Sei mai stato nello stato di Washington on the road? In questo video il Parco Nazionale Olympic National Park, che ospita al suo interno una foresta pluviale! Luogo pazzesco con una vegetazione mai vista prima. Il viaggio continuerà poi verso la città di Seattle. Stai pensando di viaggiare nella West Coast degli Stati Uniti? Stai sognando uno dei più epici viaggi on the road attraversando città iconiche come San Francisco o Seattle, lungo coste leggendarie e sequoie altissime? Perfetto, questo documentario di viaggio è esattamente quello che stavi cercando. Partirò da San Francisco, prenderò una macchina a noleggio e inizierò a guidare verso nord senza sosta, con l'obiettivo finale di arrivare a Seattle, al confine con il Canada. Tutto rigorosamente la highway 101, la Pacific Coast Highway! Pronti?
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Viaggiare ti prende dentro, ti mostra il mondo e ti fa scoprire te stesso. Sia che voi amiate viaggiare da soli o in compagnia, low cost o quasi gratis, in treno, a piedi o in aereo.. Beh spero che possiate trarre ispirazione dai miei video e trovare qualche consiglio di viaggio utile per le vostre prossime avventure! Non esitare a guardare i video, leggere gli articoli sul blog www.therandomwalker.net o a chiedermi qualche consiglio di viaggio! Lasciatevi ispirare! Valigia pronta? Via!
L'esplorazione della West Coast continua a svelare incredibili sorprese.
Dopo aver attraversato il nord della California e l'Orego,
arrivo nell'ultimo stato prima del Canada, lo stato di Washington.
Questa sarà la mia casa per stasera.
Io adoro questi posti, li adoro, adoro!
E andiamo! Non ci ferma nessuno!
Le ultime parole famose.
Ultimo stato di questo viaggio on the road.
A questo punto ci manca solamente lo stato di Washington prima di concludere con l'arrivo a Seattle.
Sulla strada mi fermerò a scoprire il famoso Olympic National Park,
un parco naturale enorme che si sviluppa in questo ultimo corno di terra prima del Canada.
Quindi sono arrivato ad Astoria, l'ultima città dell'Oregon,
e poi continuerò verso nord in mezzo a terre remote e solitarie.
E dopo una sosta tecnica a Montessano per dormire,
entrerò nel parco da sud rivedendo la costa e arrivando nella magica foresta pluviale.
Dopo la giornata tra escursioni varie e una dormita nel cuore della foresta,
salirò fino in vetta del Hurricane Hill a caccia di panorami alpini
per poi rientrare a valle in mezzo a laghi e prati verdi prendendo il battello fino a Seattle.
Siete pronti? Riprendiamo quindi la confine proprio da Astoria.
Perché Oregon e Washington sono separati da un confine naturale
che non passa di certo inosservato, il fiume Columbia.
E per collegare i due stati hanno costruito un ponte di quasi sette chilometri.
E lasciamo la beautiful Astoria per andare verso la prossima destinazione
e salutiamo così anche per l'ultima volta lo stato dell'Oregon
che ci ha dato grossissime soddisfazioni e io in primis devo dire che mi sono innamorato di questo posto.
Però prima di lasciare per l'ultima volta l'Oregon ci darà un'ultima grandissima soddisfazione,
ovvero quello di attraversare il ponte di Travey più lungo del Nord America.
Quasi sette chilometri di ponte da attraversare ed è altissimo.
Solamente per imboccarlo bisogna salire un botto.
Con questo salutiamo l'Oregon ed entriamo nello stato di Washington.
Ragazzi ma che emozione! Fare questo ponte è stato fighissimo!
Non solo perché è lunghissimo ma è altissimo!
Cioè si vede tutta la città e lo sto ancora percorrendo perché dura tantissimo.
C'è il primo pezzo di ponte e poi continua per altri chilometri in mezzo a questo fiume che sembra un mare da quanto è vasto.
L'ho visto cartello! Enter Washington! Sono ufficialmente nello stato di Washington.
Ma non confondere che un Washington DC che è la capitale che è un'altra roba eh! Mi raccomando!
Allora ragazzi sto quasi per arrivare nella mia meta.
Quest'ultimo pezzo è stato particolarmente noioso perché non era né sulla costa
e non c'era nemmeno nessuna città ed era praticamente sempre in mezzo a boschi così, senza vista, senza niente per ore.
In realtà era solamente un'ora e mezza dalla storia però di giro non passava mai.
Poco e arriviamo a Montesano!
Ragazzi questa sera cena da geppetto! Italian restaurant and sports bar.
Una lasagna di quelle americane, di quelle vere. Mi sa che me la faccio proprio.
Come vedete c'è una super vita qui. Sono le nove e mezza e vabbè dai!
Nove e mezza alla fine di giovedì è anche normale dai!
Però come vedete il sole tramonta tardi comunque perché sono le nove e mezza e c'è ancora un sacco di luce.
Buongiornissimo! Sono assonnatissimo questa mattina.
Come potete vedere questo bellissimo motel con una fantastica vista sul distributore di benzina e sulla strada.
Prendiamo le nostre quattro cose e ripartiamo.
Good morning! Buongiorno bella gente!
Quest'oggi sono già ripartito. Questa volta è il record della partenza del mattino.
Sono le nove. Di solito partiamo prima delle dieci.
Ma ho lasciato la bellissima e ridente cittadina di Montesano.
Ma va bene. Però è stata carina perché c'era tanta gente molto gentile e simpatica.
L'obiettivo di oggi è una delle cose più naturalistiche forse fatte fino ad ora
perché sto andando in un parco nazionale che è molto famoso che è il Olympic National Park.
Che è il parco degli... non è il parco degli Olimpici ma è un parco vero e proprio naturale.
E la particolarità è che c'è una, signore e signori, una foresta pluviale.
Io pensavo che le foreste pluviali fossero tipo solamente nella parte equatoriale
e in realtà esistono anche le foreste pluviali temperate.
Adesso devo guidare per due orette e mezza per arrivare al parco
e poi sperando che non piova e che non mi mangino gli orsi dovrei riuscire a una bellissima escursione nel parco.
Ed eccomi! Finalmente, ragazzi, sono arrivato nel magico Olympic National Park.
Ed è tornata la costa! Signore e signori, dopo tante ore, finalmente è tornata.
Vabbè, ma andiamo a vedere un po' com'è questa spiaggia, no?
Visto che ci stiamo passando di fianco, facciamo una pausetta e andiamo a vedere questo pezzo di oceano.
Visto che ne abbiamo visto poco fino ad adesso.
Fino ad oggi non riesco a parlare, sono rimbambitissimo.
Poi ci sono tutti questi cartelli in cui ti invitano a vedere gli anemoni di mare,
a vedere telle forme di vita sulla spiaggia e io te lo dico, no?
Attenzione, puoi morire correnti, bla bla bla bla bla.
Come al solito, gli americani si parano il culo sempre.
E guardate che bella foresta pluviale, col sole, cielo azzurro, è una meraviglia!
Cioè, è incredibile, ma già la strada per arrivare all'hike, dove dovrò andare,
cioè, guidi in mezzo a alberi altissimi, ma molto diversi da quelle del sequoia.
Ci sono queste specie di formazioni, vedete, col muschio che penzola dai rami,
che dà un'area allo stesso tempo artistica o spettrale, non so nemmeno come definirla,
ma è bellissimo, ce la sentite?
E niente, tu guidi qua in mezzo.
Raga, brutte notizie, sono arrivato quasi all'inizio del trail e c'era un cartello con scritto
e le macchine si piantano, dico, boh boh, ci sarà lavoro in corso, come al solito.
Dopo vede un cartello, attenzione, tempo di attesa stimato un'ora e mezza.
Un'ora e mezza per arrivare al trail.
Quindi siamo qua tutti quanti incolonnati, in mezzo a un posto bellissimo, per carità,
perché guardate che bello che è fuori.
Comunque, visto che sono qua venuto appositamente per fare questa cosa,
non mollo fino all'ultimo e fino a che non vado a fare questo trail non torno indietro.
Nel frattempo, ne approfitto, riempiamo questo o quest'ora di attesa,
speriamo che sia solo di un'ora, con un bel pranzetto in macchina,
con il panino comprato dalla stazione di servizio stamattina,
che tra l'altro devo dire che non male, un po' piccantino.
E nel frattempo ne approfitto, visto che non ho mai tempo per stare fermo,
per leggere un po' di informazioni sulla guida per questo trail e per domani, per la prossima tappa.
Vi tengo aggiornati!
Che spettacolo!
Che giornata top!
L'Olympic National Park ospita al suo interno la Hoi Rainforest,
una foresta pluviale temperata.
Quello che più mi impressiona sono queste particolarissime formazioni vegetali,
che danno alla foresta un tono vagamente sinistro.
Cresce anche sugli alberi perché è così fertile pure l'atmosfera, con tutta l'umidità,
che queste piante crescono addirittura su altre piante.
Ok, finalmente dopo tutto questo guidare comincio a sentirmi davvero into the wild.
Non ho incontrato anima viva.
Continuo ad entrarmi nella foresta pluviale.
Dai che magari incrociamo qualche bell'orsetto.
Eri mamma orsa con tutti quanti i cuccioli.
Tanto io allo peggio mi difendo con il selfie stick,
che sono sicuro che farà malissimo all'orso.
Qui non ci sono grizzly, quindi alla fine gli orsi neri sono praticamente dei grossi cani.
Sono anche molto intelligenti, quindi in realtà se tu gli fai vedere che tu non sei un animale,
e non scappi via, non ti fanno nulla.
Stranissimo, una serie di percorsi in mezzo alla natura ne ho fatti.
Però questo è molto particolare proprio per questi alberi stranissimi,
per queste felci infinite.
Cioè non me lo aspettavo così, essendo così a nord,
aspettavo tipo i soliti pini con tutta la base, con tutto morto,
perché ci sono tanti gli aghi di pino che creano la base.
In realtà no, qua perdissimo pure la base.
Figo, temperatura perfetta.
E questo è il famoso Hole River.
Questa camminata sono uscito a vederlo per la prima volta.
Come vedete tipo ci sono dei tronchi giganti,
e su questi tronchi poi crescono altri alberi.
Tipo questo qua è un tronco e poi da lì iniziano altri alberi.
Qui la natura ha una potenza.
Cresce roba ovunque.
Ogni volta che mi fermo, anche per solo un secondo,
sono diventati tipo dei spuntini prelibati per tantissimi insetti.
Quindi devo continuare a muovermi, non posso fermarmi neanche un secondo.
Poi avete presenti i Tafani, quelli serial killer,
quelli che tipo missile teleguidato,
che quando ti vedono ti seguono per sempre.
E quindi o inizi a correre o gli ammazzi.
Ce n'erano due enormi e uno che non mi mollava.
A questo punto ho dovuto tipo iniziare a correre via.
Bastardi.
Cioè cosa pensano che sia The Random Snack?
Non pensavo che nemmeno esistesse in America una foresta pluviale.
E con questa vegetazione.
Vi giuro che non è la classica vegetazione
che uno si aspetterebbe di trovare in Canada o negli Stati Uniti.
Insomma è sicuramente diversa.
Poi considerate che questo parco è enorme.
Ci sono diversi punti dove arrivare.
Io sono arrivato qui dalla parte del O River Trail.
E qui ci sono tre diversi percorsi che partono da fare.
Uno, quello principale, che arriva fino al ghiacciaio.
Che sono tipo 8 miglia, 10 miglia.
Non lo so comunque.
Non è una cosa che puoi fare in giornata.
Lo fa la gente che magari va a campeggiare.
Si ferma un po' di tempo e monta la tenda.
E poi ce ne sono altri due.
Molto più semplici.
Tipo di un miglio.
Quindi un'oretta all'uno più o meno.
Vi consiglio di fare entrambi perché sono molto belli.
Uno arriva fino al fiume.
L'altro invece vi fa vedere delle zone di foresta più antica.
Ed è anche quello più secondo me impressionante.
Perché vedi tutte queste formazioni pazzesche.
Bello.
Eccolo qua, vedete.
Qua ci sono praticamente i tre diversi tre che puoi fare.
Quello che vi consiglio, numero uno, se avete poco tempo.
È il Hall of Mosses.
Dove vi porta alla parte più antica.
Poi c'è lo Spruce Trail.
Che è quello invece che vi porta a fare un'escursione.
Che vi porta vicino al fiume.
Che è carino, se volete vedere il fiume.
Ma forse un po' meno scenico.
E l'Orival Trail invece è quello lungo.
Diversi chilometri per arrivare fino al ghiacciaio.
Quindi up to you.
Comunque direi di farli in quest'ordine qua.
E l'ultimo se avete tempo per anche per campeggiare.
Ok, abbiamo lasciato il parco.
E mentre aspetto.
Che ci sono sempre lavori in corso.
Quindi intanto ci sono un tipo di semafore che ti fermano.
Devi aspettare perché è una corsia unica.
Cosa vi posso dire sul parco di oggi?
Bellissimo.
Lo consiglio perché è unico.
Non avevo mai visto questa vegetazione così particolare.
Che fa un po' horror.
Ma fighissimo.
Non me l'aspettavo proprio di trovarlo in questa zona.
Quella che è veramente la particolarità sono le piante.
Che vedrete qua.
In tutto ciò mi si è appena accesa la spia di neumatico sgonfio.
Quindi benissimo.
Sono nel mezzo del nulla.
Devo guidare altre due ore per arrivare alla località di stasera.
Quindi...
Questa sera faccio una cosa un po' alternativa.
Volevo stare un po' in mezzo alla natura.
Ma non proprio in un campeggio.
Perché non ho l'arrestatura al campeggio.
Però ho trovato una cosa su Airbnb molto particolare.
Cioè che c'è una specie di mini cabina.
Micro cabina.
Dove c'è praticamente lo spazio solamente per un letto e basta.
In mezzo alla natura.
E te lo danno per la notte.
Andremo in questa cabina in mezzo alla natura.
Vi vediamo.
Sono molto curioso di questa esperienza.
Poi ve la racconterò.
Bini!
Ne abbiamo!
Se qui volete stare in posizione supino.
Anzi supino.
Direi che è il posto giusto.
Ok, in mezzo all'autostrada l'accesso per il mio coso era qui.
Ci ho messo sette ore per trovarlo.
Ma ragazzi...
Vabbè.
Indicazioni un po' così.
Ma va bene.
Andiamo.
Vediamo un po' dove sta sto posto.
La strada è larga esattamente quanto la macchina.
Ok.
Per essere disperso è disperso.
Io ovviamente la macchina è perfetta per fare queste manovrine.
Ma vabbè.
Ok, quindi posto trovato.
È un po' strano.
Però...
Cioè questa sarà la mia casa per stasera.
Guardate la location.
Questa che sembra un capanno.
Una casetta degli uccellini.
In realtà è molto spazioso dietro.
C'è un letto enorme.
Silenzio.
Pace.
Zanzare che mi stanno mangiando vivo.
Qui c'è un posto volendo per fare un po' il barbecue.
Qualche cosa là.
Ho anche la veranda personale.
Con tanto di luci.
Tavola da surfing.
Mancabile.
E poi qua continua con tutto il resto.
Questa qui è la cucina.
C'è anche l'acqua.
C'è anche il fornellino.
Top.
No vabbè, ma ragazzi, queste cose le avevo viste solamente nei parchi di divertimento
o nei film.
Quindi esistono veramente questi mega fungoni che praticamente spuntano da alberi morti.
Ma sono enormi.
Oh, buongiorno amici.
Oggi c'è il mio nuovo amico, questo cagnolino che sembra praticamente una nuvola.
È passata la notte in questo posto che è fighissimo tra l'altro, in mezzo alla natura,
senza nessuno che rompe.
Ho tenuto la finestra aperta nella mia micro cabin.
Si sentiva il ruscello che passava e dell'acqua che scorreva.
Si sentivano gli alberi, uccellini.
Qualche rumore strano di notte chiaramente, ma sapevo che lo fosse.
Però fighissimo, mi sento rigenerato, ho dormito un sacco di ore questa mattina.
Sono pronto per ripartire.
Oh, ragazzi, buongiorno.
Già sulla strada di lì dentro c'è questo lago giganterrimo con tantissimi alberi, natura e nulla.
Ovviamente, come al solito.
Ma mi sembra il posto perfetto per farsi una bella volatina, no?
Dai che andiamo.
Comunque in Ternos, ieri sera sono stato lì con i ragazzi al campeggio.
Ho dormito in quella specie di micro cabina.
E' stata molto carina, è stata molto carina l'esperienza.
Sare in mezzo a tutto il resto.
La cosa è che c'erano quegli scoppiatti pazzeschi.
C'era un tizio che era super in botta con gli alieni.
Con altre storie, tutte le bullshit che ero stato.
Si sta inventando per coprire qualcosa degli alieni.
C'era un altro invece che era in botta con le pietre.
E quindi era lì che guardava tutte le pietre, l'energia, eccetera.
C'era un'altra tipa che invece stava cercando.
Perché stava vagando per gli Stati Uniti in cerca di qualcosa, di un posto dove stare.
Però lei è una persona che va a sentimento.
Quindi doveva trovare il posto che gli sfilava l'energia positiva del posto.
E c'era un altro tizio cannatissimo.
Che posto di scoppiatti, ragazzi.
Ok, sulla strada verso Seattle mi sono fermato in questa cittadina che si chiama Port Angeles.
Il porto degli angeli.
Da Los Angeles a Port Angeles.
La particolarità di questa cittadina è che ci sono dei murale giganti.
Tipo questo qua, che rappresenta un po' la storia della città.
C'è un altro, poi lì in fondo c'è un altro ancora.
È una città che, come dice la guida, soffre un po' della sindrome dell'abbandono.
Perché qui partono le navi per andare in Canada, si può partire per andare verso l'Olympic Park.
Insomma è più una zona di passaggio, piuttosto che una cittadina vera e propria dove la gente sta in modo stabile.
Comunque c'è un bel porticciolo, un bel pier, questi murale molto carini.
E basta.
Visto che quello di ieri non mi è bastato, oggi voglio fare un altro trail.
Voglio fare un'altra passeggiatina, visto che sto circumnavigando l'enorme Olympic National Park.
E grazie alla mia passa, al mio pass annuale, posso andare un po' dentro e fuori come voglio.
Stiamo andando a fare un altro hike, un altro trail, che si chiama Hurricane Hill Trail.
Che sarebbe il percorso della collina dell'uragano.
Non so perché lo chiamino così, non è molto sicuro.
La differenza da quello che sto capendo rispetto all'altro trail di ieri è che qui si va molto più in alto.
Infatti è da un po' e mezz'ora che continuo a scalare la montagna e quindi credo che la vista sia molto diversa
e probabilmente il paesaggio è un po' più aperto rispetto invece all'altro trail che è molto in mezzo alla foresta.
Quindi adesso continuo a guidare e vi dirò un po' se è veramente come ve l'aspetto oppure no.
Comunque il panorama anche qua è una bomba.
Più normale, cioè più classico paesaggio montano con tanti pini come potete vedere.
Però top.
Eccoci qua, questo è il Hurricane Hill Trail.
Quanto pare è 1.6 mila quindi dovrei farcela tranquillamente in mezz'ora, un'ora e mezza.
Quindi perfetto.
Come al solito occhio alla wildlife.
Sì, ci sono anche qua i coguari.
Coguaro non mai correre, mai dargli le spalle praticamente.
Beh, iniziamo.
Ok, quindi il trail è molto bello.
Molto facile, cioè mi aspettavo una cosa molto più difficile ma in realtà è super easy.
E la vista è bellissima.
Sì, decisamente ragazzi un panorama molto diverso rispetto a quello di ieri.
Qui sembra praticamente di stare sulle nostre Alpi quasi.
Ci sono vetti innevate da una parte, pini ovunque da una parte all'altra.
Montagne innevate da una parte, cielo azzurrissimo dall'altra, questi pini verdissimi, frati.
Che meraviglia.
Difficile scegliere tra quello di ieri e quello di oggi onestamente.
Sono molto solitamente diversi.
L'altro è più esperienza giungla, foresta con le formazioni strane.
Questo è più il classico hike montagna, un po' come puoi trovare anche da noi in Italia.
Quindi forse magari se puoi farne solo uno magari fai l'altro.
Ma questo però è meraviglioso, cioè.
Vedete quella terra che si intravede lì in fondo oltre il mare?
Quello lì è il Canada.
Incredibile essere arrivati fino a qui.
E ciliegina sulla torta ci sono anche dei simpatici chipmunk.
Degli animaletti simili agli scoiattoli ma che vivono a terra e che ogni tanto saltano fuori a salutare.
E dopo tutte queste avventure mi dirigo verso l'ultima tappa di questo magnifico viaggio.
Seattle.
E decido di arrivarci nel modo più scenografico possibile.
Dal mare ovviamente.
Siete curiosi?
Beh, non vi perdete la prossima avventura.
Se avete visto tutto il video fino a qui scrivete la parola facciamo tafano nei commenti.
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E noi ci rivediamo a Seattle.
Ciao!