Oggi vedrete la trasformazione di questa bellissima credenza!
Prima di tutto ho rimosso la plastificatura dal piano superiore, aiutandomi con un phon termico e poi levigandolo per rimuovere gli ultimi residui di colla.
Per rendere il mobile più moderno ho deciso di girare le ante, così da avere una superficie piatta su cui lavorare.
È poi toccato al colore, due mani dello splendido Taffetà Magic Paint Sempre con il Taffetà, molto diluito, ho eseguito un lavaggio di colore sul piano e protetto il tutto con il Protettivo Trasparente Satinato.
Infine ho applicato la carta da parati “Fogliato beige” @paratocristianamasiwallcov8905 per completare il tutto. Questa credenza dall’aria decisamente più moderna starà benissimo nel suo nuovo ambiente!
0:00 – Introduzione 1:47 – Rimozione della plastificatura 4:21 – Girare il pannello dell’anta 7:19 – Levigare il piano 8:20 – Prima mano di Taffetà 11:18 – Seconda mano di Taffetà 12:03 – Lavaggio di colore 17:59 – Protezione con protettivo satinato 21:22 – Applicazione carta da parati
-Buongiorno amici del canale -Ciao! -In che mese siamo? -Luglio e in che mese va questo video? Penso agosto, settimana prossima.
Questo per dire che il caldo non ci spaventa anche perché oggi utilizzeremo il phon termico, il mio phon termico fantastico che mi aiuterà a eliminare questa plastificatura superiore.
Questo è un mobile che mi ha chiesto di restylizzare Claudio, che è un carissimo amico di mio marito, Il martirio Stefano, qualcuno di voi magari l'ha già visto in qualche diretta o tutorial,
e mi ha dato specifiche indicazioni. Io sai che non sono molto avvezza a seguire le specifiche indicazioni dei richiedenti,
anzi quasi sempre dico che faccio i mobili solo se mi lasciano fare però voglio bene a Claudio da tanti anni ci conosciamo e quindi voglio provare a seguire le sue richieste.
Forse però sui disegni ci sbizzarriamo, vediamo un po', vediamo un po', non so se riuscirò se riuscirò a essere lì già fino alla fine.
Comunque partiremo il caldo oggi, perché a luglio mettersi a sverniciare il piano superiore col phon termico, non è proprio una furbata ma bisogna farlo.
Quindi vi insegniamo tutti i trucchetti, partiamo? -Partiamo -Partiamo!
Quando ci sono delle finiture di questo tipo, industriali, plastificate perché questa non è vernice, quindi lo sverniciatore svernicia le vernici,
anche perché il nostro sverniciatore sapete che è naturale e biodegradabile. Queste sono delle finiture industriali che plastificano la superficie.
Ve la faccio molto semplice, non ci sono prodotti che vanno a togliere questo tipo di plastificatura, dovreste o carteggiare,
ma sapete che io sono completamente contro il carteggiare per moltissimo tempo dei componenti che, una volta che diventano polvere vengono comunque respirati e inalati,
per me è una cosa molto pericolosa per la salute e, anche se mettete la mascherina, non è detto che funzioni anche perché ci vorrebbe una mascherina apposita di quelle per questo tipo di mestiere.
Quindi utilizziamo il nostro phon termico, non andiamo ovviamente vicino alla superficie, non andiamo lì a beccarci il caldo del phon termico.
Quindi, lavoriamo con spatola Geppetto, phon termico e andiamo a scaldare la superficie tanto quanto serve per scollare il primo strato.
Vedrete che è sottilissimo, è una cavolata, ma dovete fare attenzione a una cosa principalmente, non mi dovete bruciare la finitura.
Ora il mio phon termico è fichissimo e arriva anche a 800°, non ve lo consiglio, impostate il phon termico al massimo 250- 300°, già va più che bene,
e rischiate molto di meno di bruciare o creare aloni più scuri sulla superficie, anche perché noi vogliamo portarlo fuori per godercelo.
Quindi tu mi aiuti a spolverare e partiamo. Vedete, quando è ora iniziano a formarsi sulla superficie delle bollicine.
Queste bollicine iniziano a creare l'apertura sulla mia superficie.
Devo essere brava e attenta a non bruciare per nessun motivo il legno sottostante perché io me lo devo godere e coccolare.
Io, quando ho guardato questo mobile ho detto "Bello tutto, ma i disegni sulle porte mi irritano un po'"
perché hanno questa decorazione che si usava qualche anno fa, sembra quasi un fuoco vero? Per noi è poco pratica, soprattutto nella realizzazione del restyling con la decorazione,
quindi ho detto, lo togliamo, però io e Emma sappiamo bene che a volte questi intagli, non è vero, non sono intagli sono dei fregi applicati negli anni '90
sono stati applicati sia con dei chiodi che con della colla, quindi quando vai a estirparli, spesso e volentieri fai un buco,
che poi devi risanare con la Materic Cream, che poi devi carteggiare, che poi deve asciugare, tutto bello e tutto fattibile,
quindi se non avete alternativa fatelo, ma noi oggi possiamo risparmiarcelo perché questi due furboni di Emma e Franco
hanno detto "Giriamo il pannello" e sì noi giriamo il pannello, perché questa porticina intorno ha un rigolo fatto decisamente bene.
Questo è un mobile fatto bene, da un mobilificio che lavorava bene all'epoca e quindi ci semplifica la vita.
Noi togliamo via tutto il cordolo e questo pannello lo giriamo al contrario, in questo modo ci evitiamo un sacco di fatica nell'estirpare via i fregi,
nello stuccare con la Materic Cream, nel lasciar asciugare, nel carteggiare... Insomma abbiamo risparmiato due ore di lavoro.
Quindi Emma, facci vedere come si fa va, io continuo a sverniciare.
-Con una spatola e un martello vado a spostare i rigolini, piano, e li tolgo tutti.
Devo liberare almeno tre dei quattro lati.
A questo punto tolgo i vecchi chiodi, ne rimetterò poi di nuovi.
Ora sfilo il pannello, lo giro, lo reinserisco e vado a rimettere tutti i rigoli con i chiodi nuovi così
Per facilità, io utilizzo la sparapunti ma dei chiodini senza testa classici vanno bene uguale
Ok, come vedete adesso il pannello è liscio, possiamo metterci tutte le decorazioni che vogliamo e la parte modanata rimane all'interno.
-Ho finito di passare il phon termico su tutta la superficie ma ci sono ancora delle impurità, è normale, in alcuni punti c'è della colla.
In questo caso è pochissima, faccio velocemente, passo la mia levigatrice, la passo con una carta 100, è indifferente che sia carta telata, carta velcrata o carta carta.
Mi raccomando però un accenno, non di più, non più grezza. Emma nel frattempo mette lo scotch per rifinire il tutto,
perché noi lo coloreremo solo fuori questo mobile. Quindi mette lo scotch intorno ai cassetti e intorno alla struttura del mobile per fare un lavoro bello pulito.
Perfetto viene fuori un legno bellissimo
-È arrivata l'ora del colore e io oggi utilizzerò il bellissimo Taffetà. È un Tortora molto morbido, vellutato e coprentissimo, vi stupirete nel capire quanto copre, è spettacolare.
Io i pomelli li salvo perché sono belli e solidi. Perfetti, ma li carteggio e vedrete tra un po' come diventeranno perfetti per questo mobile.
Quindi la cosa importante da fare è usare un cacciavite per la parte interna in questo modo non rischiamo di sporcarlo, lo possiamo anche solamente far retrarre un po',
lo mettiamo un po' indietro, così il buco della vite non si ostruisce e noi basterà riavvitare per tirarlo fuori,
in questo modo posso colorare bene il nostro cassetto senza problemi Io oggi utilizzo un pennello a punta,
punta 2, e mi tengo anche vicino un pennello Elisabeth, la mia retina per farlo diventare Perfetto Dopo che è stato lavato.
I pennelli, anche se sono tanto utilizzati, se vengono lavati bene tenuti bene duro anni.
Quindi, questa parte del frontalino e del mobile, in generale le parti più strette, le coloro con il pennello a punta,
mentre invece i laterali e le parti più larghe le coloro con il pennello piatto e così non farò nessun tipo di fatica.
Guardate come va bene nelle righe, nelle intersezioni. È pazzesco questo pennello e poi Taffetà è uno dei colori Magic più coprenti,
guardate con una sola passata quanto copre eccezionale, guardate.
Praticamente è tutto coperto con la prima mano non possiamo far nulla.
Nulla da dire a questo colore meraviglioso, neutro perché è proprio un colore neutro che va bene tantissime case, senza vincoli.
Facile, è un colore facile da abbinare facile da gestire. Guardate adesso io ripasso per togliere via eventuali gocce create negli avvallamenti dei laterali, guardate qua.
Una sola mano ha coperto tantissimo, io ovviamente vado a colorare anche il bordino del cassetto,
quindi coloro anche la parte superiore e la parte dei laterali, in modo che quando viene aperto il cassetto risulta bello, pulito e ordinato.
Senti Emma andiamo avanti, mi aiuti anche tu? Via!
Se fosse per me una seconda mano non la darei, perché non serve proprio ma deve essere perfetto
e quindi do, una passata, una carezza sempre di taffetà sempre perché in questo modo risparmio
e non creo segni sulla superficie, ma come vedete praticamente non serve è quasi una carezza, giusto per togliere via qualche venatura del pennello.
Uso pochissimo colore, pennello molto scarico perché questa è veramente una coccola vellutata di stesura.
Ho in questo barattolo ancora un fondo di Dark Sand, è proprio un goccino, forse mezzo centimetro,
ma mi basterà, perché diluendolo molto 80/ 90/ 100%, è una percentuale molto astratta guardate, ho praticamente raddoppiato la quantità mettendo acqua,
creo questa acqua delicata e colorata color Dark Sand, che mi servirà per fare un lavaggio di colore sopra questo legno.
Questa mattina avrei potuto instaurare un altro tipo di lavorazione su questo piano,
per esempio avrei potuto dare una mano di colore più chiaro per poi fare un venalegno Dark Sand.
Tipo, che ne so, base Clear Sand, venalegno Dark Sand oppure Enjoy e mi sarebbe stato molto più facile arrivare alla tonalità che sto per scegliere per questo mobile,
perché Claudio mi ha dato una foto in cui si vede perfettamente che vorrebbe ottenere una tonalità legnosa molto simile a quella che io sto per raggiungere.
Ma noi siamo de coccio e quando c'è il legno sotto lo vogliamo portar fuori.
Quindi andiamo a sfruttare la tonalità sottostante andiamo a sfruttare il legno vero che c'è,
perché in realtà questo mobile per tanto così è legno massello a certi tratti ho pure visto del rovere e quindi voglio sfruttare la superficie.
Quindi, se c'è legno, si usa il legno. Ora il lavaggio Dark Sand poi cerchiamo di capire se va bene, se basta una volta protetto, o se dovesse essere necessario fare delle venature in un altro modo,
ma secondo me ci arriviamo. Quindi questo ora sarà lavato col Dark Sand il bordino invece lo vado a colorare di nuovo col Taffetà più tardi, per rifinire il tutto.
Dovete avere sottomano un panno in microfibra asciutto e un panno in microfibra umido. Io me lo sono già preparato qui, pulito con un secchiello di acqua tiepida,
strizzatelo proprio tanto perché comunque trattiene acqua che a noi in questo momento non serve.
Quello che vi consiglio sempre è di lavorare a lunghe fette perché questa è una superficie molto lunga, molto ampia, non lavorate a piccoli quadrettini
perché altrimenti alla fine andate a vedere e a notare la tonalità e la differenza. Guardate quanto è liquido
Quindi noi ricordiamoci che usando un pennello bello tozzo tipo il King che io sto usando andiamo a tingere la superficie parecchio.
Fa tanto caldo oggi tanto tanto quindi se dovete creare una venatura come la mia usando la tecnica del lavaggio in una giornata calda come la mia,
diluite senza problemi del 150% questo colore, perché tanto, non vi preoccupate asciuga alla velocità della luce.
Potete avere due alternative, se lo volete sbiancare di più, togliete l'eccesso con la spugna asciutta,
se volete sbiancare un po' di meno potete togliere l'eccesso con la spugna bagnata ma potete anche avere l'alternativa di alleggerire piano piano semplicemente col pennello.
In questo modo il legno avrà il suo tempo per bere il colore molto diluito e potremo tranquillamente alleggerire senza ansia e fretta.
Vediamo cosa succede facendo prima un passaggio con lo straccio asciutto, che toglie meno.
Ricordate sempre che la parte di giuntura tra il colore e il legno è quella che va trattata prima per evitare che asciugando secchi.
Vedete che questa ultima parte che è stata tolta per ultima ha sbiancato molto di più proprio perché si è asciugata di più.
Ricordate anche che abbiamo sempre un piano B quindi, se dopo qualche ora in cui noi abbiamo fatto il lavaggio, notiamo qualcosa che non ci piace, abbiamo sempre modo di rimediare.
E dopo guardiamo come. Ora io velocemente continuo collegando la prima parte di mobile alla seconda.
Su questa parte qua io tolgo via le mie colature perché poi passerò il taffetà e non voglio avere brutti rimasugli di colore sulla parte lucida vedete.
Quindi anche se colate non vi preoccupate.
Anche per questo mobile ho scelto di proteggere col protettivo satinato, mi piace è una via mezzo, ne opacissimo, ne lucidissimo.
Inoltre si abbina molto bene alla cucina che lo specchia, quindi siccome fa tanto caldo mettiamo un po' più di acqua.
Io oggi devo trattare del legno grezzo che, avete visto, ho sverniciato e della pittura.
Quindi io lo diluisco un po' di più del solito, probabilmente se fosse stato inverno mi sarei fermata un po' prima con l'acqua, avrei diluito un po' di meno ma oggi fa veramente troppo caldo.
Quindi, mi preparo sia con il pennello, che userà Emma, che con il rullo che uso io.
Vi devo dire la verità, io amo tutti i pennelli ma da quando è arrivato il nuovo rullo Magic Paint per me è una nuova droga,
e un consiglio da seguire è: quando mi usate il rullo non per la prima volta ma per la seconda, quindi lo avete già lavato, fate questa cosa qua.
Appiccicate per bene lo scotch su tutta la parte pelosa del rullo e poi utilizzate la pressione dello scotch per renderlo più morbido.
Voilà, abbiamo fatto la piega al rullo. Questo vi aiuterà a mantenerlo più morbido e più assorbente
perché questa setola lunga 4 mm è stata studiata apposta per essere molto più fluida con Magic Paint,
quindi coi nostri protettivi. Non lascia segni, lavorate molto meno, faticate molto meno e su superfici belle pulite e neutre, che non devono avere matericità, è pazzesco.
Come sapete, il colore nel momento in cui passiamo la protezione diventa un pochettino più vivo
e quindi vedrete che, sia nella mia tonalità più chiara, quindi il lavaggio Dark Sand che nella tonalità di Emma,
la tonalità diventa proprio un po' più importante un po' più scura e ricordate proprio che il colore diventa più vivo, tonificato e un pelino più scuro, non di tanto, più vivo.
Ora lisciamo la superficie dall'inizio alla fine. Questo è uno dei passaggi più importanti quando si usano rulli e pennelli su superfici lunghe,
per non avere segni bisogna tenere il rullo o il pennello leggerissimo non si deve premere e si deve passare in questo modo.
Ricordate sempre una cosa, dipingere una parete non ha nulla a che vedere con effettuare finiture su dei mobili.
Quindi sul mobile la manualità deve essere differente, a volte anche un po' più complessa a volte si schiaccia di più a volte si schiaccia di meno.
L'importante è capire conoscere il prodotto. Quando conosci il prodotto sai benissimo come utilizzarlo e quindi sai quanto rende, quanto acquistarne e come fare a non sprecarne.
Questo deve essere un mobile moderno e finora questo filo conduttore ha tenuto, il piano mi piace tantissimo quindi fra un po' lo vedranno da vicino e saranno veramente stupefatte.
Abbiamo già tagliato questo pezzo di carta perché vogliamo decorare i pannelli centrali che ovviamente vi ricordate all'inizio erano tutti modanati, li abbiamo girati,
e ora li decoriamo grazie al fatto che sono lisci con questa carta da parati, molto bella perché è anche vinilica.
Col fatto che va in cucina, ancora meglio, perché se dovesse mai schizzare qualcosa su questo muro non penso perché Claudio e sua moglie sono estremamente attenti,
però dovesse mai succedere, qua non c'è nulla di drammatico, anzi si può tranquillamente lavare.
Tu ce l'hai, faccela vedere bella srotolata, eccola qua, è bellissima questa carta ho paura che vada in esaurimento, quindi se la vogliono è meglio che si sbrighino.
Come si chiama? -"Fogliato beige" -codice? -27014
-Perfetto, quindi ricordatevi che ci sarà ancora per poco perché questo catalogo andrà in esaurimento purtroppo.
La incolliamo, come sempre, con la colla apposita per il parato e noi qui abbiamo già preparato un po' di polverina
più o meno un cucchiaino -Sì -Più o meno un cucchiaino dissolto in un po' di acqua ricordate sempre che le colle per la carta da parati le dovete preparare un po' prima,
almeno un quarto d'ora/venti minuti prima di iniziare a stendere perché a me non ho proprio il tempo per diventare così belle cremose, guardate che bello.
Cremosa e perfetta, poi non vi preoccupate se con il caldo tende a metterci un po' di più o un po' di meno,
diciamo che se lo fate d'inverno avrete delle tempistiche d'estate delle altre tempistiche, vero?
Noi quindi ci preoccupiamo anche se andiamo un po' fuori, perché tanto abbiamo messo il protettivo, punto primo,
punto secondo, sapete che la colla per la carta da parati se ne va, non macchia.
Quindi noi andiamo un po' di più all'esterno, in modo che non facciamo mancare alla carta la colla anche sul bordino,
e abbondiamo anche un po', anche perché poi se ci sono le bolle le facciamo uscire, ma soprattutto vogliamo che sia bella, bella, bella adesiva.
Perfetto, sta tirando benissimo ed è una superficie molto omogenea. Teniamo anche a disposizione due spatoline, una più piccola e una più larga, e via.
Io ho il guanto di stoffa, non per altro ma perché mi aiuterà a massaggiare la carta anche se fai molto caldo, le mani rischiano di sudare,
in questo modo voi siete sempre belli precisi. Allora possiamo venire un po' più giù verso di me.
Tu sei a posto Emma? -Sì perfetta -Ok, guardate, ora con l'aiuto di una spatola si vanno a togliere, lavorando da destra e da sinistra, le eventuali bolle che possono esserci, guardate.
Cercate però di schiacciare poco, ricordatevi perché altrimenti mi togliete fuori tutta la colla.
Quindi è giusto togliere l'aria ma non dovete essere troppo forti nel fare questo lavoro. Se avete anche voi come noi, un mobile così particolare
che non ha una porta squadrata, ha dei rigolini e quindi ci potrebbe essere quel millimetro in più che va poi rifinito aspettate sempre quando la porta è bella asciutta,
quando la carta è bella asciutta e bella tirata. Non andate a passare il cutter per renderla perfetta quando la carta è ancora bagnata perché altrimenti rischiate anche se il cutter è nuovo, affilato, tutto quello che volete voi,
rischiate di andare un pochettino a farla diventare dentellata, rovinata vedete tipo io qui dovrò sicuramente toglierne 2 millimetri,
però lo faremo appena la nostra colla avrà tirato e la carta sarà completamente asciutta.
Ora ricontrolliamo, passo sempre il mio guanto, ecco per esempio qua sento una bollicina, e questa bollicina la facciamo uscire così, guardate, uscita la bolla.
Se sul bordo vi rimane un po' di colla passatela e usatela anche per far aderire ancora meglio al bordo la vostra carta, in questo modo.
Hai visto altre bolle Emma? Ok facciamo uscire questa bolla da questo lato, voilà e voilà.
Poi mettere la carta parati su un pannello del genere è molto semplice perché perché non state mettendo la carta con un ricongiungimento come se fosse su parete,
quindi è molto più facile perché non dovete ricongiungere nulla. Ora noi ci apprestiamo a mettere la carta anche sulle altre antine e poi facciamo vedere a loro tutto finito con i pomelli.
Anche questo restyling -è finito -Cos'è che ti piace di più di questo mobile? -L'insieme, l'abbiamo svecchiato, è diventato moderno
-A me il piano superiore, il piano superiore mi piace un casino. Non avrei detto che sverniciando sarebbe uscito un legno tanto buono.
Sì, dal retro si notava il fatto che ci fosse un bel pezzo di legno però sai, quando si ha a che fare con questo mobile anni '90,
dove mettevano questa coltre di protezione molto lucida non si sa mai quello che trovi sotto Infatti spesso e volentieri troviamo dei legni che magari hanno subito umidità,
altre volte magari legni molto chiari, invece questa tonalità è veramente molto bella. Allora, non è esattamente uguale a quella che mi ha detto Claudio,
però io sono che nel contesto di casa sua starà benissimo e anche sulla parete in cui andrà -Son convinta
-Purtroppo oggi non possiamo far vedere questo mobile nel suo ambiente naturale perché Claudio verrà prenderlo solo la settimana prossima e Franco deve andare in vacanza
e quindi per questione di cose bisogna finire oggi questo video, vero? Sì quindi buone vacanze a tutti -Buone vacanze -Rilassatevi, divertitevi e le palme sono di buon auspicio per questa estate calorosa, vero?
Niente, a parte gli scherzi scriveteci come sempre nei commenti se vi è piaciuto questo tutorial, un po' più contemporaneo dove vi insegniamo come svecchiare e rimodernare dei mobili belli solidi anni '90 che staranno benissimo in casa vostra, ciao! -Ciao -Al prossimo restyling!