Giunta Pisano e Cimabue la pittura Pisana del Duecento e le Spoliazioni Napoleoniche

Giunta Pisano e Cimabue la pittura Pisana del Duecento e le Spoliazioni Napoleoniche

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Apr 23, 2026

Anche Pisa partecipò al mutamento culturale che attraverso Giunta Pisano (Giunta di Capitino) e Cimabue conduce a Giotto.
Nel corso del Duecento gli artisti pisani abbandonano le forme ieratiche del bizantinismo e umanizzano le immagini sacre.
Protagonista assoluta la pittura pisana, quando la città era un punto d’incontro di culture diverse -cristiana, bizantina e islamica e nel suo porto arrivavano merci e idee da ogni parte del mondo conosciuto.

La Maestà del Louvre è un'opera a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1289.
Il dipinto, che si trovava nella chiesa di San Francesco a Pisa (dove lo videro Antonio Billi, l'Anonimo Magliabechiano e Giorgio Vasari), venne trasportato a Parigi nel 1812, durante l'occupazione napoleonica da Jean Baptiste Henraux, su interessamento diretto dell'allora direttore del Museo Napoleone, particolarmente desideroso di implementare le raccolte di pittura "primitiva" italiana. Fu oggetto delle spoliazioni napoleoniche. Dal 1814 fu esposta al Louvre. Dopo le restituzioni la grande tavola fece parte di quei circa 250 dipinti che rimasero in Francia.

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