La quarta puntata di Amici, programma di Maria De Filippi, è ricca di compiti assegnati agli allievi, in particolare Dustin e Nicholas. Ogni allievo ci porta a riflettere e indagare sull’esecuzione tecnica, l’interpretazione, la musicalità e così via, per arrivare a sviscerare tutti gli elementi più importanti. Vi avevo già anticipato qualcosa in nuovo format in cui ho riassunto i punti salienti della puntata, in questo video svilupperemo svilupperemo tutto in modo dettagliato. Ciò che mi preme fare è analizzare in modo oggettivo le loro performance per potervi fornire degli strumenti in più che vi permettano di riconoscere elementi di tecnica, valutare l’interpretazione e comprendere a fondo ogni performance. #ballerina#amici
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Capitoli: 0:00 0:32 Compito di Dustin 2:00 Todaro incomprensibile 3:15 Facciamo un gioco 4:15 Nicholas e il surf 9:30 La tecnica hiphop 12:00 Sofia 13:45 Marisol 16:15 Gaia 18:00 Kumo 18:35 Simone Simone 19:00 Nicholas il compito
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Fonti: Tutti gli spezzoni di Amici sono stati presi da Amici di Maria De Filippi su Witty TV CONTEMPORARY for Beginners by NDT Dancer Tess Voelker⎮ Dance Masterclass è stato preso dal canale Dance Masterclass Collapse - Eminem / Baiba Klints ft. EZtwins Hip Hop Dance Choreography / URBAN DANCE CAMP è stato preso dal canale URBAN DANCE CAMP '18 Square Feet' - Chen Agron è stato preso dal canale Batsheva Dance Company
Allora Nicola, senza fare tanti giri di parole vado subito al punto.
Da questa esibizione si vede chiaramente che tu sei anti-danza.
Buongiorno ballerine, ballerini e amanti della danza e benvenuti in questo nuovo video.
Della Celentano cosa pensi?
Mi piace Celentano, non ho capito.
Di default ha detto mi piace Celentano.
Perfetto, Dustin ha già capito tutto della vita ed è proprio da lui che iniziamo nel video di oggi.
L'obiettivo del compito che Todaro ha segnato a Dustin era come lui riusciva a entrare nei due diversi stili e quindi il mood che associava ad entrambi.
Nella prima parte doveva essere più timido quindi lui l'ha rappresentato un po' con questo atteggiamento diciamo introspettivo.
A differenza della seconda parte in cui invece doveva essere molto più spigliato anche sensuale.
Lui per rendere una netta differenza tra la prima parte in cui abbiamo detto che aveva un po' più di questo atteggiamento introspettivo
nella seconda parte ha apertura morbidezza.
L'espressione del viso è particolarmente adeguata.
Ricordiamo che ovviamente non ci deve essere solo espressione del viso ma è importante che tutto il corpo comunichi ed esprima l'obiettivo.
Io con Todaro mi sforzo veramente di cercare di capire e di vedere quello che vede lui.
Però proprio no nel senso che le cose che dice non riesco mai a trovare una corrispondenza con la realtà.
Io mi sforzo anche di mettermi nei suoi panni però le cose che dice tutte le volte mi lasciano senza parole.
Infatti guarda è stato completamente inespressivo e proprio ironica.
Concordo appieno con la Celentano.
Io ho visto un abisso di differenza con Umberto e siccome non parliamo di danza ma era solo faccia.
Si trattava solo di faccia.
Andiamo bene, assegni un compito sull'espressività e non sai neanche che l'espressività non è assolutamente data
soltanto dalle espressioni facciali, dai mimi facciali ma anche e soprattutto dal corpo.
Vorrei farvi fare un gioco.
Immaginatevi la sua espressione della prima parte della coreografia associata ai movimenti del corpo della seconda parte.
È chiaro che ciò che vediamo stride per quale motivo?
Perché il viso e il corpo non c'entrano nulla cioè stanno rappresentando due espressioni agli antipodi.
In questo modo è chiaro, proprio palese che ciò che esprimiamo col viso e ciò che esprimiamo con il corpo ha la stessa identica importanza
ed è portatore ugualmente di significato.
Emanuele fa il signore che sei matto.
Un ballerino come Dustin e fa una coreografia così puoi dire che è stato o ci sono state variazioni sbagliate perché il suo racconto era esattamente giù.
Emanuello secondo me esprime perfettamente il ragionamento che abbiamo fatto quindi concordo assolutamente.
All'inizio e alla fine.
Assolutamente, non era pieno.
Era anche chiaro.
Nicolás, Nicolás è il compito.
Nicolás ha effettuato tanti diversi compiti.
È assolutamente vero quello che ci racconta la maestra Celentano.
L'avevamo già visto nel compito precedente della puntata precedente in cui lui faceva la palestra e poi una coreografia.
Ma ne parleremo in questo video brevemente perché l'altra volta non ne avevo commentato.
Ma è verissimo che tante volte i coreografi utilizzino altri sport e li inseriscano nei balletti, nelle coreografie.
O addirittura ci facciano proprio un intero balletto completo che dura ore proprio su questo tema.
Ad esempio le patinure di Ashton.
Mi sento in dovere a questo punto di spiegarvi che si tratta sempre solo di arte, di tecnica, di studio e di mettersi in discussione con tanta umiltà.
Quindi io credo che la Celentano porti sempre degli spunti interessanti.
Dire che lei l'abbia fatto per prendere in giro è proprio essere un po' chiusi di mente, ok?
Avere le vedute molto stile cavallo col paraocchi.
Invece è interessante sempre ricercare la motivazione del perché ci viene sottoposto un determinato compito
e quindi andiamo a scoprire, a ricercare che cosa è stato fatto prima di noi nel repertorio.
Prima di guardare quello di questa puntata del surf andiamo a rivedere un secondo quello della palestra.
Gli manca proprio la scioltezza.
Scioltezza che è la chiave per poter riuscire a decostruire alcuni schemi e movimenti del classico per il moderno.
Quindi se tu porti un moderno hai bisogno di scioltezza, hai bisogno di capire che quella linea verticale che attraversa il tuo corpo nel classico,
che è fondamentale, che rimanga sempre così, nel moderno attraverso la scioltezza va invece a plasmarsi,
a diventare più malleabile per permettere tutto un ampio spettro di movimenti che vanno a decostruire quelli più schematici.
In questa coreografia non è riuscito a dare la giusta scioltezza, non è riuscito a dare la giusta impronta
e soprattutto avendo preso questo compito un po' come una presa in giro anche la parte della palestra non era così convincente.
Lui ha aggiunto dei tricks che però poi diventano breakdance quindi poi non è più palestra,
ha fatto un po' un mix e secondo me l'intenzione della coreografia non è assolutamente riuscita a farsi strada attraverso i suoi movimenti e la sua interpretazione.
Ci spostiamo al compito del surf indicando un punto fondamentale, ovvero il fatto che va curata tanto la parte che emula un determinato sport,
tanto la parte di danza vera e propria. Quindi nella parte del surf secondo me sarebbe stato più interessante avere più precisione e cura nei movimenti fatti,
osserviamo un surfista come sale sulla tavola, quale piede mette per primo, ci sono delle posizioni precise che vengono eseguite.
Io un'estate, vi dico solo questo, ho fatto un piccolissimo corso perché volevo imparare un pochino a surfare e già lì mi hanno spiegato che c'erano determinate regole di come mettere i piedi,
come si sale sulla tavola, quali sono i movimenti che si fanno, proprio base. Quindi anche qui sarebbe stato interessante avere un pochino più di accuratezza rispetto a questa parte del surf.
Ecco perché, ripeto, non è una presa in giro, perché è molto difficile attraverso la danza cercare di emulare un altro sport, quindi il compito che gli ha dato non era facile.
Io penso che sia inutile inserire una parte che va ad emulare uno sport se non è fatta adeguatamente.
Nella parte di hip hop, nella parte in cui doveva effettivamente danzare, è risultato a tratti scordinato molto di livello un po' amatoriale,
No ragazzi, non è che l'hip hop non abbia una tecnica che non bisogna studiare.
Sono perfettamente d'accordo con quello che dice la maestra Celentano.
È brutto sminuire un'altra tecnica, come l'hip hop, pensando che non ci sia una tecnica nell'eseguirlo, pensando che non ci siano delle regole ben precise,
perché altrimenti si va a buttare via tutto un lavoro che i ballerini di hip hop fanno, che dura anni e anni, poi con tutte le diverse correnti, le diverse tipologie.
Cioè è un lavoro complesso e difficile, tanto quanto quello della danza classica, piuttosto che della danza moderna.
Quindi è impossibile pensare di riuscire a fare l'hip hop se non lo si è mai studiato, e stessa cosa per il latinoamericano o qualsiasi altra disciplina.
Quindi in questo modo si va un po' a sminuire.
Non è anche impegnarsi, Lu. Io mi sono fatto un mazzo incredibile.
Ma impegnarsi è la base. Ti leggo il mio commento.
Non è scontato impegnarsi.
Ma come no?
Per me no.
Dire che l'impegno non è scontato sinceramente mi fa un po' sorridere. Perché?
Perché sempre di più sembra che nella vita si possano raggiungere gli obiettivi, si possa fare qualcosa senza la fatica, ok?
Questa prospettiva, cioè il fatto di raggiungere un obiettivo in modo semplice, magari cercare di sviare gli ostacoli per raggiungere una determinata meta,
non è effettivamente attuabile nella vita reale.
Perché senza l'impegno e senza la fatica non arriviamo da nessuna parte.
Quindi è chiaro che l'impegno è scontato.
Cioè qualsiasi ballerino che debba diventare un bravo ballerino, cioè si deve impegnare ogni giorno della sua vita,
ma così per qualsiasi altro lavoro, un medico, un avvocato, una casalinga, una madre,
qualsiasi persona deve fare sacrifici, deve fare fatica per riuscire a raggiungere un obiettivo.
Il problema principale è che ogni volta che balli, per me, mi riporta ad un saggio.
Ok, va bene.
Ma è un movimento basico considerandolo ballerino di pop o è basico considerandolo...
Movimento basico di movimento.
Sono d'accordo con Emanuello, lui ha ragione, cioè il movimento è proprio basico in generale.
Ma è ovvio che è basico perché lui ha iniziato da poco a danzare e quindi è alle basi.
Cioè non è che noi possiamo pretendere che un bambino di 5-6 anni che mi va a fare la propedeutica
abbia un movimento costruito.
Lo aiutiamo noi, partendo dalle basi, ok?
Anche lui è partito dalle basi, ma in età avanzata.
Quindi non possiamo aspettarci chissà che gran movimento.
Sofia.
Sofia è unica e irripetibile.
È proprio molto brava.
Ha un movimento suo particolarmente incisivo, allo stesso tempo anche molto intimo.
Riesce ad essere, come vi avevo detto già nello scorso video, molto rapida e veloce.
Però in questa rapidità e velocità non perde mai la pulizia e la chiarezza del movimento.
A volte, se un movimento dobbiamo eseguirlo veloce, perdiamo magari per strada i pezzi
e non lo eseguiamo esattamente nel modo corretto.
Lei invece lo esegue benissimo, dall'inizio alla fine, con rapidità.
I movimenti sono tutti ben controllati, hanno la loro bella precisa identità,
cioè si capiscono chiaramente.
Ha anche un'interessante dinamica che è molto articolata.
Cambia spesso e non fa mai annoiare lo spettatore.
Sicuramente Sofia può osare ancora di più a livello tecnico.
Quindi spero che nelle coreografie le inseriscano degli elementi tecnici
anche un pochino più impegnativi per poter aggiungere materiale,
aggiungere succo alla performance, perché è una ragazza che può farlo.
Mary Sol.
Non aveva ancora accennato alla musicalità particolarmente fine di Mary Sol.
È molto accurata e precisa e questa musicalità fa risaltare ancora di più quello che fa.
Gli elementi tecnici li esegue molto bene.
La questione delle spalle va molto meglio perché è riuscita a abbassarle durante tutta la performance.
Le alza ancora un pochino quando arriva nei pressi di un elemento tecnico un pochino più complesso,
perché chiaramente probabilmente pensa alla tecnica, pensa al passo, pensa ai giri
e quindi le si alzano un pochino ancora.
Però il miglioramento già lo stiamo vedendo moltissimo.
Il floor work è eseguito molto molto bene.
Lei ha un bellissimo contatto con la superficie del pavimento
che l'aiuta nei giusti momenti a spingersi via e in altri invece a trovare appiglio nel pavimento.
Utilizza la giusta pressione e nonostante alcuni passaggi siano veloci,
riesce a mantenere comunque l'estensione di tutto il suo corpo.
È un po' lo stesso discorso che facevamo prima rispetto alla velocità e all'esecuzione dei passi.
Anche per quanto riguarda il floor work, quando lavoriamo a terra,
se dobbiamo fare dei passaggi particolarmente veloci,
nella velocità rischiamo di farli imprecisi ma soprattutto di accorciarci.
Ci accorciamo perché dobbiamo cercare di essere più veloci.
Invece la sfida nel floor work è quella di rimanere sempre comunque estesi,
quindi tenere bene tutte e tre le nostre dimensioni,
senza rallentare il ritmo ma andare alla velocità richiesta.
E lei ci riesce benissimo.
Anche per quanto riguarda l'interpretazione, molto molto bene.
Arriviamo a Gaia.
Gaia è precisa tecnicamente.
Lo vediamo nel rond.
In questa coreografia erano inseriti una serie di rond che sono tutti eseguiti bene.
Lei ha anche un buon controllo nel rond completo, quello in cui arriva fino all'arabesque.
Lei ha sicuramente del potenziale.
Quello che ancora mi lascia un pochino perplessa è questa sua rigidità,
che secondo me le mette un freno.
Non dico che non dobbiamo inserire momenti di rigidità
o utilizzare il nostro corpo in alcuni momenti in modo particolarmente rigido.
Lo fanno in tantissimi anche e soprattutto nella danza contemporanea.
Se pensiamo all'NDT ci sono dei coreografi che sperimentano il corpo
e tutte le possibilità di movimento, compresa la rigidità, in modo molto interessante.
Ma sembra utilizzato in modo consapevole e specifico.
Nel caso di Gaia sembra semplicemente che in certi momenti lei si rigidisca
e faccia tutto in quel modo lì, per poi sciogliersi in altri momenti.
Quindi secondo me va capito un po' come farle utilizzare questa tipologia di movimento.
E come tradurre questa rigidità per portare un significato alla performance.
Sicuramente la potrà aiutare moltissimo il pensare di espandere il corpo
e anche il lessico del movimento.
Kumo. Kumo sicuramente ha un buon potenziale.
Lui parte sempre molto sul pezzo, focus, carico e poi piano piano durante la performance
è come se venisse un po' sovrastato dai suoi stessi movimenti.
Si perde un po'. Non riesco a capire come mai perché è una cosa che ho notato un po' in tutte le performance che fa.
Secondo me se lui riuscisse a tenere il focus, la concentrazione e ad essere lui padrone del suo corpo e del suo movimento
dall'inizio alla fine sarebbe bello.
Simone in questo stile, in questa coreografia è un'altra cosa.
Qui si vede che si sente sicuro, sfrontato, energico.
Questo stile gli si addice tantissimo.
C'è una premessa da fare rispetto a questo compito.
È una delle coreografie e dei compiti più difficili che gli sono stati assegnati fino ad ora.
È una coreografia impegnativa perché è piena di giri, piena di cambi di direzione, estensioni di gambe, estensioni del corpo e fluidità.
Una coreografia così difficile per lui secondo me non ha alcun senso di esistere.
Bisogna affrontare qualcosa di più semplice perché facendogli affrontare una coreografia così difficile non riesce di imparare effettivamente qualcosa.
Perché è troppo difficile, è troppo avanti per le sue capacità e competenze.
Bisogna ripartire un pochino dalle basi.
Capisco anche che non c'è il tempo effettivamente per ripartire dalle basi.
Purtroppo lui è scordinato.
In questa coreografia tra l'altro è anche molto fuori musica, un po' impacciato, rigido.
Il movimento di bacino è inesistente.
E questo è un po' base, cioè un movimento veramente molto base che uno è in grado di fare se ha un minimo consapevole del suo corpo e se ha un pochino di scioltezza, quella di cui parlavamo prima.
L'inizio e la fine dei giri, dei movimenti, non è chiara.
Ha i contorni molto sfumati.
Nei giri lui di solito ha una abbastanza buona dinamica nel giro.
In questo caso però fa un po' fatica anche a livello di dinamica e i piedi sono storti e le ginocchia piegate.
In questa coreografia anche l'espressività è assente, che invece era il suo punto forte.
Perché lui di solito punta tantissimo all'espressività, riesce ad essere particolarmente incisivo, almeno dal punto di vista del viso e dell'interpretazione.
In questo caso è venuta meno anche quella.
Allora Nicola, senza fare tanti giri di parole vado subito al punto.
Da questa esibizione si vede chiaramente che tu sei anti-danza.
Anti-danza è tosto, però diciamo che da questa performance è uscito un po' il peggio.
Non l'avevamo mai visto in nessuna performance ballare così male.
Allora Nica, al di là di quello che dice la maestra.
Ma sì, tralasciamo quello che dice la maestra che è semplicemente fondamentale.
È solo fondamentale, ma tralasciamolo.
Solitamente balla meglio, su questo sono d'accordo.
Anche perché nella puntata che abbiamo visto, la quarta punto puntata, nella performance ha ballato abbastanza bene.
Quindi è riuscito comunque a performare in modo abbastanza buono.
Per cui veramente si è vista proprio una differenza molto grande.
Forse questa performance era davvero una sfida troppo grande.
Lui dice, sono arrivato fino a qua.
Ma qua dove? Punto di domanda.
Cioè sei in un programma televisivo che, finito il percorso nel programma, non si sa effettivamente che possibilità ti darà.
Nel senso che devi essere tu preparato.
Cioè non è il fatto di essere stato lì che ti garantisce di arrivare da qualche parte, ok?
Allora, c'è un discorso artistico che su due ballerini, bravi, uguali, tu puoi dire piace ma non piace.
Poi ci sono delle cose oggettive che evidentemente non tutti sanno riconoscere.
Vi ringrazio moltissimo per essere stati con me e aver guardato questo video.
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Noi ci vediamo nel prossimo video.
Ciao!