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Ciao amici del Bosco, questo è un video dall'orto. Io sono sempre bloccata a casa,
lontana dal mio bosco di Ogigia, ma c'è Carlo per fortuna che sta lavorando e
questa è una stagione molto importante, non dobbiamo abbandonare l'orto, chi può
e questo è il momento di preparare le aiuole, di fare le semine, di fare i
trapianti. Oggi Carlo mi racconta dal suo orto
una tecnica molto interessante per preparare un orto soffice e molto
produttivo, che è la tecnica della doppia vangatura. Questa è la miglior
lavorazione che abbiamo utilizzato qui nell'orto, quella che è stata più
produttiva in assoluto e per quanto molto impegnativa e abbastanza faticosa
decisamente ne vale la pena, i risultati sono stati decisamente ottimi.
La lavorazione con la doppia vangatura o di biointensivo si fa con una tecnica
molto precisa che adesso vi mostro. Iniziamo con la vanga ed iniziamo da
una striscia di terreno, possibilmente già priva di erbe, larga più o meno
quanto la vanga. La tagliamo a fette, utilizziamo la tavola dove sono in piedi
per evitare di compattare il terreno e continuiamo ad affettare la nostra torta
fino a che non arriviamo al limite e a quel punto dividiamo la nostra striscia
di terra in 4-5 fette a seconda di quanto è larga e qui c'è il vero, la
lavorazione del biointensivo è una comune vangatura, ovvero qui non ribaltiamo il
terreno ma cerchiamo nei limiti del possibile di traslarlo senza far mischiare
ciò che sta sotto con ciò che sta sopra, in questo modo.
A seconda della consistenza del terreno questa parte verrà più o meno bene.
Qui diciamo che non è semplicissima però
riusciamo abbastanza con successo a non muovere la parte sia di suolo che di
microrganismi che vivono in un ambiente più umido fresco e in carenza di ossigeno
spostarli in una parte superiore in contatto con la luce del sole e con
l'ossigeno, cosa che li ucciderebbe.
E adesso esce fuori l'ingrediente segreto
quando Carlo inserisce il carbone nella terra, il biochar.
In un altro video vi farò vedere appena
possibile, lo preparo promesso, vi farò vedere come si prepara anche questo
speciale carbone vegetale da interrare nell'orto.
Adesso, dopo che abbiamo mosso la nostra striscia di terra, è il momento di
aggiungere il carbone, un biochar, ovvero un carbone attivo.
Questa è la dose che abbiamo selezionato
che corrisponde a circa due litri e mezzo a metro quadrato.
La spandiamo su tutta la superficie della nostra striscia e poi lo interriamo
con la forca e qui è il motivo per cui questa tecnica si chiama della doppia
vangatura, perché non solo lavoriamo il terreno alla profondità della vanga, ma
scendiamo ancora, fin dove è possibile, alla profondità della forca.
Muovendo
in cerchi il terreno, arieggiandolo senza ribaltare gli strati e incorporando il
biochar in profondità, prima per una direzione e poi nell'altra direzione.
Importante è lavorare anche i bordi della nostra trincea, cercando di non creare un
vaso, ma dare spazio alle radici di crescere anche fuori.
E questo per tutta la superficie della trincea.
In questa ricetta per fare la terra buona
per l'orto di certo non può mancare il compost, quindi una bella dose di compost.
Bravo Carlo.
Adesso è il momento di fare l'aggiunta del compost, che non viene fatta
assolutamente in profondità, ma solo superficialmente, proprio perché la parte
viva, la parte di humus deve formarsi sulla superficie del terreno e non in
profondità, laddove in una situazione di anaerobiosi andrebbe poi a creare delle
marcescenze, delle attive fermentazioni.
Nella nostra superficie lavorata con il
terreno spostato aggiungiamo il compost.
Anche qua abbiamo trovato una dose, nel
nostro caso si tratta di 4 litri e mezzo di compost per metro quadro.
E una volta fatta questa aggiunta utilizziamo questo strumento per
interrare il compost, di modo che i raggi solari non lo rovinino e per
livellare il terreno.
Guardate che terra soffice che si forma.
Quindi nella tecnica del biointensivo noi
abbiamo un'aggiunta di carbone in profondità, un'aggiunta di compost in
superficie, arieggiamo il terreno e qual è la caratteristica fondamentale di questo
suolo? Ve lo faccio vedere, è la sua sofficità.
Se volete altri video dal mio inviato
dall'orto, scrivete qua sotto nei commenti
Carlo, così lo convinciamo a mandarci altri video dall'orto.
Grazie di aver seguito questo video, siamo
anche a disposizione per vostre domande, quindi lasciate commenti.
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Ciao.