10 COCKTAIL che ogni uomo dovrebbe CONOSCERE!

Douglas Mortimer
12 iscritti
1 nov 2024
Quali sono i cocktail che ogni uomo dovrebbe conoscere? Quali quelli storici, quelli più importanti o semplicemente i più deliziosi? Io un'idea me la sono fatta... e ve la propongo in questa nuova puntata!
🛒 Scopri tutte le PROMOZIONI in corso qui: https://www.douglasmortimer.it/promozioni/
📖 Il mio "Manuale di eleganza classica maschile": https://amzn.to/3uaH7NI
📦 Il mio "negozio" Amazon: https://www.amazon.it/shop/douglasmortimer
🎬 Per ABBONARSI al canale: https://www.youtube.com/channel/UCABhVAlCkcEG9a2UVruq9vw/join
10 cocktail che ogni uomo dovrebbe conoscere
il numero 1, una pietra miliare della mixology
nessuno può non conoscerlo
sto parlando ovviamente del martini dry
o dry martini o anche semplicemente martini
è infatti il famosissimo cocktail a base di vermouth bianco e gin
stabilire chi sia stato l'idiatore e l'origine del nome non è così semplice
secondo alcune teorie sarebbe stato inventato attorno al 1910
da un barrista italiano a New York
che avrebbe creato questo cocktail in onore del del magnate John D Rockefeller
il barrista che avrebbe concepito questo geniale cocktail
lavorava proprio al bar del Knickerbocker Hotel di New York
e si chiamava per l'appunto martini
questo cocktail si classifica come short drink pre dinner
poi come non citare l'italianissimo elegantissimo celeberrimo Negroni
fu ideato a Firenze probabilmente nel 1919
dal nobile gaudente Camillo Negroni
il conte Negroni frequentava i caffè più raffinati della Toscana
e non solo era infatti un vivace viaggiatore
e di ritorno da uno dei suoi trascorsi londinesi
portò con sé un'idea che propose al barrista all'ora del caffè casoni
al quale infatti chiese una modifica al suo solito americano
cioè quel cocktail che era in voga all'epoca a base di vermouth e campari
lo voleva un po' più rafforzato e gli chiese di aggiungere anche il gin
il risultato fu talmente gradevole che anche gli altri illustri frequentatori del caffè casoni
iniziarono a chiedere il cocktail alla maniera del conte Negroni
ecco quindi che si diffuse il cocktail Negroni
al terzo posto mettiamo un cocktail antichissimo
il gin fizz, talmente antico che è difficile risalire alla sua origine
probabilmente si tratta di una semplice variante del gin tonic
concepita attorno al 18-19 secolo dagli ufficiali della Compagnia Britannica delle Indie
gli ufficiali avrebbero unito l'utile al dilettevole
infatti flagellati dalla malaria dovevano ricorrere al chinino
e per renderlo meno amaro avevano pensato bene di diluirlo con gin e acqua tonica
il gin fizz se vogliamo è una evoluzione di questa ricetta
perché oltre a questi ingredienti c'è anche l'aggiunta di limone e un poco di zucchero
è un cocktail quindi particolarmente dissetante
si configura come long drink pre-dinner
forse non antico quanto il gin fizz
ma anche il Manhattan è un cocktail famosissimo e alla sua veneranda età
perché sarebbe stato concepito nel lontano pensate 1874
l'idiatore sarebbe stato Ian Marshall, barman del Manhattan Club
da cui appunto deriva il nome del cocktail di New York
la ricetta originale prevedeva whisky americano
vermouth rigorosamente italiano e angostura
si classifica come short drink pre-dinner
sull'origine di questo cocktail cari amici leggono diverse leggende
di cui vi parlerò nel mio prossimo libro
per il momento ci basti sapere che era uno tra i cocktail preferiti di Ernest Hemingway
il quale era un assiduo frequentatore del noto locale cubano El Floridita
questo cocktail dai chili sarebbe stato inventato proprio dal barman di questo locale
è un cocktail tutto sommato molto semplice perché è costituito da rum bianco
succo di lime e un po' di zucchero
il mojito, il mojito quanto è estivo questo cocktail che personalmente amo molto
ma se si va a cercare le origini di questo storico cocktail
beh ci troviamo spersi nelle avventure piratesche
perché secondo alcune teorie pensate che i proto-mojito sarebbero stati concepiti
in qualche modo dal pirata Francis Drake
la ricetta piratesca di questo proto-mojito prevedeva l'aguardiente
che sarebbe una sorta di rum ante litterum
unitamente al succo di lime, zucchero di canna e la yerba buena
che non è quello che pensate, la yerba buena è una varietà autoctona di menta
la ricetta odierna del mojito non è poi così di simile
perché prevede rum bianco, succo di lime, menta fresca, zucchero di canna e acqua minerale frizzante
al settimo posto è un cocktail diffusissimo ma io non ne sono un grandissimo estimatore
ma non posso non citarlo, sto parlando del margarita
risalire all'origine di questo diffusissimo cocktail è praticamente impossibile
quello che si sa comunque è che è stato concepito in Messico
probabilmente attorno agli anni 30 e ne esistono differenti ricette
quella più comune prevede l'utilizzo della tequila che è sempre presente
succo di lime e triple sec che è un liquore aromatizzato all'arancia tipo il Cointreau
all'ottavo posto c'è lei la sanguinaria, sto parlando del Bloody Mary
il Bloody Mary sarebbe stato concepito nel 1939 dall'americano George Jessel
in seguito però perfezionato dal francese Ferdinand Petiot
e il nome così inquietante si riferirebbe a Maria prima di Inghilterra
nota appunto come Maria la sanguinaria cioè Bloody Mary
la ricetta almeno per noi italiani è piuttosto curiosa perché prevede vodka
prevede limone, tabasco, salsa Worcester, sale di sedano, pepe e succo di pomodoro
che è quello che poi conferisce quel caratteristico colore rossastro
caldo e suadente questo cocktail sto parlando dell'Irish Coffee
secondo la tesi più accreditata questo cocktail sarebbe stato concepito negli anni 40 dello scorso secolo
da un cuoco irlandese che lavorava in un ristorante nei pressi di un aeroporto
ed era solito aglietare i passeggeri che ritornavano stremati da un lungo viaggio
con questo suo speciale cocktail
il cuoco si chiamava Joe Sheridan e la ricetta originale prevedeva un caffè molto caldo
corretto al whisky, irlandese savasandir, zucchero di canna e guarnito con uno strato superficiale di panna
e infine concludiamo con un cocktail tutto nostrano, tutto italiano
per la precisione Veneto perché sto parlando dello spritz
oggi noto in tutto il mondo l'origine dello spritz sarebbe da ricondursi agli occupanti austriaci
quando allora quella parte dell'Italia era dominata dal gioco austriaco
ebbene questi ufficiali austriaci che trovavano i prosecchi veneti forse un po' troppo forti per le loro corde
solevano diluirlo con dell'acqua minerale
ecco che nacque una prima variante dello spritz
l'usanza però si radicò anche tra la popolazione locale che ovviamente lo migliorò
e vi aggiunse, si diffuse soprattutto negli anni venti del novecento
e venne aggiunto del bitter, di norma l'aperol o il select
e con questo si conclude il nostro escursus tra i cocktail
alcuni dei più famosi del mondo che secondo me ogni uomo, ogni buon gaudente dovrebbe conoscere
vi ringrazio per avermi seguito anche in questa puntata e come sempre se vi va ci vediamo nelle prossime
ciao a presto
