Grandi lavori al nuovo terreno: tagliamo l'erba (con attenzione) e seminiamo il sovescio estivo!
Per la gestione degli sfalci del nuovi terreno ho provato i mezzi a batteria di Ego Power Plus. Mi sono stati di grande aiuto per preparare il campo ai prossimi lavori: la creazione dei bacini di accumulo e la riforestazione. E per tenere liberi i filari di vite senza rinunciare all'erba alta, preziosa per tutta la rigenerazione della terra.
00:00 Gestione erba nel terreno 00:35 Tagliare l'erba con trattorino elettrico 03:11 Preparazione terra per il sovescio 04:08 Seminare il sovescio estivo 06:35 Agricoltura sintropica nel nuovo terreno 07:28 Taglio dell'erba lungo i filari di vite
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Ciao amici del Bosco, nuova avventura nel nuovo terreno insieme a Cristiano.
Oggi abbiamo una grande missione, dobbiamo
occuparci dell'erba che è cresciuta tantissimo.
Andremo a gestirla nel modo più corretto in base agli obiettivi che abbiamo.
Oggi però andiamo anche a migliorare la
presenza dell'erba, aumentando la biodiversità e inserendo un sovescio.
Il mio prato è bellissimo anche così con l'erba alta, ma un po' la dobbiamo
gestire, quindi iniziamo a gestire lungo i filari delle viti.
Cristiano, ti stai divertendo solo tu però?
Molto, però non mi hai portato la birra.
Giusto, adesso la vado a prendere, c'è anche il porta birra.
Senti, come ti sei trovato con questo mezzo elettrico?
Molto bene, agile e veloce.
Come vedete, poi, l'abbiamo sottoposto a un test estremo.
Qui abbiamo un'erba molto alta, siamo in un campo, tra l'altro con varietà che sono
ostiche da tagliare con qualsiasi mezzo, e questo ve lo dico per esperienza.
E come vedete però, ha gestito egregiamente tutto il manto erboso.
Il mezzo Ego è nato per gestire i prati
intorno a casa, quindi un'erba che può essere di 20, 30 centimetri, però lo
strumento veramente si presta anche a situazioni un po' più tenaci.
E adesso andiamo a preparare il terreno per la semina del sovescio.
Partiamo.
Con il nuovo campo abbiamo dovuto
cominciare ad utilizzare mezzi un po' più potenti e adatti alle grandi estensioni.
Non si può fare tutto a mano, anche se mi piacerebbe.
Io ho iniziato con la falcetta a mano, poi mano a mano mi sono evoluta, diciamo così.
E quindi adesso,
per quest'anno, abbiamo il mezzo di EGO Power Plus che ci dà una mano.
Il mezzo elettrico mi piace, come sapete
possiamo ricaricare le batterie dal sole ed è ottimo, inquiniamo molto meno.
Ho saputo che EGO Power ricicla la gran parte delle batterie, dei materiali che
compongono la batteria e soprattutto si fa garantire che per l'estrazione del litio
non sia stata sfruttata manodopera minorile.
Questo mezzo è dotato di un piatto lame, composto da tre lame sottostanti.
In più dispone di una sicurezza duplice, sia elettrica sia meccanica.
Quindi quando le lame tagliano l'erba,
innanzitutto, si modulano in base alla densità della vegetazione.
In più, qualora trovassero un ostacolo, un sasso, un legno, si bloccano
automaticamente proteggendo sia le lame sia il motore.
Dal display potete regolare le varie funzioni, sia la velocità delle lame, sia
la velocità della trazione, sia le varie impostazioni per la tipologia di taglio.
Tra l'altro, EGO Power Plus per ogni
prodotto venduto, per ogni garanzia accesa, pianta un albero.
E adesso mi diverto io, preparo la terra per il sovescio.
Vai.
Hai visto come gira bene?
Sono stata brava?
Adesso Cristiano sta gestendo la parte lungo il fossato centrale del campo,
dove tra pochi giorni faremo un intervento fondamentale di gestione dell'acqua.
Vedrete il video.
Il Il lavoro di Cristiano prosegue lungo
il perimetro, mentre nelle parti centrali terrò l'erba che ho e la manderò a seme.
Sfalceremo in autunno.
Per la semina usiamo anche un po' di
compost che adesso mischiamo con i semi, così per aiutarli.
Prima l'abbiamo rigirato tutto, questo è un bel compost.
Abbiamo utilizzato sempre uno strumento Ego power elettrico.
Adesso andremo a preparare le sementi per il sovescio.
Questo è un mix di mellifere.
Qui potete vedere tutte le specie.
Abbiamo lupinella, veccia, trifoglio,
trigonella che andremo a miscelare con il compost a mo' di concia e poi andremo a
fare una semina sul campo che è stato tagliato precedentemente.
E faremo una semina molto intensiva perché faremo una semina sul sodo.
Dobbiamo mettere un sacco di semi perché
sappiamo già che seminando sul sodo non tutti andranno a buon fine.
Saremo fortunati se questa sera, come è previsto, pioverà, perché questo facilita,
accelera la germinazione e da il tempo a questi semi di spuntare.
E ora si semina, chi semina raccoglie.
Momento speciale, perché questa è la prima semina del nuovo campo.
Aggiungiamo tutte queste erbe diverse, poi le lasceremo andare a seme.
La speranza è che restino anche nei prossimi anni, anzi, si diffondano e
quindi aumentiamo la ricchezza del prato del nostro campo.
Andiamo, via.
Guarda che lanci che fa Cristiano.
E adesso aumentiamo la quantità di semi, con i semi direttamente senza il compost.
Ci vuole tecnica per fare questa cosa?
In genere si fa un sovescio invernale.
L'utilità del sovescio estivo, invece?
Sì, anche quello è molto importante.
È evidente che può essere più suscettibile alla siccità.
Se riusciamo a calcolare anche bene le precipitazioni e seminiamo subito prima,
avremo un'alta germinabilità delle sementi.
E quindi ulteriore biomassa, ulteriore
piante che lasceremo andare a seme in modo tale che favoriremo l'autosemina.
Qui l'erba è bella alta e la lasciamo così
fino all'autunno, perché qui c'è un progetto veramente interessante.
Il prima possibile, appena ci riusciamo, qui partirà la nostra riforestazione.
Andremo a mettere gli alberi lungo i
filari delle viti e faremo una bella fila di piante al centro.
Quindi da qui è il cuore della riforestazione.
Questo progetto però è di tutti, coinvolge Cristiano, coinvolge Gennaro Cardone, che
è la nostra guida nell'agricoltura sintropica, e coinvolge tutti voi, perché
appena partiamo vi chiamiamo, faremo un bel corso, faremo un lavoro tutti insieme,
dobbiamo far vivere questo campo, non solo con le tante piante che metteremo, ma
anche con tutte le persone che potremmo ospitare.
Per sapere tutte le date e gli
appuntamenti per rimanere aggiornati, mi raccomando e scrivetevi alla newsletter.
Qui però un po' d'erba la tagliamo per liberare la vite.
Cristiano, questa vite l'abbiamo potata insieme, come sta?
Sì, come vedete la ripresa vegetativa è in atto.
Tutte le viti sono vive, hanno cacciato vigorosamente.
Adesso andremo a fare un lavoro di
decespugliatura alla base per mantenere questa zona libera e soprattutto areata,
anche perché l'umidità rappresenta sempre un grave rischio per le nostre viti.
Dopodiché tutto il resto sarà lasciato a sé e seguirà il suo ciclo vegetativo.
La nostra gestione è molto culata, privilegiando sicuramente la piantumazione
spontanea, le erbe spontanee, che però non saranno in competizione con la vigna
perché noi abbiamo fatto una decespugliatura sotto il filone.
Ci saranno i tempi tecnici per cui le erbe
ricresceranno e manterranno, soprattutto nel periodo estivo, il terreno coperto.
Tutto il resto sarà appunto propedeutico alle piantumazioni future.
Un prato pieno d'erba è una cosa meravigliosa.
A me verrebbe così spontaneamente di non toccarlo, di lasciar fare alla natura.
In realtà ci sono tante variabili
possibili che dobbiamo considerare, ma non dobbiamo neppure pensare che, come vediamo
un prato verde, debba essere falciato tutto.
Infatti, come avete visto, abbiamo innanzitutto delineato una
viabilità complessiva, generale, perimetrale, che può essere innanzitutto
utile per molteplici scopi, in estate anche come barriera antincendio, in altri
casi semplicemente per i nostri spostamenti.
Però poi abbiamo gestito e pensato che la
nostra biomassa sarà una riserva per il futuro, innanzitutto per far completare il
ciclo vegetativo delle piante e questo è appannaggio degli insetti.
Possiamo avere ipoteticamente una
produzione di fieno e soprattutto in certe zone tutta questa biomassa sarà
propedeutica a quello che sarà il futuro impianto sintropico.
Quindi dipende sempre dalla gestione, dal contesto e anche dalle nostre esigenze.
La cosa importantissima è portare avanti un utilizzo oculato, mirato della biomassa
senza bruciare e soprattutto senza tenere il terreno scoperto.
Nell'area in cui andremo a fare la prima
riforestazione, anche sul suggerimento di Gennaro, per adesso non tocchiamo niente.
Lui ci ha suggerito proprio di far sviluppare bene tutta la biomassa,
andare a falciare poco prima del nostro intervento.
Avremo poi tanto fieno da utilizzare, invece, nelle aree di accumulo
e inoltre avremo protetto il terreno durante l'estate, perché come è probabile,
se farà molto caldo, non andiamo a bruciare il suolo lasciandolo scoperto.
Adesso via di decespugliatore.
Per liberare tutte le viti e per liberare anche il fosso dove passa l'acqua, perché
tra qualche giorno andiamo a fare i bacini di accumulo.
Che progettone.
Vieni quando quando scaviamo, Cristiano?
Penso sia un'ottima idea.
Noi andiamo avanti fino a che non ci viene fame.
Continuiamo a tagliare l'erba e a gestire
il campo e continuiamo a pensare alla nostra riforestazione.
Quindi il consiglio è, adesso, che non è
il momento ideale per piantare alberi, è il momento giusto,
invece, per progettare la vostra riforestazione che farete in autunno.
In descrizione trovate naturalmente tutti
i link degli attrezzi che abbiamo utilizzato.
Ringrazio tantissimo EGO Power Plus che quest'anno ci ha dato una grande mano
fornendoci tutti gli attrezzi che stiamo utilizzando nel grande campo.
Alla prossima, buon lavoro.