Learn Italian: Easy Conversations for Beginners (A1-A2) 🇮🇹 Learn how to talk about going back to school in Italian with this Italian podcast for beginners. Practice useful school vocabulary, ask about lesson times, and describe your feelings with a clear A1–A2 conversation.
In this episode of Italiano Dinamico, Cristina and Dante prepare for their evening language course. There’s a backpack to pack, a confusing timetable to check, and one small problem: the holidays still feel too short!
Through everyday Italian conversation, you’ll learn how to ask for classroom supplies, find your classroom, and explain that you feel excited, nervous, or nostalgic.
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Riepilogo del video
Generato dall'IA
Dante and Cristina discuss returning to their evening Spanish course. They cover essential school vocabulary, the process of preparing materials, managing schedules, and expressing emotions like nostalgia and nervousness. The conversation serves as a practical guide for beginners to navigate the first day of school and interact with classmates and administration.
Domani ricomincia il corso. Hai lo zaino pronto, o cerchi ancora una penna che funziona?
La penna c'è, ma ho un altro problema. A che ora inizia la lezione? Sul mio telefono ci sono due orari diversi.
Questa è già una frase utile. A che ora inizia la lezione?
Oggi impariamo a parlare di scuola, preparare il materiale e raccontare come ci sentiamo dopo le vacanze.
E scopriamo quale dei miei due orari è quello giusto. Questo è italiano dinamico. Io sono Dante.
E io sono Cristina. Anche noi torniamo sui banchi? Domani comincia il nostro corso serale di spagnolo?
Sono contento di imparare, ma penso ancora al mare. In vacanza la mia domanda principale è dove mangiamo stasera?
Adesso invece chiedi dove sono i miei quaderni? Io ho voglia di ricominciare. Mi piace avere un piccolo impegno durante la settimana.
Io un po' meno. Però mi piace ritrovare i compagni di corso. Un compagno di corso è una persona che studia con noi?
E non serve essere bambini per avere compagni di corso. Noi siamo adulti, lavoriamo e la sera torniamo a studiare.
Prima di pensare alla sera, prepariamo lo zaino. Il mio è sul letto, ancora vicino alla valigia delle vacanze.
Il mio è già pronto. Dentro ci sono un quaderno, due penne e il libro. Mi manca solo una matita.
Io ho una matita, ma non trovo il quaderno. Aspetta, qui c'è un asciugamano. Il mio zaino è ancora in vacanza.
Direi di lasciare l'asciugamano a casa. Per il corso serve qualcosa per scrivere. Hai un quaderno nuovo?
Sì, eccolo. È piccolo e blu. Sul quaderno scrivo le parole nuove e qualche esempio, così ricordo come usarle.
Le penne le metto nell'astuccio, una piccola custodia per penne, matite e gomma. Il mio è rosso, così lo trovo subito.
Io non ho un astuccio. Per domani uso una piccola borsa. Non voglio comprare tutto nuovo. Questa penna funziona ancora.
Va benissimo. Ecco una frase da ricordare. Mi serve un quaderno. Significa che ho bisogno di un quaderno.
Mi serve un quaderno e mi serve una penna. Ma con due cose diciamo. Mi servono due penne.
Adesso scegli tu. Devi scrivere una parola sul quaderno. Ti serve una penna o un asciugamano? Hai già tutti gli elementi per rispondere.
Mi serve una penna. L'asciugamano resta a casa, anche se una giornata al mare è ancora un'idea interessante.
Nel libro invece trovo una vecchia lista della spesa. Pane, latte, mele. Almeno queste parole le conosco bene.
Vedi? Hai studiato anche al supermercato. Adesso ripetiamo ad alta voce tre frasi utili, una alla volta.
Mi serve un quaderno. Preparo lo zaino. Porto il libro. Il materiale è pronto. Ora guardiamo l'orario. È l'elenco dei giorni e delle ore delle lezioni.
Qui comincia il mio problema. In una foto leggo le sei e mezza. In un messaggio leggo le sette. Quale orario seguo?
Guardiamo prima i giorni. La foto dice lunedì e mercoledì. Il messaggio dice martedì e giovedì. Non cambia solo l'ora.
Che confusione. Io lavoro fino alle sei. Alle sette posso arrivare con calma, ma alle sei e mezza devo correre.
C'è una data sulla foto? A volte teniamo sul telefono informazioni vecchie e poi le leggiamo senza controllare.
Hai ragione, ma qui la data non si vede. Non voglio arrivare mentre tutti sono già seduti.
Possiamo chiedere in segreteria. La segreteria della scuola dà informazioni sui corsi, sugli orari e sulle iscrizioni.
Allora telefono e dico. Buongiorno, a che ora inizia la lezione di spagnolo per principianti? È una domanda semplice e precisa.
E se non capisci la risposta puoi dire. Puoi ripetere, per favore? Io uso questa frase quando qualcuno parla troppo velocemente.
Anche io. A volte capisco l'ora, ma non il giorno. Chiedere di ripetere è meglio che presentarsi il giorno sbagliato.
Immagina questa situazione. Senti il nome del corso, ma non capisci l'orario. Che cosa dici? Prova con la frase che abbiamo appena usato.
Può ripetere, per favore? Non devi capire tutto subito. Puoi chiedere e poi ascoltare di nuovo.
Mentre aspettiamo di chiamare, dimmi una cosa, Dante. Sei preoccupato per il corso o ti mancano soprattutto le vacanze?
Mi mancano le vacanze. Mi manca fare colazione senza guardare l'ora. La sera, però, sono curioso di imparare cose nuove.
Quindi puoi essere contento e avere un po' di nostalgia nello stesso momento. La nostalgia è quel sentimento che provi quando ti manca qualcosa di bello.
Sì, è proprio così. Quando guardo le foto del mare, ho nostalgia delle vacanze. Tu che cosa provi prima di ricominciare?
Sono un po' nervosa. Ho paura di non ricordare le parole. Durante le vacanze non apro quasi mai il libro.
Io ricordo qualche parola, ma dimentico facilmente come si scrive. Possiamo aiutarci. Tu leggi e io provo a scrivere.
Mi piace. E possiamo dire come stiamo con frasi molto semplici. Sono contenta, sono nervosa, ho nostalgia delle vacanze.
Io dico sono contento e sono nervoso. Adesso completa la frase per te. Il primo giorno di corso sono… Scegli la parola più vicina. Come ti senti?
La mia risposta è… Il primo giorno di corso sono curiosa. Voglio conoscere l'insegnante e capire che cosa impariamo.
La mia è… Sono un po' nervoso, ma sono contento di ritrovare i compagni. Due emozioni possono stare nella stessa frase.
Nel corso precedente la nostra insegnante ci lasciava sempre qualche minuto per parlare insieme.
È il momento che preferisco. In coppia ho meno paura di sbagliare. Davanti a tutta la classe, invece, parlo più piano.
Per classe possiamo intendere il gruppo degli studenti. L'aula, invece, è la stanza dove facciamo lezione, con i tavoli e le sedie.
Quindi posso chiedere… In quale aula siamo? Ricordo che vicino all'ingresso della scuola c'è una lista con i numeri delle aule.
Sì, e dentro l'aula troviamo la lavagna. L'insegnante scrive lì le parole e noi possiamo copiarle sul quaderno.
A casa ci sono anche i compiti. Sono gli esercizi da fare dopo la lezione. Spero che il primo giorno siano pochi.
Io preferisco fare i compiti il giorno dopo, prima di cena. Dieci minuti sono più facili da trovare di un'intera serata libera.
Io li faccio dopo colazione, quando non lavoro. Però devo mettere il quaderno sul tavolo, altrimenti me ne dimentico.
Ora manca solo una cosa. Dobbiamo sapere quando arrivare a scuola.
Finalmente ho trovato il messaggio completo. Arriva dalla segreteria e dice…
Ecco la data della tua foto. È dell'anno scorso. Il mistero dei due orari è risolto. La lezione inizia alle sette.
Che sollievo! Finisco di lavorare, mangio qualcosa e vengo a scuola. Possiamo incontrarci davanti all'ingresso alle sette meno dieci?
D'accordo. Prima ripetiamo due domande che possono aiutarci quando arriviamo. A che ora inizia la lezione?
In quale aula siamo?
Ora immaginiamo di essere davanti alla scuola. Io arrivo con il mio zaino e tu stai controllando il messaggio sul telefono.
Ciao Cristina! Sei pronta per il primo giorno? Io sono un po' nervoso. Ho il libro ma penso di aver dimenticato qualcosa.
Ciao Dante! Controlliamo insieme. Hai un quaderno e qualcosa per scrivere?
Il quaderno c'è. La penna invece è rimasta sul tavolo. Mi serve una penna.
Ne ho due. Puoi usare questa. Io ho dimenticato la matita ma per questa sera posso scrivere con la penna.
Grazie. A che ora inizia la lezione? Voglio controllare un'ultima volta.
Alle sette. Il martedì e il giovedì. Abbiamo ancora dieci minuti quindi possiamo entrare con calma.
Bene. E in quale aula siamo? Qui vedo una porta con il numero due e una con il numero tre.
Il messaggio dice Aula 3, vicino alla segreteria. Guarda, la porta è aperta e ci sono già alcuni compagni.
Adesso sono più tranquillo. Ho una penna, so l'orario e ho trovato l'aula. Le vacanze mi mancano ma ho voglia di cominciare.
Anch'io. Ci sediamo vicino alla finestra? C'è spazio per due e da lì vediamo bene la lavagna.
Sì, andiamo. È bello entrare con qualcuno che conosci. Il primo giorno sembra già un po' più facile.
Prima di salutarci, una piccola prova. Sei a scuola, non hai una penna e non sai l'ora della lezione.
Chiedi una penna e poi chiedi l'orario. Puoi usare le frasi di oggi.
Mi serve una penna, per favore. A che ora inizia la lezione? Con queste due frasi puoi già risolvere due piccoli problemi.
E nei commenti raccontaci che cosa ti manca di più delle vacanze. A me manca fare lunghe passeggiate senza fretta.
A me manca la colazione lenta. Ma adesso il quaderno è aperto. A presto da Dante e Cristina, qui su Italiano Dinamico.