The Incredible Comeback Story Of Claudia Ghisolfi | Stronger Than Before

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18 Visualizzazioni video·5 set 2026
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Riepilogo del video
Generato dall'IAClaudia Ghisolfi, a professional climber, shares her journey of resilience after a severe shoulder injury. After achieving 8C+ climbs, she aimed for a 9A (TCT), but a subluxation forced her into surgery and a grueling recovery. Through determination and physiotherapy, she overcame physical and mental hurdles to return to the sport and pursue her goal of conquering the 9A route.
Sono Claudia Ghisolfi, ho 26 anni. Scalo da quando avevo 9 anni.
Ho iniziato subito a fare le gare e invece mi sono appassionata della falesia quando ero un po' più grande di Cella.
Mi piace rampicare soprattutto in falesia perché sei a contatto con la natura
ed è bello il fatto che ti puoi spingere sempre di più al limite, andare sempre più avanti,
di capire quali sono i tuoi limiti e cercare di superarli e a volte in realtà fallire,
però è bello quando invece riesci ad ottenere i risultati sperati.
Diciamo che è difficile scegliere un progetto, magari lo provi e non riesci a fare tutti singoli
o magari ti vengono subito tutti, però è difficile magari metterli insieme.
La cosa difficile di provare un progetto e un tiro al tuo limite è che nessuno ti dà la certezza che lo farai
e quindi magari stai solo sprecando il tuo tempo a provare un tiro che non riuscirai mai a fare.
Quella è la parte diciamo più difficile ma anche la parte che in realtà gasa di più ecco.
L'anno scorso ho fatto l'Extrema Cura Plus che è 8C+, un mese dopo aver fatto Noia che è sempre 8C+.
Avevo capito che potevo diciamo spingere l'asticella un po' più in alto e provare un 9A
e quindi ero pronta per provare TCT.
Questo tiro è stato liberato dal mio fratello nel 2014 e si chiama TCT, Tito Claudio Traversa,
perché è dedicato a un ragazzino che è morto prematuramente.
Poi purtroppo durante la seconda gara di Coppa del Mondo ho avuto una sublustrazione della spalla
e quindi sono stata operata e sono dovuta stare ferma parecchio
e diciamo che il sogno di poter chiudere un 9A è stato ritardato di un anno.
Il 27 luglio ho avuto l'operazione, non pensavo fosse così lunga sinceramente
e invece sono stata ferma 6 mesi dall'infortunio, 5 mesi dopo l'operazione.
Quando ho tolto il tutore mi sono resa conto della difficoltà perché non avevo la mobilità,
non riuscivo neanche a mangiare, ho dovuto imparare a fare le cose con la mano sinistra,
quindi sono stati mesi molto duri.
Tantissima fisioterapia e pian piano sono riuscita ad avere la mobilità quasi completa
perché tuttora non ce l'ho completa.
E poi pian piano ho iniziato a scalare, ho iniziato a scalare in falesia da seconda
perché così nel caso fosse successo qualcosa ero libera di lasciarmi tranquilla
e quindi ho iniziato con i miei primi quinti, 6B in falesia,
fino a 7C l'ho fatto da seconda.
Subito dopo la prima via, quando mi sono fatta male la spalla,
tutti mi hanno detto che sarebbe stato meglio fermarsi
e quindi di non fare la seconda via di qualifica.
Però io sono testarda e ho deciso di fare lo stesso la mia seconda via di qualifica
e forse ho peggiorato la situazione, non lo so.
La testardaggine diciamo che fa parte del mio carattere
e a volte essere testarda può essere diciamo il punto di forza del mio carattere
ma in questa situazione può essere stato il punto diciamo debole
perché mi ha portato a peggiorare la situazione.
Nonostante mi avessero detto che dovevo stare ferma 6 mesi,
nonostante mi avessero detto che sarebbe stato difficile riprendere al 100%
io mi sono impuntata e ho pensato che volevo tornare più forte di prima
e pian piano ho iniziato anche a riprendere col braccio sinistro
ancora adesso sono più forte di sinistro quando invece sono sempre stata più forte di destro
e durante quei mesi non posso dire, ci sono stati dei momenti no,
forse tutti i giorni, tutte le sere, però comunque ho pensato ci provo
ma al che vada non ritorno più forte, non ritorno come prima
però non mi costa niente provarci e se invece ci riesco poi è un grande traguardo.
Non pensavo di poter recuperare così in fretta dall'infortunio
e durante le gare mi sentivo veramente in forma
che quando è finito il periodo di gara ho deciso che era arrivata l'ora di provare
il 9a che avrei voluto chiudere l'anno scorso.
TCT è formata da due vie principali, l'8c l'estrema cura e 8b più base jump.
L'8c inizia con un incrocio molto duro e diciamo un dinamico
dove io perdo i piedi perché non ci arrivo se no alla presa diciamo svasina
ed è difficile riandare a un bidito subito dopo la presa svasa con la sinistra.
Passato quello inizia il traverso per andare verso base jump
per fortuna hai una specie di riposo perché poi già il primissimo movimento
della parte finale del tiro è duro con questa spallata di sinistro
e tallonaggio di destro non è facile già lì.
Diciamo che questo tiro è abbastanza mio stile perché comunque è un tiro
dove parte già duro, hai dei riposi e la difficoltà del tiro sta arrivare
non troppo stanco prima di fare quei 12 movimenti di 8b più
che sono veramente duri perché sono anche lontani su tacche buone
ma veramente lontani con un pannello comunque che è abbastanza inclinato
ed è difficile arrivare lì ed essere freschi, cercare di riposare
prima di partire ma non troppo perché rischi solo di stancarti.
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