"Vivendo una vita normale e senza alluminio nel cervello, non si avrà l'alzheimer."❗
L'alluminio nei vaccini causa Alzheimer e autismo?
I tassi di autismo nei bambini e di Alzheimer negli anziani sono in aumento da decenni. Il Prof. Christopher Exley ha ricercato per oltre 30 anni gli effetti dell'alluminio sulle persone. L'alluminio viene utilizzato, tra l'altro, come additivo nelle vaccinazioni. L'alluminio è sempre più rilevabile nel cervello delle persone affette da Alzheimer e autismo. Exley è riuscito a dimostrarlo nei suoi studi. Tuttavia, la scienza e la medicina non hanno mostrato alcun interesse per la sua ricerca. Al contrario, i finanziamenti per la sua ricerca sono stati addirittura cancellati. Chi c'è dietro a tutto questo?
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Il professor Christopher Huxley è un biologo molto apprezzato,
il più importante esperto di alluminio a livello mondiale e membro della Royal Society of Biology,
un riconoscimento che solo pochi scienziati riescono ad ottenere.
L'anno scorso gli sono stati tagliati i finanziamenti per la ricerca,
per il suo lungo lavoro sulla tossicità dell'alluminio.
Ha studiato l'influenza di questo metallo in malattie come l'Alzheimer e l'autismo
e il suo ruolo come adiuvante nei vaccini.
Come è potuto succedere?
In un'intervista con The Epoch Times e The Looking Glass della scrittrice Jackie Black,
il professor Huxley ha raccontato di aver cercato per tutta la vita di rispondere ad una domanda scottante.
Quale ruolo gioca l'alluminio nella vita?
Tutto iniziò negli anni Ottanta quando Huxley studiò perché i pesci morivano in laghi e fiumi acidificati
e capì che morivano per l'avvelenamento d'alluminio.
L'alluminio che prima era intrappolato nelle rocce e nelle argille
o riciclato nell'ambiente attraverso l'acido silicico
è diventato biodisponibile attraverso il processo di acidificazione dovuto alle piogge acide
e quindi è entrato nel ciclo vitale biologico.
Oggi ingeriamo l'alluminio attraverso gli alimenti trasformati,
lo beviamo attraverso l'acqua, cuciniamo in pentole e padelle di alluminio
poiché molte pentole sono ormai in alluminio anodizzato.
L'alluminio è contenuto negli alimenti per l'infanzia, nei cosmetici
e come ingrediente principale di molti vaccini.
Huxley e il suo team conducono ricerche da oltre 30 anni
e hanno scritto più di 200 articoli sull'alluminio.
Nel 2017 Huxley ha pubblicato un articolo scientifico
che mostrava un chiaro legame tra la tossicità dell'alluminio e la malattia dell'Alzheimer.
Qualche anno dopo, nel 2020, il gruppo di Huxley ha pubblicato su Nature's Scientific Reports
il suo lavoro srivoluzionario che confronta i livelli di alluminio
nel cervello di persone affette dall'Alzheimer, sclerosi multipla e autismo.
Nel cervello di persone affette da Alzheimer, autismo e sclerosi multipla
sono stati riscontrati livelli elevati di alluminio.
Al momento della pubblicazione di questo articolo
la ricerca di Huxley si era già spostata sugli aduvanti dell'alluminio e sui vaccini,
un'area di ricerca perseguita da molti anni.
In uno studio pubblicato sul tema dell'alluminio nei vaccini, Huxley tra l'altro scrisse
I sali di alluminio sono aduvanti comuni nei vaccini somministrati ai bambini.
Eppur sembra che i pediatri responsabili della somministrazione
del programma vaccinale per i bambini, ad esempio,
non siano informati sulle proprietà degli aduvanti a base di alluminio
e sul loro funzionamento nei vaccini.
Intanto, i tassi di autismo e Alzheimer sono in aumento da decenni.
Nel 2021, negli Stati Uniti, l'autorità sanitaria ha riferito che ormai
a circa un bambino su 44 dell'età di 8 anni
viene diagnosticato un disturbo di tipo autistico.
Si tratta di un aumento enorme rispetto al primo studio conosciuto sull'autismo
negli Stati Uniti nel 1970, che aveva rilevato un tasso inferiore a 1 su 10.000.
Il tasso di Alzheimer è aumentato di oltre il 145% tra il 2000 e il 2019.
Nonostante l'aumento di queste malattie, la ricerca di Huxley sull'Alzheimer e l'autismo
ha suscitato solo silenzio da parte delle grandi organizzazioni benefiche dedicate a queste malattie.
E l'università di Keel, per cui lui lavorava, sembrava finora averlo tollerato
senza promuovere i suoi risultati o pubblicare comunicati stampa.
Secondo Huxley, la lobby dell'alluminio rimane, a differenza di Big Pharma e Big Tech,
ampiamente ignorata, nonostante probabilmente sia la più potente di tutte.
Huxley dichiarò, è un tacito grande fratello, che raramente si esprime sulla tossicità dell'alluminio nell'uomo,
ma è sempre presente per sostenere la miriade di industrie che dipendono dal suo prodotto.
Così, l'importante ricerca del professor Huxley non venne presa in considerazione.
Al contrario, l'università ritirò il finanziamento per la sua ricerca nel luglio del 2021, ed Huxley commentò.
Abbiamo collegato l'alluminio al morbo di Alzheimer.
Chiarendo che una persona non soggetta all'accumulo di alluminio nel cervello
non presenterebbe questa malattia degenerativa.
Ma Huxley crede che siano stati anche gli articoli scientifici pubblicati da lui e dal suo team sull'alluminio,
come adiuvante nei vaccini, a portare gli amministratori dell'università di Keele a silenziarlo.
Infatti AstraZeneca produce il vaccino Covid-19 nel campo di Keele.
Secondo Huxley, la Bill & Melinda Gates Foundation, che ha investito molto nella ricerca e nella promozione dei vaccini,
è proprio uno dei finanziatori dell'università.
Ciò che sta accadendo al professor Huxley è un esempio eclatante della lunga storia di censura,
della scienza scomoda e della diffamazione di coloro che insistono per approfondire tali ricerche.
Alla domanda su come potrebbe essere riparato questo sistema corrotto, lui risponde
La scienza non può prosperare se i finanziamenti provengono dall'industria, dal governo e da grandi organizzazioni di beneficenza
che hanno tutti notevoli interessi personali e dei quali non ci si può affidare.
Huxley è ora in pensione, anche se afferma che riprenderebbe la sua ricerca in qualsiasi momento non appena ottenesse i finanziamenti.