
La nube di Oort potrebbe ospitare non solo comete, ma diversi pianeti
Un team internazionale di ricercatori ha infatti recentemente simulato la meccanica celeste instabile del primo sistema solare. Hanno scoperto che esiste la possibilità che uno o più corpi di dimensioni planetarie si siano fermati nella nube di Oort, che ospita circa 100 miliardi di asteroidi e oggetti simili a comete e che si trova ai margini del sistema solare.
Circa 4,5 miliardi di anni fa, quando il sistema solare si stava formando per la prima volta, la nube di Oort era un luogo instabile. Grazie alla gravità da questa nebulosa primordiale avrebbero avuto origine il Sole con i suoi otto pianeti. In questo caos cosmico, secondo i calcoli dei ricercatori, di tanto in tanto grandi ammassi di detriti, anche di dimensioni planetarie, sarebbero stati scagliati abbastanza lontano da sfuggire del tutto alla gravità del sole. Gli scienziati hanno osservato tali "pianeti" vagare in sistemi solari distanti dal nostro. Secondo i ricercatori, c'è circa lo 0,5% di possibilità che uno di questi corpi celesti si sia formato nel nostro sistema e sia finito nella nube di Oort mentre si allontanava dal Sole.
Tra le ipotesi calcolate dal team di ricercatori, però, viene considerato più probabile che un esopianeta simile a Nettuno, proveniente da un altro sistema solare, sia stato catturato dalla gravità del Sole e si sia fermato da qualche parte nella nube di Oort. Se questa ipotesi si rivelasse vera, significherebbe allora che un corpo celeste simile al Pianeta X di Lowell potrebbe essere là fuori, anche se sarebbe ancora troppo lontano per influenzare l'orbita di Nettuno. Tuttavia, gli scienziati ritengono che sia molto probabile che la nube di Oort sia costituita da un insieme di oggetti ghiacciati molto più piccoli.
L'universo è composto da moltissimi corpi celesti differenti, ma sicuramente oltre a stelle e pianeti nel nostro sistema solare viaggiano le comete, risiedenti nella nube di Oort. La cometa di Halley, la più vicina al nostro pianeta passa nella volta celeste ogni 75 anni.
