Intervista al prof. Alessandro Nanni Costa al Congresso S.I.T.O. Siena 2014

The Epoch Times Italia
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26 set 2014
Intervista al direttore generale del Centro Nazionale Trapianti
La notizia di una rete che dà dei risultati positivi,
la notizia di un aumento delle donazioni nel 2014,
di un aumento del numero dei trapianti nel 2014,
la notizia che il Centro Operativo Nazionale,
punto di fulcro della rete, sta funzionando.
Come può aiutare il Centro a aumentare la donazione nel nostro paese?
Lavorando regione per regione, rianimazione per rianimazione,
andando a capire quali sono i reali problemi.
L'ho detto ieri in aula, lo ripeto in modo chiaro,
le donazioni non si fanno ai convegni coi bei programmi.
E devo dire che è importante andare nelle scuole,
è importante sviluppare una cultura della donazione,
è importante utilizzare i testimoni certamente efficacissimi
come Reginald Green, che ha insegnato qualcosa e ci ha commosso ieri,
ma è anche importante guardare l'organizzazione delle rianimazioni,
di quelli che poi fanno l'accertamento cerebrale,
di quelli che poi parlano con la famiglia.
Cioè il problema comunicazione è un problema multilevel,
a moltissimi livelli, e va sviluppato interamente,
con un approccio che sia anche di tipo professionale
e con un approccio adatto, utilizzando le forme giuste.
Cosa direbbe a chi chiede che sia l'Italia prima firmataria della Convenzione
che il Consiglio d'Europa ha appena approvato sul combattere il traffico di organi?
Ovviamente io sono il Presidente della Commissione Trapianti in questo momento,
la Commissione Trapianti è il Consiglio d'Europa, quindi ovviamente sono d'accordo.
È ovvio che è importantissimo che l'Italia lo faccia,
però è anche importante spiegare a cosa serve la Convenzione sul traffico di organi.
Se noi parliamo di traffico di organi e non diciamo in quali forme c'è nel mondo
e in quali forme noi possiamo agire, tendiamo a sviluppare una notizia non efficace
che è che il traffico di organi ci può essere in Italia,
mentre noi in Italia non abbiamo traffico di organi.
Noi stiamo lavorando perché nei paesi del Medio Oriente e nei paesi mediterranei,
della sponda sud del Mediterraneo, possa essere utilizzato un registro informatico
che noi utilizziamo in Italia.
E questa rete informatica come potrebbe concretamente risolvere?
Se noi parliamo di traffico di organi, parliamo di trapianti che fino adesso non sono registrati.
La tracciabilità, il sapere da dove viene il donatore, il sapere dove avviene il trapianto
sono elementi essenziali per poter individuare il traffico di organi.
E' come il famoso follow the money quando ci sono dei reati di natura economica.
Per individuare il reato di natura economica io devo individuare le fonti bancarie,
devo individuarne i passaggi, il registro è un dato fondamentale in questo senso.
