"Martha’s rule”: buona idea, ma…Medico chirurgo commenta la notizia e riflette sulla realtà Italiana

Alberto Molteni MD
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25 dic 2024
Perché invece di portare qualcosa in positivo riusciamo sempre a leggere le
notizie e a trovare delle soluzioni che invece di essere pro qualcuno sono
contro qualcun altro? Questa è una notizia veramente
tristissima che avrebbe potuto essere una grande notizia per tutti ma capiamo
insieme. Morì perché i medici non presero sul serio i parenti, troppo ansiosi. Ora
nel Regno Unito c'è un numero per avere una seconda opinione e già dal titolo
capiamo che qua si è andati a toccare un aspetto fondamentale perché tutti i
genitori avranno letto questo articolo, avranno pensato ecco vedete anch'io
avevo detto, avevo chiamato ma non mi hanno preso sul serio chissà cosa
avrebbe potuto succedere. Quindi dal punto di vista da titolista il voto è 10
perché riesce a sfruttare le paure, essere popolare quindi è un articolo che dal
punto di vista della comunicazione è perfetto. Peccato che già crea un
vulnus perché sostanzialmente dice genitori sentitevi autorizzati quando
siete ansiosi a non fidarvi della diagnosi dei medici perché sottostimano
le vostre preoccupazioni. Ma continuiamo. Allora porta il nome e il sorriso di una
ragazzina di 13 anni un'iniziativa che ho negli ospedali britannici comincia a
salvare vite. Si tratta di la regola di Marta dove
Marta sta per Martha Mills che nell'estate del 2021 in vacanza con la
famiglia era un infortunio a prima vista poco grave solo qualche graffio sulle
ginocchia. Il manubrio le aveva invece danneggiato il pancreas e nel giro di
poche settimane Martha era morta al King's College Hospital di Londra per
sepsi. Una tragedia evitabile stando anche all'inchiesta condotta sul caso e
aggravato dal fatto che i medici non avevano preso sul serio le preoccupazioni
dei genitori sempre al fianco. Ora con questi pochi dati non penso che
nessuno possa fare inferenze di alcun tipo bisognerebbe per serietà leggere e
avere le carte e fare un ragionamento. Dei dati però ci dicono che le lesioni
al pancreas comunque sono rarissime sono estremamente difficili da diagnosticare
ancora più sui bambini perché se si sugli adulti se ci sono i criteri si fa
un'attacca trifasica non dico a cuore leggero però con molti meno pensieri
rispetto a sottoporre una bambina di 13 anni a un'attacca con mezzo di contrasto
e adesso anche lì non sappiamo la conformazione fisica non sappiamo tante
cose vedere un organo retropetoneale come il pancreas in ecografia non è
semplicissimo quindi anche qua ci sono un sacco di cose che andrebbero spiegate
ma ovviamente nell'articolo di tutto questo non si fa menzione ma ora
arriviamo al punto focale perché da questa tragedia si si potrebbe trovare
qualcosa come vediamo voltarla in positivo per il bene di tanti ma capiamo
come si va avanti dopo la morte di un figlio l'unica maniera ha sottolineato la
madre di marta merope mills direttrice della rivista del sabato del quotidiano
guardian è trovare un modo di costruire qualcosa di buono da un evento
incomprensibile atroce che ha per sempre segnato vita la vita della famiglia e
questa è una cosa molto positiva che le rende onore però
ecco allora la marta's rule la regola di marta un numero di telefono da chiamare
nel caso di marta è un intervento che probabilmente le avrebbe salvato la vita
dopo una campagna sensibilizzazione informazione e pressione di più di due
anni il progetto è partito in video sperimentale a settembre ottobre in 143
ospedali del regno unito delle 573 telefonate ricevute nel 50 per cento dei
casi c'è stata una revisione ora questa è una cosa bellissima ma la
second opinion è fondamentale in tantissimi casi in maniera purtroppo non
standardizzata informale è qualcosa che si fa regolarmente anche in italia ma il
punto è perché renderla ancora più informale ancora più cioè cos'è un ci
sono degli specialisti di tutte le specialità di tutti per tutti pediate
di adulti anziani per chiunque uno chiama e dice questo è il mio caso come
fa a inviare la documentazione un esame istologico a inviare le immagini dal
punto di vista pratico questo come si traduce e ancora non sarebbe stato
meglio fare questo in maniera istituzionalizzata visto che mi sembra
che la mamma abbia i mezzi anche di conoscenze e di collegamenti per farlo
e mettere a disposizione questo strumento in maniera formale che quindi
anche condizionante elegante ok non può essere ignorata nei medici cioè io che
sono per esempio nell'ospedale periferico e mi trovo a dover gestire per esempio
riscontro una malattia rara un qualcosa che non capisco che non conosco qualcosa
di ultra specialistico perché devo avere delle vie così informali personali che
poi non sono riconosciute standardizziamo la second opinion cioè io
do secondo le mie conoscenze in scienza e coscienza un indirizzo terapeutico o
rimando a qualche centro ma a questo punto io ho una possibilità io medico
di chiamare e dire guardate il caso è questo condividiamo lo schermo vi faccio
vedere le immagini che anche qua ci sono dei temi enormi di privacy di
protezione dell'informazione eccetera eccetera come si mandano le
informazioni e ci confrontiamo tra colleghi e questo è standardizzato cioè
la tua second opinion arriva direttamente a me e non mediata dai
parenti che nella stragrande maggioranza dei casi non sono medici quindi magari
qualcosa se la perdono o riportano una parte e quindi ne hanno un vantaggio
tutti in primis il paziente grande piccolo che sia che ha un percorso
lineare e poi anche il sistema stesso per cui si
evitano ripetizioni di esami si facilita lo scambio di informazioni ed
è tutto tracciato e ordinato la butto lì potrebbe essere un'idea
fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti però assolutamente un grande
pensiero a marta e ai suoi familiari perché comunque che abbiano la la
speranza che abbiano e la preghiera che abbiano la forza di andare avanti e
tutto il sopporto di cui hanno bisogno
