Gli animali sono nostri alleati sia nella rigenerazione del suolo che nella conoscenza di come funzionano gli ecosistemi. Dovremmo lavorare per integrare gli animali in agricoltura in modo ecologico e rispettoso.
Come fare per rigenerare il suolo e l'ecosistema? Con un gioco di squadra, dove piante, animali e uomini collaborano per far funzionare i sistemi ecologici. Nel video Matteo Mazzola ci spiega il pascolo rigenerativo nell'azienda agricola Iside.
Indice dei contenuti: 00:00 Animali in agricoltura 00:45 Gelso per le pecore 02:02 L'importanza degli animali nella creazione del paesaggio 02:44 Pecora negli impianti agroforestali 03:37 Pascolo degli asini 05:15 Animali e piante erbacee 08:35 Rigenerazione del suolo con gli animali 12:01 Modelli produttivi ecologici 15:46 Funzione degli animali nell'ecosistema e letame 18:05 Rotazione del pascolo 20:19 Letame degli animali come rigenerazione 21:34 Terreni rigenerati con gli animali
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Arrivo.
Siamo tornati al lago di Zeo a trovare Matteo Mazzola che ci sta accompagnando
a trovare le sue pecore. Gli animali sono un tassello essenziale
a livello proprio dell'evoluzione del comportamento dei sistemi naturali
per far funzionare i sistemi ecologici nel modo giusto, nel modo più produttivo,
più efficace e più efficiente possibile.
Ogni tante centimetri c'è c'è una pianta di gelso che abbiamo piantato.
Queste l'hanno già già mangiate e abbiamo messo giù 700 l'anno scorso
perché il gelso praticamente è uno dei foraggi arbori alternativi più incredibili
che ci possono essere.
Raggiunge 24 26 per cento di proteina altissima digeribilità e per cui l'idea
di avere delle siepi di gelsi che poi con un toso a siepi vengono capitozzate
tagliate anche due volte l'anno perché poi è molto produttivo.
Il gelso ha radici profondissime super facicolate tipo quelle del fico
ma è molto più resistente alla siccità del fico e se ne va per lustrare il suolo
blocca i pendi controlla l'erosione fa i frutti quando lo si lascia crescere
per cui una pianta una delle piante più belle che ci siano.
E poi vabbè stiamo recuperando una
cultura che era veramente molto presente in tutto il nord Italia centro Italia.
Diciamo che la paologna ha più zuccheri e un sapore anche molto buono.
Il gelso è molto alto in proteina e estremamente digeribile allo stesso tempo.
Dipende dai momenti però se c'è gelso e paologna tendenzialmente vanno su tutte e due.
Gli animali sono gli elementi dinamizzanti del paesaggio.
È come dire se il mondo vegetale ad un
certo punto si fosse accorto che non era abbastanza la propria capacità di
colonizzazione riproduzione copertura e creazione di questa rete
di organismi viventi che stavano colonizzando il pianeta Terra.
Gli viene in mente di fare evolvere in qualche modo la vita animale o forse la
vita animale ha incominciato ad evolvere accorgentosi di quanta abbondanza il mondo
vegetale aveva accumulato trasformando semplicemente energia solare e elementi
nutritivi del suolo in cibo e l'ossigeno prodotto in aria da respirare.
La pecora è un animale che tendenzialmente può essere molto pericoloso
negli impianti agroforestali frutteti perché può scortecciare gli alberi può rovinarli.
È importante fare sempre dei test in base al periodo capire quando sotto la corteccia
all'interno del tronco si trovano i nutrienti quegli zuccheri di cui l'animale ha bisogno.
Perché per dire se io le portassi qua a primavera in noce una pianta che pompa una
quantità di zuccheri pazzesca per rivitalizzarsi un po' come l'acero un po'
come il kiwi un po' come la betulla e loro vanno a ricercare automaticamente questo
periodo invece è molto più amara e lì è importante anche noi dobbiamo provare
mangiare nello stesso momento in cui gli animali mangiano quella cosa per capire
perché lo mangiano per gli animali costituiscono delle medicine noce le
foglie di noce sono importantissime antiparassitari.
Infatti vedi è andata a caggiare.
Qui abbiamo soni e selli le nostre belle asinone.
La loro funzione oltre a essere molto molto
simpatiche è la loro funzione è quello di ripulire quello che le pecore non non
mangiano sono animali che provengono da zone tendenzialmente desertiche per cui
soffrono il foraggio troppo ricco di proteine in particolare infatti è un
animale che funziona molto bene anche a foraggi poveri a erba secca tendenzialmente
dietro di loro dovrebbero arrivare le galline per distribuire il letame per
mangiare gli insetti purtroppo l'animale ha acquisito simbolicamente un significato
solo ed unicamente produttivo ci siamo dimenticati che spostando gli animali
dagli agroecosistemi ai sistemi creati ad hoc per aumentare la produzione ci
siamo ritrovati a sbilanciare completamente gli equilibri che siano
creati nell'arco di centinaia di migliaia di anni sono addirittura milioni di anni
di evoluzione tra paesaggio animali erbivori predatori e tutto il resto
dell'ecosistema animale microbiologico e vegetale che adesso è connesso.
L'animale erbivoro in particolar modo adesso parlo parlo delle pecore delle
vacche delle capre capre sono animali estremamente legati al pascolo
estremamente legati agli arbusti estremamente legati agli alberi per cui a
livello evolutivo si sono adattati in maniera tale da aver bisogno degli
animali per potersi rinnovare per potersi potenziare e per poter persistere e
permanere in un determinato luogo.
Se noi guardiamo all'erbace e ce ne accorgiamo anche quando tagliamo l'erba
di casa con il taglierba piuttosto che con il decespugliatore.
Quello che stiamo facendo di base è prendiamo l'esempio di questa di questa
erbacea adesso non so se sia dactilis o altro dovrei vedere l'infiorescenza
e praticamente quello che fa il taglierba o che fa l'animale è recidere potare.
Man mano che ci avviciniamo al suolo ed è importante non esagerare perché quando
l'animale va troppo troppo vicino al colletto rischia anche di radicare la
pianta e dobbiamo essere bravi a spostare gli animali osservare spostare gli
animali in base allo stadio vegetativo della pianta in base alla stagione
in base a vari fattori a spostarle in tempo.
Quello che ha fatto l'animale o che ha
fatto il taglierba è stato semplicemente esporre la base di queste ramificazioni.
Possiamo chiamarle così perché questa è una pianta di questa erbacea di questa
graminacea che è composta da diversi fusti ok più andiamo a recidere questi
fusti più dalla base si risveglieranno dei nuovi fusti dormienti per cui
significa che dalla stessa pianta avremo molti più steli.
Era anche quello che si faceva una volta
con i cereali per cui verso gennaio uno perché non c'era il foraggio per gli
animali e per cui bisognava ottimizzare si buttavano le pecore nei campi di
cereali che riportavano il cereale fino a terra o quasi fino a terra o si mangiavano
le cime e stimolavano la pianta ad aumentare ad accestire.
Il fatto di permettere alla luce e all'ossigeno di penetrare aumenta
l'efficacia di questa rinascita da parte della pianta erbacea.
Se noi lo facciamo su una pianta ovviamente comincerà ad allargarsi
diventare più densa rimuovendo gli animali calpestando portando la saliva
l'urina tutto il vecchio tutto il morto che soffoca
il terreno non permette ai germogli di germogliare perché fa da pacciamatura
tutti gli effetti viene smosso o comunque viene calpestato e appoggiato al suolo
laddove i lombrichi laddove i microrganismi riusciranno ad aggredirlo
farlo decomporre e trasformare in suolo guardate qua sotto la primissima parte
di suolo è praticamente una torba un compost estremamente scuro e ricchissimo
è una bambagia per i nuovi semi nel caso in cui alcune specie del pascolo vadano
assieme cadono cadono qua sopra l'animale ci passa sopra lo interra un pochettino
e qui nasce il finimondo applicare questo principio su larga scala
significa aumentare il potenziale di copertura quindi controllo dell'erosione
incremento della capacità fotosintetica di una porzione di paesaggio più piante ci
sono più fotosintesi queste piante fanno più le radici pomperanno carbonio liquido
nel sottosuolo che attiverà la microbiologia microbiologia che accumulerà
sostanza organica che permetterà alle piante che verranno in futuro di andare
sempre più in profondità di avere sempre più acqua a disposizione sempre più nutrienti
a disposizione e andare in perlustrazione di quella di quegli orizzonti del suolo
che ci siamo un po' dimenticati per via di una di una mala gestione del territorio
invece l'incremento della biodiversità di specie è anche connesso ad una buona
gestione del pascolamento da parte degli animali questi terrazzamenti quando siamo
arrivati in questa zona in particolare noi avevamo tra le quattro e le sette
specie che crescevano era una sostanza organica fossilizzata ferma aveva bisogno
di azoto aveva bisogno di ossigenazione aveva bisogno di essere attivata più
i nutrienti diventano accessibili più c'è ossigeno nel suolo più microbiologia
più sostanza organica maggiore sarà la capacità di quel suolo di rispondere
con un incremento di diversità funzionale l'animale viene accusato di essere
una macchina da produzione di metano e rilascio di anidride carbonica laddove
sul pianeta Terra prima che l'uomo raggiungesse i numeri che ha raggiunto
oggi di sette otto miliardi di persone con tutto il consumo adesso connesso
prima che noi arrivassimo ad essere così tanti gli animali sul pianeta Terra
erano milioni e milioni e milioni e gestivano in concerto tra di loro come
un'orchestra benarmonica e gestivano porzioni di territorio di milioni di
ettari rigenerandolo facendo accumulare pensate alle pienure dell'Ucraina
la Russia europea della Polonia suoli che arrivano ad avere due o tre metri
di profondità di sostanza organica sicuramente non è stato l'uomo che ha
coltivato il grano la soia il girasole o qualsiasi altro cereale che abbia fatto
aumentare quella fertilità sono stati migliaia migliaia di anni di pascolamento
di consorsi e successioni ecologiche di animali che uno una specie dopo l'altra
hanno gestito in maniera intelligente in concerto con il mondo vegetale il
paesaggio immaginatevi una volta c'erano i rino c'erano tilanosi c'erano i mammut
c'erano ungulati di dimensioni incredibili che processavano enormi quantità di
foraggio e uno si immagina che è il letame degli animali che migliora il suolo
no il letame è semplicemente un attivatore della microbiologia una restituzione
concentrata di nutrienti che attira gli uccelli perché al di sotto del letame
arrivano gli insetti arrivano i lombrichi arrivano gli stercorani arrivano tutti
quegli artropodi quegli insetti detritivori che si cibano del letame
rilasciando uova o anche solo con la loro presenza attirano gli uccelli gli uccelli
che distribuiscono il letame che da un nutriente concentrato che diventerebbe
quasi tossico per quella porzione di suolo distribuiscono il letame per cui
lo rendono disponibile a una maggior superficie di terreno si mangiano gli
insetti l'uccello la sua funzione è di portare nutrienti da luoghi molto lontani
o mediamente lontani e arricchire ottimizzare la nutrizione per un po'
tutti quanti in più l'uccello gestisce anche i parassiti un sistema con erbivori
senza la presenza di uccelli domesticati o selvatici che sia non è un sistema
sostenibile quello che immagino è una transizione intelligente che deve prendere
il tempo che prende perché più che altro una questione non è solo una questione
culturale ma anche una questione economica una questione di risorse una
questione di logistica è una questione di creare dei nuovi modelli produttivi ma
che abbiano senso a livello ecologico perché dire sono più produttivi gli
animali di un sistema convenzionale e dimenticarsi che per far funzionare quei
sistemi abbiamo bisogno di soia che arriva adesso da dare dove ci sono
conflitti armati o deforestazioni o utilizzo eccessivo di sostanze chimiche
che non sono neanche permesse in Europa è una produttività che è permessa da un
sistema che fa funzionare le cose muovendo le pedine così come gli viene
comodo muoverle dovremmo creare sistemi completamente diversi da quello a cui
siamo abituati fin da piccoli noi abbiamo piantato tantissime specie di supporto
da foraggio per i nostri animali solo e quasi unicamente per loro se no avremmo
potuto scegliere altre specie nei nostri impianti agroforestali c'è il gelso ci
sono ontani ci sono paologne ci sono sambuchi ci sono salici ci sono olmi
siberiani ci sono un sacco di specie lo stesso ulivo per noi è un foraggio per le
pecore e per gli asini estremamente importante perché alla fine dell'inverno
quando il foraggio incomincia a scarceggiare è vero che abbiamo anche il
fieno che abbiamo raccolto durante l'anno però quei foraggi alternativi ci
permettono di dare innanzitutto del verde degli antiossidanti della clorofilla
fresca dei minerali attivi della linfa viva che mantiene i nostri animali
performanti anche a ingerire materiale verde perché quando l'animale si abitua a
mangiare solo materiale secco poi ci vogliono un po di settimane a primavera
per farlo riabituare al verde per cui ci sono tutta una serie di strategie nella
programmazione nella pianificazione del paesaggio produttivo che vanno messe a
punto e più strategie più elementi aggiungiamo a quel sistema maggiore sarà
la produttività maggiori saranno i servizi ecosistemici che fornirà maggiore
sarà il benessere degli animali non sto parlando quindi di allevamenti allo stato
semibrado mezzi abbandonati dove l'animale effettivamente distrugge i
pascoli diminui fa diminuire la biodiversità fa aumentare i parassiti
all'interno di quel determinato sistema sto parlando di sistemi bio intensivi
funzionali dove la quantità di animali la velocità degli spostamenti la
successione tra le varie specie all'interno del sistema possano permettere
un potenziamento delle capacità del paesaggio di sequestrare carbonio di far
infiltrare raccogliere l'acqua di fare fotosintesi clorofiliane per cui creare
abbondanza non solo per gli animali ma per il sistema di far aumentare la
disponibilità dei nutrienti all'interno del suolo perché più microbiologia
attiva abbiamo più sostanza organica abbiamo nel suolo maggiore più attivo
sarà il terreno animali spostano rapidamente gli elementi spostano i
nutrienti spostano i semi prima che arrivassero i coloni europei in Canada
teoricamente in Canada non c'erano non so se non c'erano proprio specie di
lombrichi però quelle che c'erano erano in bilanciamento con gli ecosistemi
presenti arrivano i primi coloni con i cavalli che sotto gli zoccoli avevano
dell'etame dello sallatico con uova con dei piccoli lombrichi incominciano a
riprodursi e questi modificano i determinati ecosistemi attraverso la
loro riproduzione e presenza non sempre una cosa positiva nel breve termine ma
la funzione degli animali è quella veramente di velocizzare i processi
ecologici qua vediamo come il letame si sia già sciolto sia finito sopra dei
residui di piante secchi per cui è quello che ci permette di assorbire più
velocemente il materiale che non è stato consumato dagli animali è importante che
ci sia in inglese si dice il trampolino per cui il fatto che gli animali una parte
lo calpestino e che si avvicini più possibile al suolo perché quando poi
arriva la pioggia questo come dicevo prima viene attaccato è bellissimo vedere
qua dopo il passaggio degli animali dove abbiamo presenza di letame dove il
terreno è stato un po disturbato i semi sono stati schiacciati bene sul suolo
abbiamo avuto un'iper germinazione soprattutto in un punto dove durante il
periodo estivo magari c'era qualche pianta o annuale o comunque perenne abbiamo
avuto una siccità importante magari è morta per cui abbiamo tutti questi
dicotiledoni che sono un'infinità veramente che stanno partendo e occuperanno
questa fascia sfrutteranno la decomposizione delle radici della cultura
della specie precedente per andare più in profondità e per cui ad ogni ciclo è
radici su radici infatti noi anche come quello che facciamo in orticoltura è
semplicemente quello che avviene normalmente nei pascoli abbiamo osservato
il loro comportamento di quanto possono migliorare se ben gestiti e abbiamo
applicato pari pari gli stessi principi abbiamo della pacciamatura che anche noi
utilizziamo crescono le colture attraverso o seminate o trapiantate una volta che
quella cultura finisce di crescere noi passiamo con la trincia la trincia al
nostro animale o addirittura con le pecore e poi ricominciamo con la prossima
cultura mettiamo un pochettino più di pacciamatura che protegga quello che c'è
sotto e protegga la storia della decomposizione per poi far crescere le
piante attraverso migliore in quantità e qualità è la fotosintesi maggiore sarà
la biomassa sarà la ricchezza di nutrienti che ci sarà in quella vegetazione migliore
sarà la performance e il numero di animali che potranno essere presenti
infatti spesso e volentieri si pensa che gli animali siano troppi il problema non
è il numero di animali ma il periodo in cui vengono lasciati su un determinato
pascolo noi fate conto che spostiamo gli animali tra le 6 8 volte al giorno
andiamo in certi periodi magari anche qualcosina meno perché in base a come
si comporta il pascolo noi ci comportiamo di conseguenza in base a come si comportano
gli animali noi ci comportiamo di conseguenza gli animali devono essere
spostati velocemente perché non devono stare a contatto con le loro feci troppo
lungo e con gli stessi parassiti che potrebbero creare dei problemi devono
avere foraggio sempre fresco e per cui piuttosto che un grosso appezzamento
lasciato per un mese agli animali si suddivide quell'appezzamento in 30
particelle dove gli animali pascolano per un giorno alla fine del pascolamento
di 30 giorni ritroveremo ovviamente bloccando poi i pascoli dei giorni
precedenti ci ritroveremo sul primo pascolo dove la maggior concentrazione
di urina feci e attività degli animali tutto tosato perché quando gli animali
sono più vicini aumenta la competizione per cui invece che spilucchiare qui e là
solo quello che gli piace mangiano tutto quello che c'è quello che gli piace
di più quello di più nutriente ma anche quello di medicinale e che non gli
piacerebbe tanto ma magari quella fibra che gli permette di far funzionare meglio
la digestione il rumine effettuando questi spostamenti ogni giorno riusciamo
a spalmare la potenziale produttività degli animali e il loro benessere
la loro salute in maniera più equilibrata un po' come se quegli animali fossero
in natura spostandosi come come qualsiasi animale andando a mangiare
le varie le varie specie di cui ha bisogno la recinzione che si chiama
pastore elettrico che prende il nome praticamente dal cane pastore e dal
pastore la quale funzione era quella di essere predatori e infatti il cane è
un predatore l'uomo ha imparato che il cane ha questa capacità questo
comportamento di mantenere gli erbivori compatti tra di loro un po' come avviene
in natura in qualsiasi posto del mondo dove gli animali vengono spostati o
vengono mantenuti vicini dalla presenza dei predatori intorno in questo modo
aumenta la competizione gli animali mangiano tutto quello che c'è e si
spostano molto spesso perché non possono rimanere allo stesso posto dopo pochissimi
giorni e in una guardate quanta roba questo sembra una cosa insignificante su
un ettaro su 100 ettari su mille ettari ma questo replicato su 100 su 1000 su
decine di migliaia di ettari è quello che ci può permettere di rincominciare la
rigenerazione perché la presenza di queste larve di questi insetti che si
cibano di un prodotto che se non ci fossero stati gli animali già questi
insetti non ci sarebbero stati la presenza degli animali permette la
presenza di insetti che se no non ci sarebbero in nessun altro modo la
presenza degli insetti è importantissima sia come impollinatori sia come
regolatori dei sistemi ecologici ci ritroviamo adesso in un momento
estremamente critico dove la quantità di insetti a livello mondiale a livello
europeo sta diminuendo sia a livello di quantità che di qualità e allora
dobbiamo mettere a punto le strategie a più basso costo più semplici che ci siano
per riattivare i sistemi ecologici se vogliamo che quei sistemi ecologici non
collassino su di sé e questi insetti mettono in connessione il letame con gli
orizzonti più profondi potenziando tutte le forme di vita che possono giovare
della presenza di questo letame tutto questo l'anno scorso quando siete stati
qui era terra bruciata a fine estate avevamo appena fatto i reinterri come
abbiamo utilizzato gli animali per far ripartire questa felice abbondanza
da prima abbiamo seminato un mix da sovescio di senape raffano abbiamo messo
dell'erba medica e diverse altre specie la funzione dell'animale è molto bella
che ha queste zampettine che sono fatte per interrare per seminare e per cui voi
potete seminare buttarci gli animali sempre con le rete gli spostati e loro
calpesteranno tutto per bene abbiamo fatto due raccolti e per cui
li abbiamo utilizzati per gli animali un foraggio pazzesco dall'inverno all'inizio
della primavera una bestia del genere tagliata due volte e data da mangiare
gli animali dopodiché la ricrescita è sempre di questo mix che avevamo
seminato ci abbiamo seminato sopra a spaglio un mix di sorgo e ancora erba
medica ci abbiamo buttato dentro gli animali che hanno mangiato calpestato
tutto quanto e questo è il risultato del secondo taglio stesso discorso abbiamo
fatto di qui era tutta terrena terreno molto brullo compatto e anche qui vedete
adesso abbiamo un po' di oidio dall'estate ancora con un po' di trifoglio con dell'oidio
dall'estate ma vedete la ricrescita di questo mix di erba medica e trifoglio
noi da qui ci abbiamo fatto sia da qui che da là dei tagli quest'estate di
fieno per cui abbiamo delle balle con un foraggio altamente ricco in proteina che
ci permette di avere gli animali sempre sul pascolo anche durante il periodo
invernale e qui c'è l'orto di Iside Farm meraviglioso qui si vedono proprio le
piante felici e io sono contenta quando vengono bene i miei ortaggi ma qui stanno
proprio al massimo della forza l'anno scorso abbiamo fatto un video per
spiegare proprio come coltivano l'orto qui a Iside quindi potete andare a rivedere
Matteo grazie infinite ci hai dato un sacco di informazioni ma a me mi hai
proprio quasi emotivamente colpita con questo con tutte queste cose che ci hai
spiegato gli animali sono veramente nostri compagni anche nella coltivazione
quindi non so se hai un messaggio per concludere
non fermarsi ai luoghi comuni di osservare e ricordarsi che con gli animali siamo
siamo cresciuti come come specie come cultura e la cosa bella dell'animale è
che ci permette di osservare il paesaggio così come da soli non riusciremo mai a
fare perché è la cosa più simile a noi nel paesaggio ma che ha ancora quella
capacità e quella saggezza di riconoscere di avere a che fare con il
paesaggio così come noi non sappiamo fare per cui osservare e vivere con gli
animali può aiutare veramente tanto a comprendere l'ecologia e chi siamo.
Grazie. Grazie infinite.
Vi salutiamo dall'orto bellissimo sulla riva del lago.
Ciao.