Venezia ❤️| Santa Maria della Pietà - Culla antica della musica

Venezia ❤️| Santa Maria della Pietà - Culla antica della musica

79 Visualizzazioni video·19 mag 2023

L’Antico Ospedale della Pietà sorse a Venezia nel 1346 con decreto del Senato di Venezia.

Già dal 1335 Fra' Petruccio d'Assisi, riscontrando un continuo aumento dei bambini abbandonati sulle pubbliche strade per povertà o illegittimità della nascita, pensò all'istituzione di un luogo pio dove accoglierli ed educarli. Raccogliendo elemosine per la città in nome dei bambini abbandonati, Fra' Petruccio si muoveva invocando “pietà, pietà!”, determinando così per sempre il nome dell'istituto...

Particolare usanza era quella, da parte delle madri, di lasciare al neonato abbandonato la metà di un oggetto; le madri ne conservavano l'altra parte come prova di ”appartenenza”, nella speranza di un ricongiungimento.

La Pietà era governata da benemeriti cittadini veneziani, ma alla conduzione dell'istituto partecipavano le “figlie di Comun”, che lavoravano di seta, filatura, cucitura e badavano alla pulizia e alla cucina. Ruolo più significativo avevano le “figlie di Choro”, che suonavano e cantavano sotto la direzione di celebri maestri.

Antonio Vivaldi e la musica alla Pietà

La musica alla Pietà era soprattutto musica sacra che grandi maestri, come Francesco Gasparini o Antonio Vivaldi, componevano per le Figlie di Choro. Talvolta però, come si rileva dagli archivi, erano le stesse Figlie a comporre la musica che suonavano. Antonio Vivaldi (1678 – 1741) visse e lavorò alla Pietà per circa quarant'anni, tra il 1704 e il 1740.

I manoscritti delle sue musiche erano sempre accompagnati dai nomi delle figlie che dovevano eseguire la musica, poiché le ragazze erano identificate in base alle loro specializzazioni musicali.

La prima composizione che Vivaldi scrisse per la Pietà è conservata a Dresda e fu scritta tra il 1704 il 1709: è una “sonata per Oboè, Violino, Salmoè ed Organo” (RV779), scritta per Pelegrina dall'Oboe, Prudenza dal Contralto, Candida dalla Viola, e Lucietta Organista.