Come fare un impianto acquaponico fai da te nell'orto con materiali da riciclo? Nessun problema: c'è l A-Team (team acquaponico). I lavori sono durati tre giorni. Che ve ne pare? Chi riconosce la citazione televisiva all'inizio del video? Vi riepilogo i 10 passaggi necessari per costruire l'impianto
Un impianto acquaponico in 10 passaggi: 00:00:00 INTRO 00:00:58 SCEGLI IL LUOGO 00:01:21 TROVA UNA FONTE DI ENERGIA 00:01:38 RACCOGLI I MATERIALI 00:02:11 DISPONI E ORGANIZZA LE VASCHE 00:03:43 CREA I COLLEGAMENTI IDRAULICI 00:04:37 LAVA L'ARGILLA ESPANSA 00:06:57 COLLEGA POMPA E IMPIANTO ELETTRICO 00:08:02 FAI PARTIRE IL SISTEMA 00:09:05 ASPETTA CHE ARRIVINO I BATTERI 00:10:08 INSERISCI PIANTE E PESCI NEL SISTEMA
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Ciao amici del Bosco, vi spiego come fare un impianto acquaponico in dieci passaggi.
Mettiamo insieme più elementi, mettiamo
insieme l'acqua, l'aria e la terra, il suolo e quindi è una vera creazione.
Molto spesso ci capita, nel momento in cui
andiamo a presentare il sistema acquaponico, che venga percepito come un qualcosa di
macchinoso, mentre in realtà è semplicemente il replicare ciò che avviene in natura.
A monte c'è tanta progettazione, c'è anche
tanta manualità e quindi rimette in moto il cervello delle persone e le visioni che
sono la cosa più importante.
Scegli un luogo adatto per la vasca dei pesci.
Per il biofiltro serve una zona ombreggiata o a nord, mentre per il letto
di crescita scegli un luogo soleggiato.
Due, trova una fonte di energia, meglio se
rinnovabile, naturalmente ti serve per alimentare la pompa.
In questo caso, infatti, non utilizziamo
neanche energia elettrica perché lo recuperiamo, incameriamo, utilizziamo
quella del sole grazie al sistema fotovoltaico che abbiamo costruito.
Tre, raccogli materiali, meglio se riesci a trovarli di riciclo.
Ti servono almeno quattro vasche, una per
i pesci, una per il biofiltro, una per coltivare e una di raccolta.
Con tutti i materiali che hai, tipo l'eco.
Ci abbiamo tutto, ci abbiamo tutto.
Stiamo cercando di capire la disposizione dell'impianto.
Disponi e organizza le vasche, se riesci a
metterle in modo da far circolare l'acqua per caduta, ti servirà soltanto una pompa.
Materiali di riciclo e creatività.
Creatività non riciclata però.
Sì, dobbiamo riuscire a ospitare qua, questo tutto è qua.
Sai che la mia forza è pari a zero.
Questa buca servirà per ospitare la cisterna, il fusto che conterrà la pompa,
che trarrà all'interno la pompa, che sarà appunto il cuore di tutto l'impianto.
Raccoglierà tutta l'acqua proveniente dai letti per rimandarla nuovamente ai pesci.
Quindi l'acqua che arriverà a questa cisterna sarà acqua completamente fito depurata.
Adesso taglieremo in questo punto, in modo tale che il troppo pieno della vasca
sia in un punto più alto e possa scaricare per gravità nella vasca di raccolta.
Allora qui facciamo un'aiuola con la terra di recupero che stiamo scavando per
sistemare l'impianto di acquaponico.
Qui avremo una zona protetta dove si potrà
coltivare bene anche quando fa un po' più freddo.
Ho utilizzato i meravigliosi rami di pino
quindi le curve sono tutte molto dolci e naturali e quindi è anche bellissimo.
Hai collegamenti idraulici tra le vasche, ovvero il tuo sistema di tubi che
trasporterà l'acqua da una vasca all'altra.
Stanno preparando i buchi che servono per
far passare i tubi che per caduta portano l'acqua nella vasca di coltivazione.
Dopo ci sarà una pompa che riporterà l'acqua in alto quindi il ciclo è chiuso e
non si spreca acqua. Per forare le vasche andremo ad utilizzare
l'energia che stiamo accumulando dall'impianto fotovoltaico.
6. Lava l'argilla espansa.
La dovrai inserire nel tuo biofiltro ma non dovrà esserci troppa polvere.
Sì, bisogna pulire l'argilla perché ha tutti i residui
diciamo di polvere dovuto appunto allo sfregamento tra i vari pezzi di argilla
che se non tolti, a meno se non tolti in gran quantità, possono causare un problema
e perché possono andare a irritare le branche dei pesci.
Oh ragazzi sei riempita?
Ma è finita l'acqua nel deposito?
Allora adesso costruiamo il sistema di scarico di questo letto di crescita
che andiamo a riempire con l'argilla espansa.
Il sistema di scarico è costituito da un elemento T
che si posizionerà più o meno a questa altezza.
In poche parole, l'acqua entrerà dall'alto, riempirà il fondo,
passerà da questa vasca a questa che è un grow bed, un letto di crescita.
Esce da lì, quindi l'acqua non va oltre il buco, perché è abbastanza per scendere.
Perché questi raccordi sono dotati di guarnizioni
Io monto l'elemento in questo modo,
poi infilo all'interno del morsetto in gomma che abbiamo inserito prima.
Quando riempiremo questa vasca, l'acqua per fuoriuscire
fuoriuscirà appunto da questo buco di troppo pieno che abbiamo realizzato
e stabilirà appunto il livello dell'acqua all'interno della vasca.
L'acqua verrà pescata per via di questo elemento che abbiamo costruito,
questa sorta di t.
L'acqua verrà pescata dal fondo perché per vasi comunicanti, come dicevo,
l'acqua entrerà nel tubo e poi fuoriuscirà dal buco di troppo pieno.
Sono meravigliata perché addirittura ho scoperto che qui, in questo letto di argilla
espansa, vivranno anche i lombrichi, anzi stranno benissimo e si moltiplicheranno.
Sette, collega la pompa e gli altri eventuali elementi dell'impianto elettrico.
Prova pompa, sì, dobbiamo alimentare questa pompa nell'impianto acoponico con
il sistema fotovoltaico accumulo che abbiamo 35 watt, no 30 watt di potenza,
2 litri, 2000 litri l'ora, ha una prevalenza massima di 2 e 4, 2 metri e 4.
Direi che abbiamo peso una Ferrari di pompa.
Se muori folgorato io non c'entro niente.
Quindi muoio folgorato io, giusto? In diretta?
Sì, sì.
8, fai partire il sistema, comincia a far
circolare l'acqua, se hai utilizzato un'acqua clorata aspetta qualche giorno
perché si dissolva tutto il cloro, altrimenti puoi iniziare ad introdurre
qualche lumachina. Sono piccole ma diventeranno anche grandi.
Sì, queste diventeranno più o meno così.
Sono sempre molto felice ed emozionata
quando arrivano nuovi abitanti nei miei sistemi e adesso qui intanto arrivano le
lumachine, poi arriveranno anche i pesci.
Eccola, è arrivata?
Sì, sì, sì.
Sono contentissima.
Che bello, la cosa più bella che mi avevo pensato è il rumore dell'acqua.
È arrivata di là, guarda!
Abbiamo una portata di 630 litri l'ora.
Questi sistemi, essendo a ciclo chiuso,
nonostante vediamo continuamente l'acqua scorrere, in realtà è sempre
la stessa acqua che continuamente passa da quello che noi chiamiamo vasca di
raccolta, la vasca dei pesci e via dicendo, insomma, in tutti gli elementi.
In un ciclo chiuso che permette di
risparmiare fino anche al 98% di acqua rispetto all'agricoltura tradizionale.
Quindi quella che perdiamo dal sistema è solo dovuta all'evaporazione.
È importante, diciamo così, che l'acqua sia ben ossigenata e che le radici delle
piante che affonderanno le loro radici in quest'acqua hanno bisogno di ossigeno.
9. Aspetta che arrivino i batteri.
Il biofiltro si deve attivare prima di inserire i pesci.
È molto importante che all'interno di
questi impianti, in particolar modo dell'acqua, ma in realtà in tutto l'impianto,
quindi anche sulle pareti delle vasche, nei tubi, eccetera, si formi vita.
È una gran biodiversità di vita dal
punto di vista microbico, ovvero batteri, funghi, nematodi, virus.
In quanto la biodiversità aiuta tantissimo gli organismi presenti all'interno di
quest'impianto, ovvero piante e pesci, evidentemente, a vivere in salute, perché
questa biodiversità microbica stimola tantissimo le loro difese immunitarie.
Quindi in questo modo loro saranno sempre pronti a difendersi.
Qualora dovesse arrivare un patogeno o
comunque qualcosa che tende a dare fastidio.
Bisogna dar modo ai batteri di poterli farli sviluppare in modo più adeguato, in modo
tale che nei momenti in cui noi andremo ad aggiungere una biomassa, quindi comunque
delle specie ittiche, dei pesci, questi batteri saranno in grado di convertire
l'ammoniaca prodotta dai pesci prima in nitriti e poi in nitrati che verranno
infine assorbiti dalle piante. Dieci, finalmente puoi inserire piante e
pesci ma devi aspettare almeno un mese.
Questi sono questi alveari di crescita delle
piantine, tutti quanti recuperati, sono stati messi in maniera proprio esatta, anche
con dei pezzetti proprio per tenerli fermi, in modo che sotto c'è l'acqua ma sopra il
piano rimane stabile e quindi io posso facilmente, magari con della fibra di
cocco che me le fa stare in piedi, inserire le piantine che poi cresceranno qua.
Le piante che crescono all'interno di questi sistemi, col fatto che hanno tutti i
nutrimenti a disposizione immediatamente in acqua, hanno una crescita più veloce, un
sapore più forte, hanno un sapore più deciso, dei profumi più esaltati.
Questi sistemi sono molto importanti nell'applicazione urbana.
Può essere riportato con coscienza all'interno delle città e può diventare
veramente una molla per cambiare l'idea che la città deve essere per forza in produttiva.
Eravamo completamente all'oscuro sia di cosa dovevamo costruire, sia dei materiali,
quindi tutto. Alla fine è stato bello proprio per questo,
ci siamo messi un attimo alla prova, sia da un punto di vista, diciamo,
costruttivo, ma anche da un punto di vista di creatività poi nell'assemblare il tutto.
Grazie di aver visto il video, spero che vi sia piaciuto e che vi sia stato utile
per altri approfondimenti. Seguite gli amici di Aquaponic Design.
Grazie, ci vediamo al prossimo.
Ciao Aquaponici! Ciao amici del Bosco!