Giovan Battista Gaulli il BACICCIO Nascita del Battista santa Maria in Portico in Campitelli Roma

Giovan Battista Gaulli il BACICCIO Nascita del Battista santa Maria in Portico in Campitelli Roma

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Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio o il Baciccia
(Genova, 1639 – Roma, 1709)
Nascita di san Giovanni Battista,
pala d'altare, olio su tela 1698
Altezza: 520 cm, Larghezza: 270 cm
Chiesa di
La pala commemora la natività di San Giovanni Battista, profeta e precursore del Signore. Commissionata al pittore Giovan Battista Gaulli (Baciccio), su disegno del Contini, dal Cardinale Paluzzo Altieri, discendente della famiglia romana degli Albertoni, che possedeva il giuspatronato sulla cappella ricca di marmi policromi, situata nel transetto della Chiesa di Santa Maria in Campitelli a Roma. L’opera fu eseguita sotto il pontificato di Clemente XII negli ultimi anni del XVII secolo.
Due ordini
Il dipinto rappresenta la scena della natività descritta nella pagina evangelica lucana. La scena si presenta in due ordini, quella superiore con l’esplosione della luce divina dello Spirito Santo circondato dagli Angeli che aprono lo scenario celeste sulla parte opposta e speculare l’ordine terrestre rappresentato dalla scena di intimità familiare la nascita della vita. La luce celeste illumina la casa degli uomini anticipo del mistero di Dio che viene ad abitare la nostra umanità, eco della supplica profetica “se tu squarciassi i cieli…” .
(...).
I personaggi in primo piano
Cinque i personaggi in primo piano. Zaccaria alla sinistra del dipinto con gli occhi e le mani al cielo come un nuovo Mosè chiamato ad intercedere per il popolo. Dunque una posizione sacerdotale e di mediazione mentre si sciolgono le labbra rimaste inaridite dopo l’annunzio dell’angelo e ora pronte a pronunziare i magnalia Dei: “Giovanni, nascendo, rompe il silenzio di Zaccaria, perché non conveniva che il padre tacesse, alla nascita della voce… Oggi la voce del Verbo, scioglie la voce paterna…” (Tropario della Liturgia bizantina). Zaccaria in ebraico vuol dire “Dio si è ricordato” le promesse fatte ai Padri si compiono. Ancora in primo piano Elisabetta che con lo sguardo gioioso, conferma una per una le parole dello sposo. Ambedue ci dice Luca erano giusti. Sul grembo e sulle ginocchia come in un trono la figura del piccolo Giovanni Battista, germogliato dal grembo sterile della madre. Il volto luminoso, è l’unico che si presenta verso di noi i fruitori dell’opera. Quel volto su di noi dice la vocazione consegnata nel nome di Giovanni in ebraico “Dio si è chinato su di noi”; “Dio ha fatto grazia”. D’altro canto lo sguardo dello spettatore è naturalmente attratto dal piccolo che con gioiosa accondiscendenza sembra affermare. “io non sono quello che voi pensate!”, la mia nascita ne annunzia un’altra. In tutto questo, Giovanni è “lampada della Luce, raggio che manifesta il Sole”. Le altre due figure femminili circondano Elisabetta; a destra la Vergine Maria che bacia la mano del Battista e conducendo la sua mano sul grembo indica l’agnello di Dio che porta su di sé il peccato del mondo, il gesto di Maria anticipa quello del Battista, rappresentato nei due simboli della scena descritta dal quarto evangelista: l’agnello e la croce con le parole “ecce agnus”. L’altra figura femminile è una giovane domestica senza volto immagine di Israele che punta il suo sguardo su Zaccaria, il quale evoca nel suo inno la storia del popolo eletto: “Benedetto il Signore Dio d’Israele”.
https://www.santamariainportico.it/2020/item/1257-la-nativita-del-battista-di-gaulli 7

La pala venne rimossa dalla cappella Altieri nel 1861, anno in cui fu beatificato Giovanni Leonardi* fondatore dell'ordine cui appartiene la chiesa e sostituita con un dipinto di Marcello Sozzi
[a sua volta rimosso e, al momento, collocato nel transetto sinistro della chiesa]

*SOZZI Marcello
(Attivo a Roma fra il 1833 e il 1870
San Giovanni Leonardi in gloria
pala d'altare, 1860 - 1860
olio su tela, Altezza: 350 cm, Larghezza: 230 cm
Transetto sinistro
Chiesa santa Maria in Portico in Campitelli
La pala sostituì nel 1861 quella del Baciccio [che venne collocata nella parete sinistra del transetto poiché in quell'anno si ebbe la beatificazione di Leonardi, fondatore della Congregazione dei Chierici Regolari della Madre di Dio cui appartiene la chiesa. Sozzi fu allievo di Tommaso Minardi
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200232012

Gemignani Lodovico (1643-1697)
San Giovanni Battista in gloria,1685ca
olio du tela
L'affresco fu attribuito in passato dalla critica a Giacinto Calandrucci da Pietrangeli e Parsi sulla base dell'Erra. Lo studio di Fischer Pace ha rivelato la paternità dell'opera a Gemignani. Il pittore l'avrebbe eseguita non lontano dal dipinto nella cappella Capizucchi e comunque prima della tela del Baciccio del 1698 per motivi biografici
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200232013