
Domenico Zampieri, detto il Domenichino, Comunione di san Girolamo manortiz
Domenico Zampieri, detto il Domenichino, (Bologna 1581 - Napoli 1641)
Comunione di S. Girolamo, 1614
Olio su tela, cm 419 x 256
Il dipinto, commissionato dalla Congregazione di S. Girolamo della Carità per l'omonima chiesa in via Monserrato a Roma, fu eseguito dal Domenichino tra il 1611 e il 1614. Il pittore bolognese era giunto in questa città nel 1602 chiamato dal concittadino Annibale Carracci, con il quale collaborò nella Galleria Farnese.
La Comunione di S. Girolamo costituisce il primo riconoscimento di rilievo ottenuto a Roma e suscitò, tranne rare eccezioni, i consensi entusiastici dei contemporanei, che lo considerarono tra i capolavori dell'arte italiana. Il tema, assai raro, è quello di S. Girolamo che, ormai novantenne, giunto in punto di morte volle prendere l'ultima comunione circondato dai suoi discepoli e da S. Paola. Il Domenichino si ispirò a un quadro di identico soggetto dipinto dal suo maestro Agostino Carracci dieci anni prima.
http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/musei/la-pinacoteca/sala-xii---secolo-xvii/domenichino--comunione-di-s--girolamo.html
Il dipinto di trova ora nella Pinacoteca Vaticana - nella Chiesa di san Girolamo della Carità c'è una copia
