Perché investo tanto tempo, energie e risorse per parlare di vita reale di medici, infermieri, professionisti sanitari del Servizio Sanitario Nazionale (e non solo)? Perché ha un riscontro reale sulla salute dei cittadini. Conoscere un problema e rendersi conto che è un problema, sono i primi passi per poterlo risolvere.
Eh, ma perché continua a parlare di argomenti di vita medica reale in cui spieghi quali
sono le difficoltà vere, i veri problemi del Servizio Sanitario Nazionale e di quello
che vivono medici, infermieri, professionisti sanitari, eccetera, eccetera, cioè scoraggi
giovani, scoraggi giovani non va bene, parla d'altro e poi sei gretto, cioè un medico
non può parlare di soldi e di problemi della vita reale, eccoci.
Questo post che mi è stato segnalato, in cui sono stato anche taggato, rientra perfettamente
nel mio progetto divulgativo, cioè non solo parlare di divulgazione medico-scientifica,
formazione e formazione medica del mondo sanitario, ma della vita reale dei professionisti sanitari.
Guardate qua, infermieri senza casa, città senza cure, si dice spesso eh ma non ci sono
medici, non ci sono infermieri, perché quell'ospedale è vuoto, non ci vuole andare nessuno, leggiamo
e capiamo.
La crisi abitativa a Bologna colpisce duramente i professionisti sanitari mettendo a rischio
l'intero sistema di cura, gli infermieri, fondamentale per la salute e il benessere
di tutti, faticano a trovare una casa dignitosa in città, ma come si possono garantire cure
di qualità se chi le fornisce vive in condizioni precarie e qui l'importanza di parlare del
mondo reale, cioè le persone, i laici diciamo, pensano, adesso mi viene in mente la canzone
quella di lolo e mostro, pensano che siamo speciali, che siamo immuni ai problemi dei
mortali, ma purtroppo medici, infermieri non guadagnano le cifre che le persone pensano
e mi spiace dirlo, non si vive di sola passione e di sola vocazione, perché io non dico che
non ci voglia il trasporto, perché cerco di dimostrarlo tutti i giorni e facendo il
mio lavoro con passione e impegno.
Il problema però è che esiste anche il mondo reale con cui ti devi confrontare, quindi
se guadagni 1600-1700 euro al mese facendo turni su turni, recuperi, rientri, hai un
sacco di limitazioni, non puoi fare lavori extra, non puoi fare nulla extra e il tuo
lavoro ti succhia la vita letteralmente senza permetterti altro, diventa leggermente complicato
poi dire sai che c'è vado a vivere in quel posto perché lavoro in quell'ospedale, non
funziona così.
Poi dopo però non ci lamentiamo se ci sono ospedali in cui non ci può andare nessuno,
perché banalmente se io devo essere reperibile e devo essere in un certo posto entro 15 minuti
non è che posso dire ma sì sai che c'è vado a lavorare a un'ora di distanza perché così
spendo meno d'affitto, no, semplicemente è incompatibile con la mia professione e quindi
devo cercare una casa vicina, ma la casa vicina c'è o meglio sicuramente c'è ma se al di
sopra delle mie capacità di spesa non potrò prenderla e quindi non andrò a un certo punto
a lavorare in quell'ospedale perché sì puoi fare sacrifici per un periodo che può essere
più o meno lungo ma non è che puoi farli per sempre, poi se hai una famiglia, dei figli
o anche delle spese perché togliamoci anche un attimo questa idea che chi non ha figli,
chi non ha una famiglia a questo punto non ha spese, il mondo non funziona così comunque
questo è un altro discorso.
Il punto focale qui è, piantiamolo con la retorica della vocazione e della passione
perché dobbiamo iniziare a occuparci di problemi concreti, cioè dobbiamo far sì che medici
infermieri vanno a lavorare in un certo posto, allora dobbiamo pagarli adeguatamente, dobbiamo
permettere loro di avere delle soluzioni abitative e di altro tipo perché devono vivere la vita
normale e poi a quel punto potremmo dire eh no ma qua non ci sono medici, chiediamoci
perché non ci sono medici, chiediamoci perché non ci sono infermieri, basta guardare la Lombardia,
perché vanno a lavorare in Svizzera, cioè a nessuno piace andare in Svizzera a lavorare
di default, chiediamoci bene, quindi se volete che approfondiamo seguitemi e mettetemi qui
le vostre esperienze.