La chiesa e il monastero di Santa Caterina d’Alessandria

La chiesa e il monastero di Santa Caterina d’Alessandria

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Haru Hanh
804 Visualizzazioni video·16 nov 2023

[EN]
The church of the monastery of Santa Caterina d'Alessandria was built by Sister Maria del Carretto (1566-1596) according to the dictates of the Tridentine Reform.


Conceived in an apologetic key, through an aesthetic of wonder, it wants to celebrate the superiority of the Church of Rome, the visible church, compared to the Lutheran church, ecclesia abscondita.


The sumptuous decoration of the church serves to glorify the Dominican order;
for the faithful it is a catechetical itinerary based on the link between the sacraments and salvation;
for the nuns the presentation of the Sponsa Christi model to inspire them.


The presbytery was designed by Giacomo Amato and equipped with sumptuous inlaid marble floors.

The main altar is made of semi-precious stones designed by Andrea Palma.


The sumptuous altar of Santa Caterina (18th century) with allegorical figures is the work of Andrea Palma, while the statue of the Saint (1534) in the niche was commissioned from Antonello Gagini for the ancient church which no longer exists.


Among the artists responsible for decorating the hall: Filippo Randazzo da Nicosia known as the Monocle, author of the Triumph of Saint Catherine fresco on the vault of the nave and the Glory of the Dominican nuns; Vito D'Anna, author of the Triumph of the Dominican Order, a fresco that covers the surfaces inside the dome and of the Allegories of the four continents created in the plumes connecting the pillars.

[IT]
La chiesa del monastero di Santa Caterina d’Alessandria, fu edificata da Suor Maria del Carretto (1566-1596) secondo i dettami della Riforma tridentina.


Concepita in chiave apologetica, attraverso un’estetica della meraviglia, vuole celebrare la superiorità della Chiesa di Roma, chiesa visibile, rispetto alla chiesa Luterana, ecclesia abscondita.


Il fastoso apparato decorativo della chiesa è in funzione della glorificazione dell’ordine domenicano;
per i fedeli è un itinerario catechetico fondato sul legame tra i sacramenti e la salvezza;
per le monache la presentazione del modello della Sponsa Christi cui inspirarsi.


Il presbiterio fu ideato da Giacomo Amato e dotato di sfarzosi pavimenti in marmo intarsiato.

L’altare maggiore è realizzato in pietre dure su progetto di Andrea Palma.


Il sontuoso altare di Santa Caterina (XVIII sec.) con figure allegoriche è opera di Andrea Palma, mentre la statua della Santa (1534) nella nicchia, venne commissionata ad Antonello Gagini per l’antica chiesa non più esistente.


Tra gli artisti incaricati di decorare l'aula: Filippo Randazzo da Nicosia detto il Monocolo, autore del Trionfo di Santa Caterina affresco sulla volta della navata e della Gloria delle Domenicane; Vito D'Anna autore del Trionfo dell'Ordine domenicano affresco che ricopre le superfici all'interno della cupola e delle Allegorie dei quattro continenti realizzate nei pennacchi di raccordo ai pilastri.