10 Things F1 Driver Kimi Antonelli Can’t Live Without

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Riepilogo del video
Generato dall'IAKimi Antonelli shares the most meaningful objects in his life, reflecting on his journey from go-karting to Formula 1. He discusses the influence of his family, his idols like Ayrton Senna, and the technical details of his racing gear, concluding with the emotional significance of his first victory in China.
Ci ha voluto molto per realizzare in quel momento quello che era successo,
però è stato un momento davvero indescrivibile.
Ciao GQ, sono Kimi Antonelli e questi sono gli oggetti a cui tengo di più.
Primo oggetto.
Questa è storica.
Questa è la foto di me e mio padre,
prima volta che salissi un go-kart.
Avevo forse un paio d'anni, quindi ero piccolissimo.
Rispiacchia molto la relazione tra me e mio padre.
Mio padre è stato un pilota e andava anche molto forte.
Dopodiché ha deciso di aprire il suo team,
che ad oggi si chiama H&M Motorsport,
che sta per Antonelli, Kimi e Maggie.
Maggie è il nome di mia sorella.
Sin da piccolo mi ha trasmesso la passione per il motorsport,
mi ha portato sempre in pista con lui.
E al giorno d'oggi invece è lui che viene in pista con me.
Viene alle gare di F1, mi supporta e abbiamo un bellissimo rapporto.
Non solo lui ovviamente, c'è anche mia madre dentro,
perché comunque lei è stata quella che ai tempi del kart mi portava sempre in pista.
Questa è la collana famosa.
Non so se avete visto i video di Mango Kart,
nel 2019-2020 che avevo questa catenina.
E poi da quando sei entrato in F1,
ovviamente ti alleni il collo molto di più,
adesso questa catenina è diventata strettissima.
Credo che prima o poi finirò strozzato da questa.
Questa catenina mi è stata regalata in Sardegna,
al mare, da mia madre.
È una coda di balena
e si dice che porti fortuna
e quindi diciamo che da allora, da quel momento,
l'ho sempre usata e l'ho sempre portata con me.
Ah, anche questo è top.
Questo è l'autografo originale del mio idolo,
che è Ayrton Senna.
Questo mi è stato regalato da un mio carissimo amico che si chiama Pedro.
È stato un regalo bellissimo da parte sua
ed è proprio un autografo originale che Ayrton fece.
Se non sbaglio questo è dell'84.
Il mio idolo è sempre stato e credo che sarà Ayrton.
Crescendo, guardando la Formula 1,
devo dire che sicuramente i piloti a cui mi ispiravo da piccolo
sono sicuramente Lewis Hamilton, Verstappen.
La prima volta in pista con loro è stato molto emozionante
perché, ovviamente, essendo abituato a vederli in tv,
sai un'altra cosa.
Quando ho fatto la prima sessione in pista con loro
ci è voluto un po' per realizzare.
È uno di quei momenti che sono davvero speciali
e che ti porti dietro per tutta la vita.
Capellino. Questo è fondamentale.
Io sono un amante di capellini.
Ovviamente in F1 sono riuscito a farmi il capellino personalizzato
con il mio colore, il mio numero e anche la mia firma.
12. Allora, è stato il mio numero sin dalla Formula 4,
quindi il mio primo anno in monoposto ho usato il 12
e l'ho usato fino a prima della Formula 2,
però è anche legato sicuramente ad Ayrton.
Questo. Beh, innanzitutto è fondamentale
senza di questo non potrei andare in pista,
però questo è il mio casco di F1.
È un casco che tengo molto perché il design riprende i colori,
anche lo stile del mio primo casco in go-kart.
Quindi io sin dal go-kart ho cercato di mantenere
più o meno lo stesso design.
Poi ovviamente in F1 con tutti i sponsor
devi comunque cercare di adattare il design
anche un po' a quello che richiede il team.
Però devo dire che in termini colori
ho cercato di mantenere quelli che ho avuto da sempre.
Anche le stelle. Le stelle dietro il casco ce le ho
sin dal mio primo casco in go-kart.
Poi il blu, che è il mio colore preferito,
e ovviamente anche il rosso, il verde, il bianco
che vanno a riprendere i colori della bandiera italiana.
Partiamo dalla visiera. È a strappo.
Praticamente quando la visiera si sporca
te la tiri via e sotto ce n'è un'altra.
Vi posso far vedere.
Ce n'è un'altra nuova, così dopo ridiventa pulita.
E questo soprattutto quando sei dietro una macchina
oppure quando c'è tanto sporco in pista
e sono fondamentali.
Abbiamo tutte le prese d'aria che sono messe in questo modo
sotto richiesta del team.
Abbiamo anche lo spoiler posteriore.
La forma va in base anche a quello che richiede il team
perché comunque a livello aerodinamico è tutto complicatissimo
quindi tutti i dettagli possono fare la differenza.
Qua abbiamo gli attacchi per il collare Hans
che fa sì che non abbiamo colpi di frusta
quando magari andiamo a sbattere
quindi ci consentono, ci danno un po' più di supporto.
E poi abbiamo questo cavo trasparente
che è collegato a una sacca per bere.
Diciamo che dopo un po' non è il massimo da bere
perché raggiunge la temperatura dell'abitacolo
e questo è il cavo per la radio
che è importantissimo perché ci consente di comunicare col team.
Questo è il trofeo della mia prima vittoria in Cina.
Questo è un momento che non mi scorderò mai.
La prima vittoria è sempre incredibile
ha un significato enorme
e quindi anche la mia prima vittoria è nella categoria massima.
Questo trofeo è l'originale
quello che ho sollevato sul podio.
Solitamente le copie originali vanno ai team
mentre a noi vengono mandate delle altre copie.
Però visto che è stata la mia prima vittoria
diciamo che il team me l'ha lasciata
anche perché di prima volta ce n'è una sola.
Questo ovviamente è stato messo nella mia baccheca.
Sicuramente partendo in pole position
sapevo che avevo buone chance di poter fare un buon risultato.
Ovviamente sapevo che sarebbe stato molto difficile
però quando mancavano una quindicina di giri
sapevo che ero vicino al traguardo e che ce la potevo fare.
Ci è voluto molto per realizzare in quel momento
quello che era successo
però è stato un momento davvero indescrivibile.
Ringrazio tutti quelli che hanno guardato il video
e ci vediamo alla prossima.
