ovattata,
quando si ha qualcosa che riga e che graffia. Quindi partiamo seguendo ovviamente la vena del legno
che non è legno, in questo caso è una lastronatura. Oggi, sia su questo tavolo che
sull'altro, non porteremo legno grezzo nulla, perché qua non c'è legno. E non ne vale la
pena. Fosse un bel legno massello sarei la prima. In questo caso ho la gamba del tavolo che è legno massello
ma il piano superiore non lo è. Quasi quasi valeva la pena togliere questo piano e
metterne uno il legno massello, in questo modo si sarebbe potuto salvare e tenere il legno grezzo.
Ma non è quello che mi serve oggi, quindi risparmiamo, teniamo questo piano ma lo carteggio per renderlo liscio.
Ho messo sotto una grana 100, poi passeremo una 220 e poi passeremo una 400. La 400 la terremo
perché lisceremo le superfici tra una mano e l'altra di vernice per renderla veramente ovattata.
Quindi, per per creare una superficie perfetta bisogna assolutamente essere accorti
e usare tutti i vari passaggi al meglio, quindi, mi raccomando, ricordatevi che farete un po'
di polvere perché carteggerete tra una mano e l'altra, ma soprattutto non pensate che i prodotti facciano
tutto. Se la manualità non è buona tanto vale, i segni ci saranno. Quindi partiamo -Partiamo, metto di qua.
Come vedete ho asciugato perché ho tolto la polvere bene, ho passato un panno umido,
strizzatissimo, e ovviamente ho dovuto asciugare prima di passare la levigatrice una seconda volta.
Ora passo la carta 220 nello stesso modo. Precisazione, non ho carteggiato per far aderire
la pittura, magari qualcuno si è connesso adesso, vede il video da ora e pensa questo, no, Magic Paint
avrebbe aggrappato tranquillamente anche su quella superficie ma non era
una superficie perfetta e se io voglio ottenere una superficie lucida, perfettamente liscia,
devo preparare la superficie. Seconda passata di carta vetro numero 220 sempre con levigatrice.
Ultimo e terzo passaggio con la carta abrasiva 400, sempre con la levigatrice.
Questa è una carezza, giusto per rendere la superficie impalpabile.
In questo modo più la superficie è liscia, più il rullo e il pennello scivoleranno.
Ora ci vedrete fare una cosa che praticamente non c'è in nessun tutorial. Elisa non la fa mai, perché?
Perché è fondamentale capire che Magic Paint è stata prodotta, creata, concepita per far sì
che si risparmino soldi e tempo quindi sotto Magic Paint non ci vuole nessun tipo di primer,
fondo, aggrappante. Chi ce lo mette comunque, di altri brand, fa malissimo perché va a inficiare
la tenuta di Magic Paint negli anni. Insomma tiene molto di più da sola che con un amico che l'aiuti
a essere aggrappata alla base. Qua oggi passiamo una cosa che è completamente differente dal primer,
è un anti tannino. I decoratori, gli esperti del settore, sapranno che l'anti tannino spesso
si dà anche su pareti o su superfici che possono, diciamo, far risalire delle macchie dovute
a diversi fattori per evitare che sulla colorazione finale ci sia questa macchia, questo alone.
Il tannino nel legno è l'essenza, che respira, spesso nei mobili tipo il noce, nel larice è più forte,
perché dove c'è l'occhio tira fuori appunto questa essenza, questo colore leggermente più
a volte marrone e a volte rosastro, è indefinito. Io faccio questa passata di anti tannino quindi
non per far aggrappare il colore, che è comunque dello stesso colore dell'anti tannino perché
il soffio è un bianco ottico, ma perché la base, dopo averla lavata molto bene con Aba
è molto grezza, è un legno quasi grezzo, e il piano anche. Negli anni può aver subito idratazione
con diversi oli, tipo l'olio di lino cotto, che sono a volte oli anche rossastri. Questo può far sì
che una volta che si stende il colore salga, e siccome io qua oggi non farò null'altro che
colorarlo di bianco ottico e deve essere liscio, perfetto, bianco ottico, devo mettere la base,
che è un anti tannino, che mi consenta di non far risalire nessun tipo di alone.
Parto stendendo col pennello Elisabeth morbido, nuovo, se ne avete uno usato va benissimo,
l'importante è che sia morbido, mettetelo nell'ammorbidente o nel balsamo, e con il rullo. Ricordate anche che
l'anti tannino funziona bene se non diluito, non si carteggia e non si tira. Va steso leggermente più spesso in modo
che autolivelli. Deve essere un cappotto, il cappotto funziona bene, come blocco, come stop,
se ha tutte queste peculiarità. Se ci mettete l'acqua e lo diluite, se lo carteggiate
o se ne mettete poco e lo tirate, non funziona. Partiamo.
L'ho messo in una vaschetta, ne prendo un po', vengo qui davanti per voi,
e inizio a stenderlo bene dappertutto. Come vedete in alcuni punti si vedrà un po' di alone,
perché la superficie è molto lucida qui. Ciò non toglie che in alcuni casi
si possa anche stendere una seconda mano. Se per caso l'anti tannino dovesse macchiarsi di tannino,
non è un problema. Il tannino macchierà la base di colore, di anti tannino, ma poi rimarrà chiusa sotto, sigillata.
[Musica]
Un consiglio che vi do sulla stesura a rullo è di non partire subito dopo
aver messo il rullo dentro il colore o comunque dentro l'anti tannino. Questo perché quando voi
lo girate o comunque riempite il rullo di prodotto, inizieranno a formarsi delle bollicine,
perché la spugna sta iniziando ad assorbire. Quindi lavoratelo, riempite bene il vostro rullo
di colore fate anche questo movimento in modo da schiacciarlo e far sì che nell'interno
del rullo si riempia completamente di colore o di prodotto. Questo vi aiuterà anche nella stesura
perché voi tendete sempre a scaricare troppo il rullo, tirarlo troppo,
schiacciarlo e questo fa sì che rimangano dei segni sulla superficie. Invece se voi passate
un rullo bello pieno, il rullo Magic Paint mi raccomando, che ha una spugna molto fine,
una spugna microforata ed è svasato, non spugne differenti con magari bolle più grandi o rullo a pelo,
ancora peggio, e non schiacciate, dovete sempre essere molto leggeri nella stesura. Guardate qui.
Delicatamente, cercando di farlo autolivellare.
[Musica]
Carichiamo, delicati, leggeri e nel momento in cui vedete che il rullo non ha più nulla da dare, caricate.
Questa è la stesura a rullo. Il rullo vi consente di usare meno prodotto, sì,
però non dovete schiacciarlo, altrimenti ne userete di più e avrete una superficie purtroppo non perfetta.
Mentre io stendo bene l'anti tannino su tutto il piano Emma mi aiuta iniziando dalla base, a pennello.
[Musica]
È davvero un peccato che questa lastronatura sia stata rovinata in modo irreparabile,
perché comunque, come vedete, ci sono dei buchi che vanno oltre la vetrificatura,
hanno tolto la vetrificatura e poi anche la lastronatura. È un peccato perché la radica è messa in modo carino,
gentile, convoglia verso il centro e alla parte più esterna ha questo innesto.
Sarebbe stato un bel piano a legno, ma non si può più salvare.
Quindi noi facciamo un passaggio obbligatorio per salvare questo piano, che comunque è molto gentile sui lati
perché ha una modanatura, dei fregi quindi è assolutamente valido,
però devo renderlo perfetto per l'aggrappaggio dei prossimi passaggi. Quindi vado a
dare una leggera carteggiata con una grana 100 per togliere tutto quello che già si sta staccando,
tipo qui, guardate, c'è la lastronatura che leggermente salta, vedete. E questi pezzi li devo
far saltare nei punti in cui già si scollano. Levigatrice e carta 100, prepariamo la base.
Per questo secondo tavolo il salvataggio è un pochettino più difficile rispetto al primo tavolo,
rispetto a quello bianco. Bisogna lavorare su più livelli per togliere
assolutamente tutte le magagne, sarà una base materica, darà un sacco di soddisfazione,
sarà un tavolo molto particolare e come prima base facciamo questo passaggio, ciotola brutta,
io uso Olivia, ne metto un po', ne ho messo più o meno 80-90g, un po' di polvere Magic Star,
anche qua vado molto a caso perché sapete che io adoro andare a sentimento, ne ho messo
un terzo di barattolo, più o meno. Deve essere una cosa molto densa, ma non basta qui,
io metterò anche un po' di Materic Cream, che mi dà più cremosità, e di Materic Touch,
che mi dà la granulosità. Non tantissime in questo caso, due cucchiai.
Vedete, la Materic Touch è una pasta granulosa che ci aiuta a fare stencil molto granulosi, in questo caso
ci aiuterà a avere una base più granulosa. Due cucchiai più o meno, come vi ho appena detto,
e la Materic Cream invece ci aiuterà ad avere la morbidezza, la vellutatezza pastosa della pasta materica.
Anche qui all'incirca due cucchiai, uno, più o meno, e due. Sono partita dall' Olivia perché
questo mobile sarà tutto quanto con un'unica base, tono su tono, ma ovviamente avrà delle lavorazioni.
Mi serviva un colore che fosse da conduttore, il liquido, tra virgolette, per la mia base materica.
Ora usando una una leccarda, un attrezzo morbido che raschi bene il fondo, miscelo tutti i componenti bene bene.
Se dovesse essere troppo soda posso mettere ancora un po' di colore, fin quando
non raggiungo la densità perfetta per stendere bene il composto su tutta la superficie. Come vedete
diventa semielastico e ora sciogliamo tutti i vari grumi. Se rimangono stature biancastre date dalle paste,
non vi preoccupate, sarà proprio il bello di questo effetto cementizio sul verde.
Vedete che la densità per me è perfetta. Ora con l'aiuto della
nostra spatola Cenerentola vado a livellare sulla superficie il mio composto.
Ricordate che dovete spatolarlo in modo che crei avvallamenti e modanature questo è il bello.
Guardate come toglie ogni difetto, anche qua, una volta che voi passate questo
composto semi ruvido, va completamente a stuccare e rendere la superficie diversa, nuova, guardate qua, bellissimo.
[Musica]
Ora lo stendo su tutta la superficie, se non mi dovesse bastare il composto lo faccio tranquillamente
una seconda volta, no problem, e lascio asciugare bene bene, perché poi ci sarà
il secondo passaggio che è veramente bellissimo. Come vedete già con una sola mano abbiamo risolto
praticamente la problematica, l'importante è che man mano che asciuga, man mano che tira,
voi con questa bella spatola, che è unica non ci sono altre spatole che potete utilizzare, questa è unica,
fate questo effetto. Perché in questo modo alzate leggermente mentre secca e rimane ancora più materica e
lavorata, sembrerà ancora più incongruente. Questo è un passaggio bellissimo, io mi diverto tantissimo
a fare queste cose e vedrete come sembrerà già praticamente finito questo tavolo
dopo questo passaggio, però di lavoro ce n'è ancora.
L'anti tannino è completamente asciutto e ora parto con la prima mano di Soffio. Non vedrete molta differenza purtroppo perché stiamo
stendendo un bianco su un bianco. Un appunto, se in alcuni punti del tavolo avete visto delle macchie giallognole
salire sull'anti tannino è del tutto normale, non vuol dire che vengano sul Soffio, ok?
No, l'anti tannino spesso si macchia ma trattiene la macchia, quindi ora, pennello a punta,
obbligatorio perché su questa gambona bellissima tutta lavorata non si può andare con un pennello
diverso, e coloriamo. Come vedete la purezza del Soffio è fantastica, è una tonalità però che
non si può mettere in qualsiasi casa. Ricordate che se avete delle case classiche, delle case
con dei pavimenti classici, delle case in cotto, non potete mettere il Soffio, il Soffio è un colore
che sta bene in case prettamente moderne, è un colore freddo, è un bianco ottico ed è un bianco che
non può essere messo in ambienti normali, classici. Prediligete piuttosto il Cotton se volete
un bianco caldo, prediligete magari il Clear Sand, il Soffio non va bene in tutte le case, ok?
Lo dico per voi perché se fate una colorazione col Soffio in una casa classica, con dei pavimenti caldi,
vi renderete conto che poi dopo sembrerà non finito, sembrerà freddo, sembrerà quasi ospedaliero
e non è il caso, non voglio farvi spendere soldi per dare mani inutili di prodotto che poi saranno da coprire.
Quindi, mi raccomando, il Soffio usatelo solo ed esclusivamente in ambienti moderni.
Sconvolgente il fattore che con una sola mano di anti tannino e una mano di Soffio,
la base sia completamente coperta. Sconvolgente si, perché io so che tutti voi quando stendete
il Soffio ne date tre mani, perché? Primo fattore, non lo fate asciugare bene, secondo fattore
lo diluite, terzo fattore quasi mai usate l'anti tannino sotto un pezzo che probabilmente tirerà
fuori il tannino. Ecco, questo è usare la testa e andare incontro anche al risparmio,
perché l'anti tannino sicuramente non farà risalire le macchie, toglierà una buona percentuale
di colore scuro e vi darà una coprenza molto elevata. Motivo per cui utilizzare l'anti tannino
è la scelta migliore quando si usa un colore come il Soffio. La seconda mano di Soffio secondo me
è praticamente impossibile stenderla a meno che proprio voi non andiate a colorare
superfici molto ampie e molto lisce, dove magari carteggiate più volte tra una mano e l'altra,
e dove magari ci sono temperature più umide, altrimenti non serve proprio. Ora passo la prima mano
di Soffio anche sulla superficie superiore. Tengo il pennello perché potrebbe essere che
coli nel bordo e mi serva per togliere le gocce. Una delle prime cose che dovete fare
anche se avete passato il colore, o l'anti tannino, la mattina è, prima di passare il colore,
togliere la polvere. Questo perché nessuno di voi lavora una camera asettica, in una camera operatoria,
nessuno di voi ha una stanza adibita solo per la pittura, quasi nessuno, quindi la polvere
che si deposita c'è, c'è polvere, c'è lo starnuto, c'è un gatto che passa,
io ho il cane, quindi i peli si vanno a depositare. Su Soffio e su protettivo non perdonano,
si vedono sempre. Quindi, panno pulito, o comunque panno che riservate semplicemente a questo passaggio,
e togliete eventuali polvere o peli che si possono essere soffermati sulla vostra superficie.
Non importa se voi avete una casa pulita, non importa se secondo voi non ci sono,
dovete passarlo perché non si sa mai. Io ora qua ho il mio rullo con la mia base Soffio non diluita,
scarico e parto.
Come fate a dire che Soffio non copre. Questa è una stesura a rullo.
Capite che è una tonalità di bianco estremamente pura
e qua con due rullate avete la coprenza perfetta.
Guardate.
Io passerò comunque la spugna liscia superfici tra una mano e l'altra,
quindi può anche essere che io poi decida di dare comunque un'altra mano dopo la lisciatura,
proprio per eccesso di perfezione, però non potete dire che Soffio non copre, e questa è la prima mano
su una mano di anti tannino. Quindi vi ricordo che se usate i prodotti bene,
usando le diluizioni quando servono e evitandole quando non servono, la coprenza è eccezionale, anche
per quanto riguarda un colore come questo, quindi un bianco ultra puro e ultra moderno.
Io non schiaccio il rullo, come sempre, vi ho spiegato già prima che schiacciare
il rullo non porta a coprire di più, tutt'altro, porta a coprire meno e a sprecare più soldi
perché comunque si faranno poi passate in più. Il rullo deve coprire solo fin quando ha da dare.
Ecco qua, io ora tolgo eventualmente i segni di divisione, ma accarezzando,
io non sto schiacciando, con il rullo sto a malapena accarezzando la superficie.
E ora lascio che leggermente autolivelli. In questo modo non si vedrà il segno di distacco, continuo.
Sul piano superiore, ora asciutto, sto per fare lo stencil "Florence", lo farò
più preciso ma non troppo preciso. In alcuni punti sarà più netto, in altri quasi scompare.
Questo perché fa parte del gioco di questo piano, un gioco su un piano
che sembra quasi cementizio. Metto quindi pochissimo colore, tre cucchiaini.
Metto un po' di pasta materica, la userò praticamente tutta per fare il piano del tavolo.
Non è un vasetto intero, è un vasetto dove c'erano ancora due dita di pasta materica.
La uso tutta perché sicuramente per fare tutta quella circonferenza del tavolo mi servirà.
E metto anche un pochino di polvere materica. Non vi preoccupate se vedete che
sto sporcando il piano, perché poi subirà ancora dei passaggi, un lavaggio di colore e altro.
Quindi il nostro piano ne vedrà ancora delle belle.
Vedete che girando si forma
questo colore variegato che è già bellissimo, sembra quasi marmorizzato.
Non ho messo volutamente la Materic Touch perché voglio stenderla in modo più fluido e vellutato.
La Materic Touch la lascio sulla base. Ora parto facendo lo stencil e dopodiché lo ripropongo spostandolo.
Parto da questo lato, ne metto un po' qui, e con la nostra Cenerentola lo faccio su tutta la superficie.
Sarà una cosa molto delicata, quasi impercettibile, si vedrà
ovviamente lo spessore ma è tono su tono.
[Musica]
Non preoccupatevi anche se per caso esce, perché questo stencil poi non rimarrà
bello, preciso, netto, nuovo, sarà comunque anticato.
Solleviamo la maschera e voilà tono su tono.
[Musica]
Mentre la pasta materica miscelata asciuga, il risultato mi piace un casino, con Olivia puro
faccio il bordo e la base sottostante. A me non importa se vado leggermente a macchiare
la parte superiore del piano che ovviamente è un po' più chiara perché ho miscelato
con polvere materica e vari intrugli, perché tanto poi farò un lavaggio di colore e andrò
assolutamente a coprire il dislivello di colore. L'importante, appunto, è andare a stendere
la prima mano di colore su tutta la superficie in modo bello, vellutato ed omogeneo. Lo stendo sia sul piano,
quindi sui bordi, che sul piano superiore, che sulla parte sottostante, la parte della zampa.
[Musica]
Mentre la base del tavolo asciuga, e ci vuole un po' perché comunque la Materic Cream
deve asciugare bene, io inizio a stendere la prima mano di Olivia su tutto lo zampone del tavolo.
Guardate che bella copertura.
Ha un'ottima resa, un'ottima coprenza e la seconda mano sarà completamente definitiva.
Ne servono due perché comunque la superficie è molto lucida e quindi per andare in profondità
servono almeno due mani. Per andare in coprenza totale con la seconda mano saremo
[Musica]
È arrivato il momento di decorare la parte superiore con il lavaggio. Lavaggio anticante
fatto con un colore a contrasto, uso il Rocher perché voglio un colore caldo e mieloso
e Emma mi sta finendo di colorare il bordo con Olivia. Dopodiché, mentre io faccio il lavaggio,
lei va sulla gamba e la finisce con Olivia, due mani. Qua mettiamo un po' di Rocher.
Diciamo che ne metto 50 g più o meno, un po' d'acqua, il 50%, et voilà,
bella liquida, bella cremosa e liquida. Giro ovviamente con
un bel pennellone che mi aiuti ad avere questa cremosità e in modo che poi lo uso anche
per fare il lavaggio sulla superficie e non sporco troppi pennelli.
Tolgo tutto. Spugna marina Molly, se ce l'avete vi aiuterà ancora di più
ad avere una superficie un pochettino materica e un panno in microfibra per togliere l'eccesso,
ammesso che ce ne sia. Io devo lavorare sia sulla parte materica
della base che, ovviamente, sul fregio e farlo risaltare al massimo, vengo qui.
Pennello bello pieno.
Emma mi passi per favore un secchiello con un po' di acqua, grazie.
Faccio anche il bordo. Non lo faccio tutto, adesso mi fermo, do una prima stesura.
Stendo il più possibile in modo che non si sprechi nulla, perché
tutto quello che va a finire poi nella spugna ovviamente viene asportato.
Ora, spugna che in questo momento è asciutta, tampono un po'
e, in questo momento mi arriva l'acqua, e asporto l'eccesso, grazie.
Ci saranno punti dove ci sarà più colore, punti in cui ce ne sarà di meno, fa parte del gioco.
Ci sarà poi un ennesimo passaggio che aiuterà ad asportare l'eccesso.
Ora prendo il panno in microfibra e lo bagno.
Non lo strizzo troppo in modo che possa asportare un pochettino di più e lavoro la superficie.
La lavoro sempre in modo disorganizzato perché deve proprio sembrare volutamente anticata.
Anche nel punto in cui ci sono gli stencil.
E continuo su tutta la superficie.
Carta abrasiva oppure spugna abrasiva, decidete voi quale spessore, meglio se
grande e fine, grana grande intendo una 80 una 100, grana fine intendo 150/120.
Quindi vedete voi come organizzarvi se con una spugna abrasiva, se con un pezzo di carta magari con un tampone, vedete voi.
Parto con la 80 e vado a mettere in rilievo di nuovo la superficie sottostante.
Panno in microfibra asciutto,
ora che asporto la polvere, si vede il colore sottostante, guardate da vicino come diventa.
Non fatevi ingannare quando carteggiate con la spugna abrasiva perché sembra che non si noti.
Ma guardate invece, dopo che si passa la spugna umida, come vengono fuori i colori,
ora potete decidere se continuare a grattare portando ancora fuori il colore sottostante.
Ecco qua, o fermarvi.
Ora continuo su tutta la superficie e vi faccio vedere il risultato.
Emma mi sta mettendo su questo vassoietto della Materic Cream.
Io sto per mettere un po' di Olivia perché voglio andare ad anticare ulteriormente il piano del tavolo.
Mi piace com'è venuto però vorrei che i miei stencil fossero meno precisi.
Poi farò ancora un drybrush per tonalizzare
un po' alcuni punti. Vorrei quindi che i mie stencil fossero meno precisi e lo faccio
stuccando con la Materic Cream anche sopra i miei fregi. Uso solo la Mater Cream perché
in questo caso avrò uno stucco differente e più liscio e si vedrà ancora di più
la differenza tra la parte materica con la Materic Touch e la Materic Cream. Grazie,
Un goccino.
Abbiamo preso un vassoietto con gli angoli apposito, in questo modo è ancora più facile
lavorare poi questa pasta. Oggi usiamo un utensile nuovo per lavorare questa pasta
sul piano, un utensile che ha creato la mia amica Solly Jo. È la proprietaria dell'azienda WoodUend e
Posh Chalk Interiors, sapete sono i fregi fantastici che noi utilizziamo, le paste, i decoupage e ha creato
questa nuova spatola che in effetti, grazie alla sua impugnatura, grazie al tipo di spatola, aiuta
ad ottenere diversi tipi di anticatura. Lei lo usa molto con le sue paste, io oggi voglio
provare ad utilizzarla con la mia pasta e con i colori Magic. Ho messo all'ultimo, come vedete,
ancora un goccino di Olivia. Lo giro appena ma non lo miscelo, questa cosa qua mi aiuterà ad
avere una superficie un po' più marmorizzata, non definita, ed è bellissimo. Allora mi metto qua,
queste sono le spatoline, c'è piccola e grande. Parto con la piccola e poi vado anche
sicuramente alla grande. Mi raccomando quando le usate le dovete lavare subito e bene, perché
non devono rimanere bagnate, non devono rischiare poi di ossidarsi, di diventare arrugginite.
Prendo un po'.
Vedete, il tipo di stesura che otteniamo
in questo modo è completamente differente. Lo stencil si vedrà sempre, la superficie
ovviamente si vedrà sempre, ma il fatto di stenderlo in questo modo, darà sfumature diverse,
molto particolari e la pressione, che io do con la spatola sulla superficie, cambierà completamente la base.
Ricordate anche che cambia, ovviamente, in base all'asciugatura
perché ovviamente i colori, quando sono asciutti, e la pasta, quando è asciutta,
cambia un po' nelle sfumature, quindi il risultato finale lo vedrete tra un po',
quando sarà completamente asciutto. Io continuo su tutto il tavolo e faccio vedere come rimane.
L'effetto con la pasta materica ha anticato tantissimo il piano e sono molto contenta
perché è molto più lavorato, molto più usurato, ha quel qualcosa di vintage, di trascurato
però molto sexy secondo me. Adesso, ultimo tocco per il piano, un goccino di Olivia fatto a
drybrush per mettere in evidenza ancora di più tutte le modonature. Se ne usa veramente poco,
mi raccomando, adesso io sto usando il mio vassoio già sporco di pasta, non capita nulla, vedete,
ho preso un Elisabeth un po' arruffato, serve un pennello tozzo, molto grosso, scarico ancora
su un panno, in modo da togliere veramente l'eccesso, e ora lavoro. Lavoro la superficie
in modo da mettere in evidenza solo le modanature. Vedete che è una cosa impercettibile sembra quasi
polvere, ma questa polvere mi va a mettere in evidenza la base che invece era più chiara e
mi va a mettere in rilievo anche tutte le bordure. Si lavora così in modo "spolveroso" perché
almeno non si macchia. Noi in questo momento non vogliamo le strisciate di pennello, vogliamo solo
la polvere e quindi ci si mette un po' di più ma lo facciamo bene. Guardate, anche qua
viene messa in evidenza tutta la matericità, altrimenti sì, si noterebbe, ma molto più piatta.
Bello, molto bello. Continuo tutto il tavolo Dopodiché lo ricomponiamo vero Emma sì e vediamo
Continuo su tutto il tavolo, dopodiché lo ricomponiamo, vero Emma? -Sì -E vediamo cosa fare.
Prima di passare il protettivo, un dettaglio, su questo bordino faccio Rocher pieno,
quindi una passata di Rocher, il colore che abbiamo usato per fare il lavaggio nella parte superiore
pieno, perché mi piace dare questo distacco netto tra la parte
Olivia pura e la parte anticata. Prendo un pennellino del set di pennellini a punta piatta
e delicatamente, piano piano, mi metto qua e me lo coloro.
Mi piace perché sarà proprio la cornice perfetta per questo piano superiore molto lavorato. Bello.
Sul piano superiore del tavolo Soffio facciamo una seconda passata di Soffio. Ricordate,
sulla base abbiamo dato solamente una mano di anti tannino, che ovviamente è bianco, e una
mano di Soffio e non ne servono altri, ma sul piano voglio darne una seconda, per due motivi:
primo perché sarà ancora più resistente agli urti in futuro, seconda cosa perché in alcuni punti
c'è qualche velatura, si può vedere ancora la velatura della parte sottostante.
È più difficile colorare le parti piane e grandi che le parti molto lavorate come la gamba, quindi
è normale se non avete mai trovato difficoltà facendo delle cose piccole lavorate e le avete
invece facendo mobili molto grandi o molto piatti. Prima però una passata di spugna liscia superfici
per togliere alcune imprecisioni, e ci sono, perché comunque asciugando si sono
fermati sopra dei depositi, della polvere, quindi è normalissimo. Per avere una finitura a specchio
è importante fare questo passaggio. Ho già un panno pulito, strizzato, umido per togliere la polvere.
Per la terza ed ultima mano cambio leggermente la miscela perché all'interno di Soffio metterò
un pochino di protettivo. Due le motivazioni principali, uno, aiuterà ad essere ancora più protetto,
più forte nella stesura, seconda cosa, sarà leggermente più vellutato e
autolivellante, quindi potrò veramente avere una superficie perfettamente liscia.
Metterò anche un goccino di acqua perché lascerà la pittura leggermente più lenta
e si autolivella meglio. Quindi, dopo averlo girato bene, un goccino di protettivo lucido
e un goccino di acqua.
Poca acqua, proprio un cucchiaino, un'idea. Uso il rullo in questo caso per miscelare e
lo faccio bene, lentamente senza problemi. Mi raccomando, non mettetevi fretta perché
quando miscelate protettivo, colore e acqua è importante avere una soluzione completamente omogenea,
senza che ci siano divisioni. Vedete che in mano ho anche il nuovo pennello Maggie,
perché l'ultima passata la stenderò aiutandomi anche con questo pennello, quindi passerò
prima il rullo, che mi lascia una superficie completamente uguale, netta e poi mi aiuterò
con il pennello Maggie a lisciare, sarà veramente un'esperienza perfetta.
Ora iniziamo con la stesura. Non vado a tirare, sapete che deve autolivellare, e lo faccio ovviamente anche qua.
Quindi ne metto un pochettino di più
e lavoro sempre a fette facendo livellare la superficie.
Vedete come la stesura è un pochettino differente se all'interno si mette protettivo e acqua.
È più fluida, più vellutata e leggermente più lenta. Chiaro è che,
miscelando la pittura, ci sarà un pelino meno coprenza, motivo per cui questo
si fa solo nell'ultima mano, non prima.
Ora prendo il pennello Maggie e lo intingo leggermente nel colore
perché non deve mai essere a secco, e rendo la superficie un velluto.
Ovviamente deve essere fatto subito questo passaggio, non dopo minuti perché altrimenti
la superficie avrà già iniziato ad asciugare delicatamente e quindi
non sarà più impalpabile, anzi, si vedrà dove siamo passati. Se abbiamo colato,
mi raccomando, togliamo subito le gocce e continuiamo. D'ora in poi qua non dovete
più ripassare perché comunque sta livellando, sta autolivellando, e quindi
sta anche asciugando. Se voi tra 5 minuti ripassate, fate un pasticcio perché alzate la pittura.
[Musica]
-Andiamo ad applicare su tutto il tavolo verde il protettivo opaco,
il nuovo protettivo Soft Touch, è molto vellutato quindi darà una finitura quasi cerosa. Quando lo andate
a stendere non vi preoccupate se rimane leggermente bianco, lattiginoso, perché poi una volta che si asciuga diventa trasparente.
[Musica]
L'importante è stenderlo in modo omogeneo un po' da tutte le parti.
Continuiamo dando una mano di protettivo lucido anche sulle gambe.
Ultimi tocchi prima del protettivo. Con la mia spugna super fine do ancora una lisciata
alla mano passata prima e poi proseguo col protettivo lucido diluito del 10%.
È arrivato il momento più delicato di tutto il restyling sul tavolo bianco, ovvero la finitura
con il protettivo lucido. Questa è la prima mano, se lo usate giornalmente vi consiglio almeno di darne due,
e io utilizzo il pennello Maggie. Voi potete utilizzare anche prima il rullo e poi il pennello,
ottimo metodo per non avere passate o avvallamenti, punti in cui ce n'è di più o di meno,
o potete usare semplicemente il rullo. Basta che lo lasciate leggermente più spesso, come spiegato prima,
e lo lasciate autolivellare. Il trucco per non avere troppi segni e comunque rendere
il nostro protettivo leggermente più fluido, quindi, se avete un po' paura di fare segni magari non diluite
del 20, 25/30 ci metterà molto di più ad asciugare però, quindi occhio, fate passare almeno 12 ore tra una mano e l'altra.
Immergo il mio pennello, parto dal centro qua e faccio la mia fetta.
Ovvio che, essendo ben diluito, rischiate anche di fare più gocce, ma voi lo sapete e fate attenzione.
[Musica]
Sono arrivata fin qua, prima che asciughi liscio il mio protettivo lucido.
È veramente meraviglioso, una carezza.
[Musica]
Anche questo restyling è finito. L'avreste mai detto che come ultimo restyling dell'anno
vi avrei proposto un tavolo Soffio lucido. Si sa, non è sempre nelle nostre corde magari un restyling
piuttosto che un altro, però è giusto insegnarvi qualsiasi passaggio perché voi dovete essere liberi
di reinterpretare qualsiasi stile e con Magic Paint si può. Quindi il primo dei due tavoli è finito,
e controluce lo vedete è lucido, bianco perfetto. A te piace? -Sì, mi piace perché comunque
la forma classica, così, lo rende molto moderno. -Vero e in quell'ambiente lo metteresti?
-Secondo me sta bene in un ambiente moderno ma anche in un ambiente classico -Quindi lo vedresti
anche in una cascina, in una casa magari molto classica -Sì, come elemento di rottura -Visto?
Quindi chi lo sa, magari non è nelle vostre corde ora, ma magari un giorno vi servirà. Adesso vi lascio e
andiamo a vedere la seconda ambientazione, perché l'altro tavolo, che è tanto nelle mie corde,
è in un altro posto, un posto speciale però, andiamo? -Andiamo
-Anche questo restyling è finito e finalmente vi posso far vedere questa meraviglia nel suo posto finale.
È una cantina molto bella, una casa antica e il proprietario ha voluto che questo pezzo fosse qui in mezzo,
sotto questo bel lampadario antico per essere più agevolati nell'apertura delle bottiglie,
bersi un bicchiere di vino mentre si mangia una fetta di salame con un amico. Secondo me è veramente
un pezzo perfetto, soprattutto perché la parte sotto, che fortunatamente è in marmo,
è un bel distacco anche con il resto e col contesto. Che dire, è bello finire l'ultimo dell'anno,
l'ultimo video dell'anno in un contesto del genere, ci fa un po' sognare, è il nostro stile
-Sì -Molto. Una cantina antica del genere è un sogno un po' per tutti.
Quindi, buon anno, divertitevi, festeggiate! E, mi raccomando, che il prossimo sia ancora meglio! Ciao! -Ciao
[Musica]