DISASTRO di Bargi, non è la prima volta! IPOTESI...
Comunicazione Tecnologica
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Incidente alla Centrale di Bargi: https://youtu.be/lKtMBG43WU4
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Gianluca Botti
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Egidio Pontillo
Francesca Botti
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#ingegneria #costruzioni #infrastrutture
nel video precedente avevamo detto che
incidenti come quello della centrale di
Bargi in Italia non erano mai accaduti e
invece non è così abbiamo scoperto un
precedente grazie alla segnalazione di
uno di voi cerchiamo di capire se ci
possono essere dei parallelismi tra i
due incidenti scendendo più in
profondità con l'analisi dell'accaduto e
cerchiamo anche di capire qual è la
situazione a Suviana a 10 giorni di
stanza Andiamo a
cominciare prima di iniziare vogliamo
ringraziarvi per l'apprezzamento che
avete mostrato per il primo video
sull'incidente alla centrale
idroelettrica di Bargi in special modo
vogliamo ringraziare tutti i tecnici e i
professionisti del settore che hanno
giudicato il nostro video il migliore in
assoluto che è stato realizzato
sull'argomento per chi non l'avesse
visto Vi lascio la scheda qui in alto ed
il link in
descrizione in quel primo video avevamo
detto che in Italia non erano mai
accaduti malfunzionamenti catastrofici
degli apparati elettromeccanici di una
centrale idroelettrica e invece grazie
alla segnalazione di Alberto grosso
responsabile tecnico delle centrali
idroelettriche di Tavagnasco e Carema in
provincia di Torino siamo venuti a
conoscenza di un incidente quasi del
tutto sconosciuto del quale in rete non
si trova nessuna traccia il 23 gennaio
del
1958 nella centrale di Pon Saint Martin
in Provincia di Aosta una delle turbine
pelton ad asse orizzontale Come si dice
in gergo tecnico andò in fuga dopo Un
distacco di carico ed il mancato
intervento dei sistemi di sicurezza del
controllo di giri probabilmente il
tegolo deviatore non entrò in azione
l'eccessiva forza centrifuga
alternatore e i poli del rotore
sfondarono il tetto dell'edificio
pensate i detriti raggiunsero perfino la
piccola piazza del paese e il famoso
Ponte Romano sembra che non ci furono
vittime il personale presente in
centrale si rese conto per tempo che la
situazione era fuori controllo e riuscì
a scappare prima del cedimento
strutturale dell'alternatore di questo
incidente esistono pochissime
informazioni Abbiamo recuperato solo
questo due foto grazie ad Alberto ma se
siete interessati Potremmo cercare altro
materiale e fare un video dedicato
fatecelo sapere nei
commenti cerchiamo di spiegare bene cosa
è accaduto e se ci possono essere delle
correlazioni con quanto è accaduto a
Bargi 10 giorni fa come sappiamo il
flusso d'acqua in uscita dalle condotte
forzate trasferisce la sua energia alla
turbina facendola girare questa a sua
volta la tras risce all'alternatore che
trasforma l'energia cinetica in energia
elettrica che viene immessa in rete ma
cosa accade se l'alternatore è
bruscamente staccato dalla rete accade
che l'alternatore Non oppone più
resistenza alla turbina che è libera di
aumentare la sua velocità anche oltre i
limiti di progetto cioè appunto va in
fuga con esiti potenzialmente
catastrofici per l'impianto per
comprendere bene questo fenomeno no
tutt'altro che intuitivo immaginiamo di
percorrere una salita in bicicletta
improvvisamente la catena si rompe come
è facile intuire il pedale sotto
l'azione delle nostre gambe farà uno
scatto in avanti facendo almeno un giro
a vuoto oppure altro esempio immaginiamo
sempre in salita a velocità costante di
premere il pedale della frizione della
nostra auto il motore salirà
improvvisamente di giri andando appunto
fuori giri per evitare questi fenomeni
negli impianti idroelettrici Ci sono
diversi sistemi di sicurezza nel caso
delle turbine pelton della centrale di
Pont Saint Martin questa funzione di
sicurezza avrebbe dovuto essere assolta
proprio dal tegolo deviatore cioè
appunto un deflettore che devia l'acqua
impedendo che colpisca le pale della
girante Perché si usa il tegolo
deviatore invece che chiudere
semplicemente il rubinetto perché la
chiusura delle valvole è un'operazione
che va fatta con molta lentezza per
evitare che la pressione all'interno
delle condotte aumenti bruscamente
generando quello che viene chiamato
colpo d'ariete con conseguenti danni
all'impianto
quindi quel giorno di gennaio del 58 a
seguito del distacco del carico e
dell'aumento della velocità della
turbina il tegolo deviatore non entrò in
funzione la turbina andò in fuga tanto
che l'eccessiva velocità di rotazione
mandò in frantumi l'alternatore tra
virgolette facendolo esplodere non
un'esplosione chimica ma un rilascio
improvviso di energia meccanica che ha
proiettato parti di macchinari a grande
distanza distruggendo tutta la sala
macchine e danneggiando l'edificio a
questo punto la domanda sorge spontanea
può essere accaduta la stessa cosa alla
centrale di Bargi a detta di molti
tecnici con i quali ci siamo Confrontati
si tratta di uno scenario assolutamente
verosimile Ovviamente con le differenze
dovute al diverso tipo di impianto come
abbiamo detto nel primo video la
centrale di Bargi è un impianto di
produzione pompaggio dotato di turbine
Francis reversibili monostadio cioè la
stessa girante fa sia da turbina che da
pompa allora ripercorriamo quello che
può essere successo a Suviana applicando
lo stesso scenario di Pon Saint Martin
sappiamo che erano in fase di esecuzione
i collaudi dell'impianto appena
revisionato il gruppo 1 era stato già
collaudato con successo ed era in fase
di collaudo il gruppo
2 si stava portando avanti uno stress
test oppure una simulazione di arresto
di emergenza non si sa ancora per certo
in questo ipotetico scenario la turbina
va in fuga Cioè in fuori giri di
conseguenza anche l'alternatore va fuori
giri tutto il gruppo si sbilancia si
rompono i cuscinetti che sono a Bagno
d'olio e l'olio si sparge per tutto
l'ambiente magari addirittura si
nebulizza a causa di scintille dovute
all'interferenza tra parti meccaniche in
rotazione a forte velocità oppure per
componenti sotto tensione l'olio si
incendia si verifica lo scoppio in parte
meccanico in parte dovuto all'innesco
dell'olio magari nebulizzato crolla il
solaio tra i piani men7 e 8 i danni
coinvolgono anche la girante e la
chiocciola la sala macchine si allaga in
parte per l'acqua di raffreddamento
proveniente dal lago di Suviana o per
una falla nel muro esterno della
centrale in parte per l'acqua che
continua a fuoriuscire dalle condotte
forzate provenienti dal lago di
Brasimone prima che la valvola rotativa
in emergenza si chiuda interrompendo il
flusso la valvola rotativa sappiamo dal
cartello di cantiere che i lavori di
ammodernamento avevano riguardato
proprio questo componente che è il
principale sistema di sicurezza in caso
di eventi del genere Questo è un
componente che per quanto dotato di
sensori e servomotori è progettato per
garantire una chiusura automatica
d'emergenza anche esclusivamente
meccanica in caso proprio di velocità
eccessiva della girante questa valvola
sicuramente avrebbe dovuto essere
sottoposta a collaudo magari proprio per
verificarne i corretti tempi di chiusura
In caso di overspeed della turbina
potrebbe essere stato il tardivo
funzionamento di questa valvola una
delle cause dell'evento o addirittura
non si è chiusa affatto ma in quel caso
l'acqua avrebbe dovuto continuare a
fluire dalla condotta forzata con grande
violenza distruggendo gran parte della
centrale insomma in questo scenario
resta da definire la causa primaria
dell'incidente cosa ha innescato questa
serie di eventi fino a quando non si
avranno riscontri oggettivi anche questa
rimarrà un'ipotesi Ma un'ipotesi molto
realistica che mette in campo non
complotti attentati o ricostruzioni più
o meno fantasiose ma fenomeni fisici ben
noti dei quali si tiene conto in fase di
progettazione costruzione collaudo e
operatività quotidiana di qualsiasi
impianto idroelettrico nel mondo contro
i quali sono applicate procedure
operative e di sicurezza quasi sempre
adeguate Quindi ricapitolando in questo
scenario le domande più importanti sono
perché la turbina è andata in fuga e
perché queste procedure di emergenza
alcune delle quali automatiche non sono
entrate in azione come raccontano anche
i superstiti Di sicuro non è stato un
evento immediato ma una catena di eventi
che attraverso forti rumori e vibrazioni
ha dato anche il tempo ai presenti di
capire che la catastrofe fosse imminente
e di tentare la fuga per alcuni
sfortunati senza successo le risposte
sono ancora sommerse sotto la acqua che
invade tutt'ora la centrale e forse sono
state registrate dal sistema scada il
supervisory Control and data acquisition
quello che impropriamente i media
chiamano la scatola nera impropriamente
perché lo scada non registra solo gli
eventi ma aiuta a gestire in maniera
centralizzata tutte le attività della
centrale quindi essendo anche un sistema
di gestione potrebbe avver avuto
anch'esso un ruolo
nell'incidente Qual è la situazione a
Suviana oggi alla centrale di Bargi e
non alla centrale di Suviana come spesso
si è letto e sentito per inciso la
centrale di Suviana è un altro impianto
che si trova a Valle della diga di
Suviana e che non è stato minimamente
interessato dall'incidente
i corpi dei Dispersi sono stati tutti
recuperati dalle squadre dei Vigili del
Fuoco e il conto delle vittime è salito
Purtroppo a sette Ci stringiamo sempre
più forte alle famiglie i feriti sono
cinque gravi e fortunatamente sei
operatori sono usciti in Lesi nel corpo
ma immaginiamo non nell'animo la
centrale è ancora allagata e non si ha
ancora un'idea precisa da dove
esattamente l'acqua stia continuando ad
entrare fino a quando non si riuscirà a
chiudere la falla non si potrà avviare
lo svuotamento della centrale e pertanto
non si potrà procedere con L'analisi dei
macchinari insomma siamo ancora lontani
dal sapere con certezza cosa è accaduto
ma intanto io voglio ringraziare tutti i
tecnici che ci hanno aiutato ad
analizzare le informazioni in nostro
possesso e a comporre tutti i tasselli
di questo puzzle in particolare Alberto
grosso e Giovanni zampin un'ultima
considerazione di carattere generale
questi video non vogliono essere in
alcun modo un puntare il dito contro la
produzione di energia da fonti
idroelettriche Anzi al contrario
Vogliono rafforzare la conoscenza e la
consapevolezza sulla principale e più
continua fonte di energia pulita che
abbiamo a disposizione per oggi Io mi
fermo qui ma voglio sapere cosa ne
pensate di questo scenario che abbiamo
proposto e quindi fatemelo sapere nei
commenti per adesso io vi dico
Arrivederci al prossimo video
