Intervista a Luigi de Magistris: Napoli tra passato e futuro

The Epoch Times Italia
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2 Visualizzazioni video·4 dic 2015
Intervistato da Epoch Times a pochi mesi dalle elezioni amministrative del 2016, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris fa un bilancio del suo primo mandato e spiega cosa farà in caso di rielezione.
Dottor De Magistris, lei è considerato un uomo al di fuori della logica apartitica. Quali sono i suoi valori in politica?
Sono gli stessi valori che hanno caratterizzato la mia vita di magistrato.
Giustizia, stare dalla parte dei più deboli, onestà, autonomia, dedizione totale al lavoro.
Interpreto la funzione di sindaco come una missione, un po' come quando facevo anche il magistrato.
E poi applicare la costituzione repubblicana, che vive attraverso comportamenti, azioni, prassi.
E anche in politica, adesso facendo il sindaco, ho voluto portare gli ideali di quando facevo il magistrato.
E caratterizzarmi, come si diceva prima, con autonomia e indipendenza.
Ho deciso di non iscrivermi a nessun partito.
Come ha trovato Napoli al suo insediamento e quali problemi ha avuto modo di risolvere in questi anni?
Napoli era una situazione, ahimè, disastrosa.
Se non fosse stata disastrosa, probabilmente non si sarebbe manco ipotizzato il fatto che mi potesse candidare a sindaco di Napoli.
Un fatto a cui non avevo mai pensato nella mia vita.
Napoli era al fallimento, un disastro economico, sommessa dai rifiuti.
Iniziative culturali molto poche.
Oggi, tra mille problemi, senza soldi, avendo ereditato un miliardo e mezzo di debiti e 850 milioni di savanzo,
Napoli ha affrontato l'emergenza di fiuti, l'ha risolta.
Oggi è la città d'Italia che più cresce in termini turistici, una città piena di energie, con grande partecipazione dal basso.
Quella depressione l'abbiamo trasformata in partecipazione.
Ovviamente c'è ancora tantissimo da fare.
E voglio dire che ho molto puntato sulle motivazioni e l'orgoglio del popolo napoletano.
Voglio sottolinearlo senza nessun aiuto dal governo, senza risorse economiche,
anzi, con pesanti tagli e molti ostacoli all'azione della nostra esperienza amministrativa e politica.
Per quanto riguarda i rifiuti, molti cittadini ritengono che sia ancora un problema di Napoli.
Cosa risponde a questa critica?
Sicuramente c'è ancora molto da fare.
Non c'è emergenza di rifiuti, basta girare per strada.
Napoli è una città che deve migliorare in spazzamento, in decoro, in igiene urbana.
La difficoltà è dovuta all'assenza di risorse economiche, alla difficoltà dell'azienda.
Però abbiamo tolto la camurra dall'azienda partecipata che si occupa dello smaltimento e della raccolta di rifiuti, che è la SIA.
Ed è una città che punta anche sul riciclo, sul riuso, sulla riduzione dei rifiuti.
Basti pensare che stiamo quasi ad un'isola ecologica per municipalità.
Il porta a porta interessa il 35% della popolazione.
La differenziata oggi si può fare in ogni quartiere di Napoli, in ogni zona, perché ci sono campane ovunque.
Adesso realizzeremo i primi impianti di smaltimento per il trattamento della frazione umida.
Quindi c'è molto da fare, ma io dico le due fotografie.
Prima della nostra esperienza amministrativa, 2500 tonnellate di rifiuti per terra, poteri commissariali a chi stava al governo e tante risorse pubbliche.
Poteri ordinari, nessuna risorsa pubblica, non c'è più emergenza rifiuti e non ci sta più la camorra, gli affaristi, i subappalti e tutti gli interessi che ruotavano attorno ai rifiuti.
Se non è una rivoluzione questa, ma non ci accontentiamo, perché noi vogliamo Napoli pulita, totalmente pulita, quindi anche con uno spazzamento migliore e anche con un miglioramento del decoro.
Ha detto che ha eliminato la camorra nell'ambito della gestione dei rifiuti, come può spiegare meglio come è andata?
Sì, abbiamo eliminato tutti i subappalti esterni, abbiamo eliminato le esternalizzazioni selvagge, abbiamo internalizzato tutto il servizio di raccolta.
Oggi l'azienda è tutta pubblica e quindi questo ha sicuramente evitato quel proliferare di affidamenti esterni che diventavano appetibili per un certo circuito affaristico criminale.
Da uomo nato e cresciuto a Napoli, quali ritiene che siano i valori di Napoli su cui lei vuole puntare in caso di rielezione?
Io credo che siano fondamentali le motivazioni che vanno individuate in ogni persona, orgoglio, senso di appartenenza, dignità, voglia di riscatto, rispetto di tutti.
In Napoli bisogna avere la capacità di trovare una sintesi tra una città profondamente libertaria che ha nello stesso tempo una grande sete di giustizia, una città che ha voglia di sicurezza, che c'è tanta sete di lavoro.
Però io lavoro tanto sulla partecipazione dei cittadini e il lavoro anche sta incominciando a crescere in alcuni settori che prima non erano per nulla valorizzati.
Penso all'industria turistico-culturale che sta creando migliaia di posti di lavoro, che vanno anche verso l'indotto, commercio, artigianato, piccole e medie imprese.
Lei ha parlato di raccolta differenziata, ma secondo alcuni, in realtà come in altre città d'Italia, ci sia la possibilità, i vari cassonetti diversi, però in realtà finisca tutto nell'inceneritore, vero?
Non abbiamo ancora percentuali alte, perché siamo dovuti partire da zero, però quella che viene fatta è di qualità.
Un'altra critica che le viene mossa è l'aumento delle tasse. Come giustifica questo?
Questo se lo dovrebbero prendere con i governi. Le tasse le mettono i governi, in particolare con le città in predissesto come Napoli, che noi abbiamo ereditato in predissesto. È una legge dello Stato che prevede la tassazione.
Quanto è ancora presente il problema della criminalità organizzata a Napoli?
Ritiene che ci sia un problema di viabilità e di traffico a Napoli. Cittadini dicono che lei ha chiuso alcune strade per ragioni di bellezza, estetica, però questo ha creato alcuni problemi di viabilità?
Qual è in sintesi il suo programma in caso di rialiazione?
Innanzitutto consolidare tutte le azioni che abbiamo messo in campo, quindi rilancio della città di Napoli in modo da creare lavoro, ottenere i fondi che spettano a questa città per realizzare infrastrutture.
Prima ne abbiamo citato qualcuno, il trasporto, ma anche per il miglioramento del decoro c'è da fare un lavoro ancora molto importante della nostra città e portare a compimento le tante azioni che abbiamo messo in campo in questi anni.
Siamo fortemente determinati per continuare un'opera di cambiamento con una grande partecipazione dal basso dei cittadini e per far ritornare sempre di più Napoli ad essere una città protagonista nel mondo.
ma è anche una città in cui si possa vivere meglio a dimensione d'uomo rispetto ad altre città dove magari si è persa un po' questa umanizzazione che nella nostra città è molto forte.
Grazie molte, buon lavoro.
